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Denuncia violazione privacy: modello

20 Aprile 2020
Denuncia violazione privacy: modello

Cosa fare in caso di violazione dei propri dati personali.

Hai eseguito delle analisi del sangue per un normale controllo di routine. L’analista, però, consegna i risultati ad un tuo parente che lavora in laboratorio. In questo modo, il tuo stato di salute rischia di essere fonte di pettegolezzo in famiglia. Supponiamo, invece, che qualcuno abbia avuto accesso al tuo computer personale per leggere email o altri documenti a te riservati. Immagina che una persona abbia diffuso su internet delle notizie riguardanti le tue opinioni politiche o il tuo orientamento sessuale. Cosa fare in tutti questi casi? Come tutelare i propri dati? Ebbene, hai la possibilità di presentare una denuncia per violazione della privacy. La legge ha, infatti, istituito il Garante per la protezione dei dati personali, il cui compito è quello di tutelare il diritto alla riservatezza e di assicurare il corretto trattamento dei dati personali. Se sei preoccupato per i tuoi dati personali, ti invito a leggere l’articolo seguente per capire come presentare una denuncia in caso di violazione della privacy.

Cos’è il diritto alla privacy?

La nostra Costituzione prevede, tra i diritti inviolabili dell’uomo, il diritto alla riservatezza, ossia il potere di vietare a terzi la diffusione di notizie riguardanti la propria vita personale e familiare. Di conseguenza, è illecita ogni forma di intromissione nella propria privata in assenza di un esplicito consenso da parte dell’interessato.

Successivamente, il legislatore ha previsto e disciplinato la protezione dei dati personali e le modalità di utilizzo degli stessi. Quindi, il diritto alla privacy è il diritto di scegliere liberamente a chi rivelare i propri dati personali e sensibili. Dati che il titolare del trattamento (cioè il soggetto destinatario delle informazioni) non può divulgare senza l’autorizzazione dell’interessato.

Diritto alla privacy: dati personali e dati sensibili

Quando si parla di privacy è importante capire bene cosa si intende per dati personali e cosa si intende per dati sensibili. Il codice della privacy, infatti, distingue:

  • i dati personali: ossia qualsiasi informazione che identifica la persona fisica. Ad esempio, il nome e il cognome, la data di nascita, la residenza, il codice fiscale, ecc.;
  • i dati sensibili: cioè le informazioni che rivelano l’origine razziale ed etnica, le condizioni filosofiche, l’orientamento sessuale, le opinioni politiche, l’adesione a sindacati, ecc. Tali dati possono essere trattati solo previo consenso scritto dell’interessato;
  • i dati particolari: si fa riferimento ai dati giudiziari, ad esempio carichi pendenti o dati che rivelano comunque la qualità di imputato o di indagato.

Denuncia violazione privacy: modello

In caso di violazione della propria privacy è possibile rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali. Va detto che si parla impropriamente di denuncia, ma in realtà è più corretto parlare di ricorso, reclamo o segnalazione. Pertanto, la legge mette a disposizione ben tre strumenti da utilizzare per tutelare il diritto alla riservatezza, azionabili tutti online, attraverso il sito del Garante privacy.

Tuttavia, prima di partire con la denuncia, è necessario inoltrare un’istanza scritta a chi detiene, per qualsiasi motivo, i tuoi dati personali. Nell’istanza occorre spiegare le ragioni per cui si considera il trattamento illegittimo. Solo in caso di mancato riscontro (che di regola deve essere dato entro 15 giorni dal ricevimento dell’istanza oppure entro 30 giorni nel caso di istanza particolarmente complessa) o di riscontro insoddisfacente, allora potrai ricorrere al Garante Privacy.

Il ricorso deve contenere:

  • l’esposizione del fatto;
  • le disposizioni violate;
  • i dati del titolare, del responsabile e del richiedente.

Il Garante potrà rigettare il ricorso oppure accoglierlo. In caso positivo, ordinerà al responsabile della violazione la cessazione della condotta illecita e l’adozione di tutte le misure necessarie per tutelare i diritti dell’interessato. In alternativa, è sempre possibile percorrere la via ordinaria e rivolgersi al giudice.

Ci sono altri due strumenti per denunciare la violazione della propria privacy: il reclamo e la segnalazione.

Con il reclamo si avvia un procedimento amministrativo, durante il quale ci sarà un’istruttoria con eventuale audizione degli interessati. Al termine del procedimento, il Garante potrà ordinare la cessazione del comportamento illegittimo o la predisposizione di misure idonee ad evitare ulteriori illeciti.

Da ultimo, va menzionata la segnalazione. Si tratta di un rimedio generico con cui si denuncia al Garante una presunta violazione, fornendo solamente gli elementi di cui si è in possesso. Ovviamente, è uno strumento blando, da attivare solo quando si hanno poche notizie circa la violazione dei dati personali.

Va precisato, infine, che tutti e tre gli strumenti sono gratuiti e non occorre pagare i diritti di segreteria che, sia per il ricorso sia per il reclamo, ammontavano a 150 euro.

Violazione privacy: posso ottenere il risarcimento?

Il Codice per la privacy prevede che in caso di violazione dei dati personali e sensibili, il titolare del trattamento (o il responsabile) è tenuto risarcire il danno patrimoniale e non patrimoniale.

Il risarcimento, però, interviene solo qualora sia dimostrato e quantificato il danno in sede civile. Il titolare del trattamento è esente da responsabilità solo qualora dimostri che l’evento dannoso non è in alcun modo a lui imputabile, ma dipende ad esempio da una fonte estranea alla sua sfera di competenza o di controllo.

Violazione privacy: illeciti penali

A tutela della privacy è prevista la pena della reclusione fino a 6 anni per le seguenti violazioni:

  • trattamento illecito dei dati: vale a dire la volontà di trattare illecitamente i dati personali al fine di trarne un guadagno economico;
  • comunicazione e diffusione illecita di dati personali oggetto di trattamento su larga scala: si pensi, ad esempio, al trattamento dei dati di numerosi pazienti raccolti da un ospedale;
  • acquisizione fraudolenta di dati personali oggetto di trattamento su larga scala: cioè quando i dati vengono acquisiti con l’inganno;
  • falsità nelle dichiarazioni al Garante e interruzione dell’esecuzione dei compiti o dell’esercizio dei poteri del Garante: la condotta, in questo caso, consiste nell’ostacolare il corretto adempimento dei compiti assegnati al Garante;
  • inosservanza dei provvedimenti del Garante.

AL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
P.ZZA VENEZIA, 11
00187 ROMA

Reclamo ex art. 77 del Regolamento (Ue) 2016/679 e artt. da 140-bis a 143 del Codice in materia di protezione dei dati personali, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al Regolamento

Il/La sottoscritto/a……………….., nato/a a …………….….il ……………., residente in……..……………. CF…………………., il/la quale ai fini del presente procedimento dichiara di voler ricevere eventuali comunicazioni  al seguente recapito (indicare uno o più recapiti, tra indirizzo fisico, telefono,  e-mail, fax) espone quanto segue:

(in questa parte del reclamo dovranno essere forniti necessariamente i seguenti elementi:)

a) dichiarazione in relazione alla circostanza che la Repubblica italiana è lo Stato membro in cui risiede abitualmente, lavora oppure il luogo ove si è verificata la presunta violazione;

b) gli estremi identificativi del titolare del trattamento (cioè, la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali e che avrebbe commesso la violazione);

c) gli estremi identificativi del responsabile del trattamento (ove conosciuto);

d) un’indicazione, per quanto possibile dettagliata, dei fatti e delle circostanze su cui l’atto si fonda, ivi comprese eventuali richieste già rivolte sulla questione al Titolare del trattamento;

e) le disposizioni del Regolamento (Ue) 2016/679 e del Codice in materia di protezione dei dati personali, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al Regolamento che si presumono violate, specificando se siano stati già eventualmente esercitati i diritti di cui agli artt. da 15 a 22 del Regolamento, e l’indicazione delle misure richieste.

Tutto ciò premesso, il/la sottoscritto/a:

CHIEDE

al Garante per la protezione dei dati personali, esaminato il reclamo che precede e ritenutane la fondatezza, di assumere nei confronti di …..…….(indicare il titolare del trattamento, recapito, ed ogni elemento utile alla sua individuazione) ogni opportuno provvedimento e, in particolare:

a) rivolgere a questi o al responsabile del trattamento avvertimenti o ammonimenti sul fatto che detti trattamenti possono verosimilmente violare, ovvero abbiano violato, le disposizioni vigenti in materia; 

b) ingiungere al titolare del trattamento di soddisfare le richieste di esercizio dei diritti di cui agli artt. da 15 a 22 del Regolamento e/o di conformare i trattamenti alle disposizioni vigenti in materia anche nei confronti del responsabile del trattamento, ove previsto;

c) imporre una limitazione provvisoria o definitiva al trattamento, incluso il divieto di trattamento.

Elenco dei documenti allegati:

1)

2)

3)

Data

Firma


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