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Prescrizione lavoro straordinario: ultime sentenze

7 Aprile 2020
Prescrizione lavoro straordinario: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: lavoro subordinato; prescrizione quinquennale; retribuzioni per le festività nazionali; crediti derivanti da prestazioni di lavoro straordinario non retribuite; diritti al compenso per lavoro straordinario.

Riconoscimento del lavoro straordinario

In tema di lavoro subordinato e riconoscimento del lavoro straordinario, va accolta la pretesa creditoria del lavoratore che abbia citato in giudizio il datore di lavoro quando il primo abbia dato la prova del lavoro prestato. Azione soggetta a prescrizione quinquennale. Nel caso di specie trattasi dell’area dirigenza medica veterinaria e di controversia instaurata ai fini della integrazione sui compensi maturati per il lavoro straordinario espletato.

Tribunale Napoli sez. lav., 17/01/2017, n.276

Crediti del lavoratore subordinato per lavoro straordinario

I crediti del lavoratore subordinato per lavoro straordinario sono soggetti alla prescrizione quinquennale di cui all’art. 2948, n. 4, c.c.: tale prescrizione non decorre durante il rapporto lavorativo solo laddove lo stesso non sia assistito da garanzia di stabilità reale, che si ravvisa in caso di soggezione del rapporto alla disciplina dello Statuto dei lavoratori e, in particolare, dell’art. 18.

Tribunale Mantova sez. lav., 05/02/2016, n.11

Prescrizione breve quinquennale

In riferimento al rapporto di lavoro subordinato la prescrizione breve quinquennale, prevista per i crediti periodici, dall’art. 2948 n. 4, c.c., riguarda non solo il credito per la retribuzione ordinaria, ma anche – in considerazione della sua accessorietà – quello per il lavoro straordinario, a prescindere dalla periodicità della relativa prestazione, nonché le retribuzioni per le festività nazionali coincidenti con la domenica ed ogni altro credito di lavoro, cioè avente origine e titolo nel rapporto di lavoro, restando escluse dalla sua applicazione soltanto le erogazioni originate da cause autonome, rispetto a detto rapporto, ovvero dalla responsabilità del datore di lavoro.

Tribunale Milano sez. lav., 06/05/2015

Prestazioni di lavoro straordinario non retribuite

I crediti derivanti da prestazioni di lavoro straordinario non retribuite, al pari di ogni credito avente causa in un rapporto di pubblico impiego, sono soggetti alla prescrizione quinquennale, ai sensi dell’art. 2948, c.c., attenendo a somme suscettibili di essere pagate in ratei mensili, come qualsiasi altro emolumento retributivo del pubblico dipendente.

T.A.R. Campobasso, (Molise) sez. I, 10/03/2011, n.111

Diritto a percepire il corrispettivo per il lavoro straordinario

Per il lavoro straordinario prestato in misura eccedente il monte ore assegnato a ciascun reparto, il dies a quo del termine quinquennale di prescrizione deve essere fissato non già alla data ultima di effettuazione delle dedotte prestazioni di lavoro straordinario, bensì alla data in cui il provvedimento del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri (recante richiesta di predisposizione della contabilità per il pagamento del lavoro straordinario) è stato comunicato alla Compagnia di appartenenza dei ricorrenti.

Consiglio di Stato sez. VI, 20/07/2010, n.4661

Pubblici dipendenti pagabili periodicamente

Ai sensi dell’art. 2, r.d.l. 19 gennaio 1939 n. 295, come modificato dalla l. 7 agosto 1985 n. 428, i crediti di lavoro dei pubblici dipendenti pagabili periodicamente sono assoggettati alla prescrizione quinquennale, con equiparazione alla disciplina generale dettata dall’art. 2948 n. 4, c.c., che non prevede distinzioni nell’ambito dei crediti di natura retributiva, con la conseguenza che la prescrizione quinquennale è applicabile anche al compenso per lavoro straordinario.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 04/02/2009, n.1145

Accertamento giudiziale del diritto

In tema di accantonamenti utili ai fini del t.f.r., occorre distinguere fra l’azione di mero accertamento dell’entità della quota da accantonare, da quella strumentale intesa ad ottenere concreta attuazione di un particolare diritto, quale quello al computo di una determinata voce; per questa seconda fattispecie, non è configurabile la prescrizione dell’azione fino a quando perduri la situazione di incertezza, che legittima il lavoratore a richiedere l’accertamento giudiziale del diritto, e che non è esclusa dalle comunicazioni datoriali relative alla misura degli accantonamenti utili.

(Nella specie la S.C. ha ritenuto corretta la decisione della corte territoriale che aveva rigettato l’eccezione di prescrizione del diritto al computo dello straordinario sulle competenze di fine rapporto).

Cassazione civile sez. lav., 10/10/2007, n.21239

Lavoro subordinato: la prescrizione breve quinquennale

In riferimento al rapporto di lavoro subordinato la prescrizione breve quinquennale, prevista per i crediti periodici, dall’art. 2948 n. 4, c.c., riguarda non solo il credito per la retribuzione ordinaria, ma anche – in considerazione della sua accessorietà – quello per il lavoro straordinario, a prescindere dalla periodicità della relativa prestazione, nonché le retribuzioni per le festività nazionali coincidenti con la domenica ed ogni altro credito di lavoro, cioè avente origine e titolo nel rapporto di lavoro, restando escluse dalla sua applicazione soltanto le erogazioni originate da cause autonome, rispetto a detto rapporto, ovvero dalla responsabilità del datore di lavoro.

Tribunale Bari sez. lav., 09/10/2007

Pubblico impiego

I crediti derivanti da prestazioni di lavoro straordinario non retribuite, al pari di ogni credito avente causa in un rapporto di pubblico impiego, ivi compreso quelli per interessi e rivalutazioni, sono soggetti alla prescrizione quinquennale ex art. 2948 c.c., attenendo a somme suscettibili di essere pagate in ratei mensili, come qualsiasi emolumento retributivo dovuto al pubblico dipendente.

T.A.R. Genova, (Liguria) sez. I, 08/02/2005, n.170

Somme suscettibili di essere pagate in ratei mensili

I crediti derivanti da prestazioni di lavoro straordinario non retribuite, al pari di ogni credito avente causa in un rapporto di pubblico impiego, ivi compreso quelli per interessi e rivalutazioni, sono soggetti alla prescrizione quinquennale ex art. 2948 c.c., attenendo a somme suscettibili di essere pagate in ratei mensili, come qualsiasi emolumento retributivo dovuto al pubblico dipendente.

T.A.R. Genova, (Liguria) sez. I, 10/12/2004, n.1615

Le retribuzioni per le festività nazionali

In riferimento al rapporto di lavoro subordinato la prescrizione breve quinquennale, prevista per i crediti periodici, dall’art. 2948, n. 4, c.c., riguarda non solo il credito per la retribuzione ordinaria, ma anche – in considerazione della sua accessorietà – quello per il lavoro straordinario, a prescindere dalla periodicità della relativa prestazione, nonché le retribuzioni per le festività nazionali coincidenti con la domenica ed ogni altro credito di lavoro, cioè avente origine e titolo nel rapporto di lavoro, restando escluse dalla sua applicazione soltanto le erogazioni originate da cause autonome, rispetto a detto rapporto, ovvero dalla responsabilità del datore di lavoro.

Cassazione civile sez. lav., 10/11/2004, n.21377

Retribuzioni dei pubblici dipendenti

La prescrizione quinquennale prevista dall’art. 2948 n. 4 c.c. è applicabile anche alle retribuzioni dei pubblici dipendenti, ivi compresi i diritti al compenso per lavoro straordinario.

Cons. giust. amm. Sicilia sez. giurisd., 04/02/2004, n.16



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