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Salvini lancia l’ultimatum a Conte e poi va da Mattarella

27 Febbraio 2020
Salvini lancia l’ultimatum a Conte e poi va da Mattarella

Duro attacco al premier del leader della Lega, che subito dopo si è recato a colloquio dal Capo dello Stato. Spunta l’ipotesi di un governo di unità nazionale.

Fuoco alle polveri: dopo la breve tregua per garantire l’approvazione parlamentare del decreto sull’emergenza coronavirus avvenuta ieri quasi all’unanimità e dunque con il sostegno delle opposizioni, ora la Lega di Matteo Salvini riparte all’attacco e lancia l’ultimatum a Conte e all’intero governo.

Nella conferenza stampa svolta oggi alla Camera e su cui ci resoconta l’agenzia Adnkronos, Salvini non usa mezze parole e dice: “La Lega c’è per portare il paese fuori dal pantano e al voto“, e sottolinea che “noi vogliamo che l’Italia riparta, ma con Conte non riparte”. Il bersaglio del leader della Lega è chiaro quando proclama: “Conte dice dopo di me il diluvio e sta attaccato alla poltrona, ma con lui è impossibile il rilancio del Paese, io non voglio vedere affondare l’Italia”. E precisa ulteriormente: “L’unico piano choc è mandare a casa Conte, premessa necessaria e non sufficiente per un piano di rilancio del Paese è che non ci sia più lui a fare il presidente del Consiglio”.

Intanto il premier Conte, chiamato direttamente in causa, si sottrae allo scontro e replica così: “Non partecipo al gioco delle polemiche, dobbiamo lavorare per il Paese”.

Salvini esprime anche la sua idea sui tempi della crisi e delle prossime elezioni, quando risponde alle domande dei giornalisti e afferma: “Prima si vota meglio è, siamo in grado di votare da qui a 8 mesi? Probabile. Occorre però qualcun altro di più credibile di questo governo e di Conte per accompagnare il paese al voto”.

Con queste parole il leader della Lega sembra voler dire che occorrerebbe un governo tecnico nei prossimi mesi per traghettare il Paese verso le elezioni; le denominazioni possibili sono varie, da governo di scopo a governo di unità nazionale, ma è la sostanza che conta al di là del nome, cioè i partecipanti e il contenuto dell’accordo. E a tal proposito Salvini prefigura così la sua idea: “Se arriva qualcun altro” al posto di Conte “il sostegno della Lega c’è”, assicura. Quasi come a dire: chiunque tranne l’attuale premier.

Un segnale che potrebbe indirizzarsi all’altro Matteo, Renzi, il cui nervosismo inquieta la maggioranza e che già nei giorni scorsi ha votato contro il Governo e insieme all’opposizione in provvedimenti come quello sulla riforma della prescrizione. L’ipotesi prende corpo quando Salvini afferma: “Non penso mai nella vita a un governo organico con il Pd“, escludendo quindi ogni spazio per un governo nazionale insieme ai democratici, cioè proprio coloro dai quali si è distaccata Italia Viva di Matteo Renzi, in perenne contrapposizione con il segretario dem Nicola Zingaretti.

Ma alla domanda specifica su Matteo Renzi glissa: “Renzi è al governo, noi no, siamo all’opposizione”. L”importante – aggiunge – è non restare fermi”. Poi, rispondendo a quelle che sarebbero le priorità di un governo di unità nazionale aggiunge: “il rilancio economico, il taglio delle tasse e gli investimenti, tutte cose che questo governo non è in grado di fare”.

Ora la battaglia di Salvini si sposta in direzione del Colle: “Stamattina stessa porterò le nostre richieste al Quirinale perché siamo preoccupati per i danni economici, oltre che per quelli sanitari”, annuncia ai giornalisti, e specifica che “noi vogliamo dare segnali positivi agli altri Paesi e l’attuale governo non sembra in grado di affrontare nemmeno la normalità, figurati un’emergenza”.

La lettera ufficiale per chiedere un incontro al Capo dello Stato era già stata spedita ieri, e oggi  Salvini è stato ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel colloquio, che si è svolto in un clima cordiale, a quanto apprende l’Adnkronos, Salvini ha chiesto di “riaprire tutto e far ripartire l’Italia“. Ma le fonti d’agenzia precisano che i temi trattati sono stati quelli relativi all’economia, e non c’è stato invece nessun accenno all’ipotesi di dar vita a governi istituzionali o a temi in qualche modo legati agli assetti politici.

Appena tornato dal Quirinale, Salvini apre una diretta Facebook in cui dice: “Abbiamo trovato nel presidente della Repubblica un interlocutore attento sul fatto che l’Italia debba riaprire tutto il possibile e il prima possibile” e sul contenuto del colloquio aggiunge: “L’appello che ho chiesto al presidente della Repubblica di lanciare a chi è al governo è di riaprire tutto quello che si può riaprire, tornare a lavorare, lavorare, lavorare, senza scaricare su altri colpe che stanno evidentemente nel manico”.



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2 Commenti

  1. E’ stato tacciuto dal Presidente Mattarella e poi fatto “tacere” per non dire altro dal Presidente Conte, e guarda caso NESSUNO ha commentato ne scritto da nessuna parte, questo sarebbe la DEMOCRAZIA???

  2. Salvini, prima è stato tacciuto dal Presidente Mattarella, e dopo dal Presidente Conte, e NESSUNO ha commentato ne scritto, questo sarebbe uno Stato DEMOCRATICO???
    Ad oggi niente si è saputo, certo siamo in situazione di emergenza ed è giusto vada avanti prima, ma poi si continua a sentire, leggere comunicati giornalistici di propaganda elettorale da parte del TRIO (io li chiamo del malaffare), e tutto è detto e scritto, ma ….

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