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Lavoro parasubordinato: ultime sentenze

6 Aprile 2020
Lavoro parasubordinato: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: contratti di lavoro parasubordinato; procedure concorsuali e di conferimento di incarichi mediante contratti di lavoro parasubordinato; distinzione fra lavoro subordinato e parasubordinato; rapporto di lavoro parasubordinato con la PA; giurisdizione del giudice amministrativo.

Giurisdizione del giudice amministrativo nelle procedure concorsuali

Ai fini dell’individuazione della giurisdizione del giudice amministrativo, nella nozione di « assunzione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni », di cui all’art. 63, comma 4, d.lg. 30 marzo 2001, n. 165, debbono ritenersi incluse non soltanto le procedure concorsuali volte all’assunzione di lavoratori subordinati, ma anche quelle aventi specificamente ad oggetto il conferimento di incarichi mediante contratti di lavoro parasubordinato, anche di natura occasionale, o coordinata e continuativa, per far fronte alle medesime esigenze cui ordinariamente sono preordinati i lavoratori subordinati della Pubblica Amministrazione.

T.A.R. Campobasso, (Molise) sez. I, 31/05/2019, n.200

Lavoro subordinato e parasubordinato: differenza

In tema di lavoro parasubordinato, non è possibile operare una distinzione fra lavoro subordinato e parasubordinato esclusivamente in ragione del tipo di mansioni dedotte dalla parte interessata, dal momento che ogni prestazione umana economicamente rilevante può essere indifferentemente oggetto dell’uno o dell’altro tipo di convenzione pattizia, essendo – viceversa – la nozione di subordinazione ricostruibile solo ex post alla luce di alcuni elementi sintomatici effettivi, tra cui soprattutto assume natura caratterizzante l’assoggettamento del prestatore ad un preciso ed articolato potere direttivo del datore di lavoro, che si traduce nella presenza – in concreto – di un costante ed incisivo potere gerarchico, organizzativo e disciplinare da cui si evince l’etero-determinazione delle mansioni affidate.

Tribunale Gorizia sez. lav., 19/07/2018, n.88

Reclutamento del personale da parte della PA: controversie

Ogni qualvolta l’Amministrazione proceda a un reclutamento di personale, anche dirigente e anche per la stipula di un contratto di lavoro a tempo determinato, individuando criteri e strumenti di valutazione selettiva dei candidati, la giurisdizione in merito alle relative controversie non può che essere attribuita al giudice amministrativo, venendo in emersione, per un verso, un esercizio di potere autoritativo da parte dell’amministrazione procedente e, per altro verso, posizioni soggettive di interesse legittimo in capo ai candidati-concorrenti.

Su tale punto va anche rimarcata la sussistenza della giurisdizione del g.a. laddove l’amministrazione abbia affidato la scelta di soggetti con i quali costituire rapporti di lavoro parasubordinato a una procedura concorsuale di tipo comparativo, caratterizzata da scelte discrezionali per la valutazione dei titoli e delle eventuali incompatibilità dei candidati, destinata a culminare nella compilazione di una graduatoria di merito.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. II, 24/05/2017, n.6171

Esistenza di un rapporto di lavoro parasubordinato con la PA

Ai fini dell’individuazione della competenza territoriale, in relazione ad una domanda con cui si prospetti l’esistenza di un rapporto di lavoro parasubordinato con la P.A., e se ne chieda l’accertamento, deve trovare applicazione il criterio di collegamento del domicilio di cui all’art. 413, comma 4, c.p.c., che dà rilievo alla natura della prestazione e non alla qualità, pubblica o privata, della controparte della prestazione dell’opera, operando il successivo comma 5 nella diversa ipotesi di domanda di costituzione di un rapporto di lavoro pubblico dipendente.

Cassazione civile sez. VI, 06/02/2017, n.3087

Forma scritta del contratto di lavoro parasubordinato

Pena la nullità del contratto, occorre, ad substantiam, la forma scritta del contratto di lavoro parasubordinato avente ad oggetto la prestazione di servizi, da parte del dipendente (avvocato) dell’ente pubblico territoriale con funzioni amministrative, di assistenza e rappresenta in giudizio; forma che non può essere surrogata da quella dei singoli atti di esecuzione, consistenti nel conferimento, di volta in volta, delle procure alle liti.

Cassazione civile sez. II, 17/11/2015, n.23511

Presentazione delle domande e selezione delle candidature

Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo nel caso di controversia avente ad oggetto non l’instaurazione o l’esecuzione di rapporti di lavoro parasubordinato ovvero connessi a convenzione con la p.a., ma la fase anteriore rappresentata dalla procedura selettiva indetta dalla stessa, ai sensi dell’art. 7 comma 6 bis del D.lgs. n.165/2001, per la formazione di una specifica graduatoria preordinata all’affidamento di incarichi professionali; fase originata dalla pubblicazione di un avviso e contrassegnata dalla presentazione delle domande e dalla selezione delle candidature da parte di una commissione appositamente costituita, in cui gli aspiranti concorrenti sono portatori di interessi legittimi, e non di diritti soggettivi.

T.A.R. Milano, (Lombardia) sez. III, 22/10/2015, n.2246

Conferimento di incarichi professionali

La controversia che ha ad oggetto non l’instaurazione o l’esecuzione di rapporti di lavoro parasubordinato ovvero connessi a convenzione con la p.a. ma la fase anteriore rappresentata dalla procedura selettiva per titoli indetta dall’amministrazione, ai sensi dell’art. 7, comma 6 bis, d.lg. 165/2001, per la formazione di una specifica graduatoria preordinata all’affidamento di incarichi professionali, applicando il criterio tradizionale di riparto incentrato sulla “causa petendi”, spetta alla giurisdizione del giudice amministrativo.

Trattasi, infatti, di una fase, originata dalla pubblicazione di un avviso e contrassegnata dalla presentazione delle domande e dalla selezione delle candidature da parte di una commissione “appositamente costituita”, in cui gli aspiranti concorrenti sono portatori di interessi legittimi e non di diritti soggettivi.

T.A.R. Palermo, (Sicilia) sez. III, 05/12/2014, n.3169

Fase anteriore all’instaurazione del rapporto d’impiego

Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo, e non di quello ordinario, nel caso di controversia avente ad oggetto non l’instaurazione o l’esecuzione di rapporti di lavoro parasubordinato ovvero connessi a convenzione con la p.a., ma la fase anteriore rappresentata dalla procedura selettiva indetta dalla stessa, ai sensi dell’art. 7 comma 6 bis, d.lg 30 marzo 2001 n. 165, per la formazione di una specifica graduatoria preordinata all’affidamento di incarichi professionali; fase originata dalla pubblicazione di un avviso e contrassegnata dalla presentazione delle domande e dalla selezione delle candidature da parte di una commissione appositamente costituita, in cui gli aspiranti concorrenti sono portatori di interessi legittimi, e non di diritti soggettivi.

Consiglio di Stato sez. III, 20/05/2014, n.2588

Cessazione del rapporto di lavoro parasubordinato

Il divieto contrattuale di concorrenza per il periodo successivo alla cessazione del rapporto di lavoro parasubordinato non è riconducibile direttamente all’art. 2125 c.c., ma rientra nella previsione dell’art. 2596 c.c..

Cassazione civile sez. lav., 21/03/2013, n.7141

Il rapporto tra amministratore e società di capitali

Il rapporto tra amministratore e società di capitali, che implica un rapporto di lavoro parasubordinato sui generis, è naturalmente oneroso, discendendo dagli art. 2364 e 2389 c.c. un diritto soggettivo perfetto dell’amministratore al compenso.

Tribunale Salerno, 04/03/2013

Rapporto di lavoro parasubordinato di professionista

In tema di rapporto di lavoro parasubordinato di professionista, è possibile deferire agli arbitri la risoluzione di controversie solo se ciò sia previsto nei contratti e accordi collettivi di lavoro e purché ciò avvenga, a pena di nullità, senza pregiudizio della facoltà delle parti di adire l’autorità giudiziaria (la Corte si è così pronunciata in merito ad un lodo arbitrale, previsto da una convenzione stipulata tra una ASL e un medico, che aveva dichiarato ingiustificato il recesso unilaterale dell’azienda e la risoluzione del contratto di fornitura da parte del professionista di un servizio medico per inadempimento della stessa ASL, con condanna al risarcimento del danno).

Cassazione civile sez. I, 25/10/2012, n.18319

Competenza territoriale per le controversie di lavoro parasubordinato

Ai fini della competenza territoriale per le controversie di lavoro parasubordinato, la disposizione dell’art. 413, comma 4, c.p.c. fa riferimento al domicilio ex art. 43 c.c., quale sede principale degli affari ed interessi, che si presume coincidente con la residenza, non potendosi ritenere, di norma, che il domicilio si trovi nel luogo cui la persona si rapporta nei limiti della prestazione lavorativa, anche se resa con funzioni di massima responsabilità.

(Nella specie, concernente l’impugnativa della revoca dell’incarico di direttore generale presso una Asl, la S.C., in base all’affermato principio, ha dichiarato la competenza del giudice del luogo in cui il prestatore d’opera aveva conservato la residenza anagrafica e mantenuto la famiglia, tornandovi anche nel corso della settimana lavorativa e limitandosi a dimorare nel luogo della sede di lavoro con discontinui pernottamenti d’albergo).

Cassazione civile sez. VI, 13/01/2012, n.403



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