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Come vendere l’auto guadagnando il massimo

21 Aprile 2020 | Autore:
Come vendere l’auto guadagnando il massimo

Stai pensando di cambiare auto, ma non sai come ricavare il miglior prezzo dalla vendita della vecchia vettura? Leggi questo articolo per scoprire alcuni trucchi.

La vendita dell’auto e il distacco materiale che da questo deriva non sono quasi mai processi semplici, soprattutto per chi ha ricordi personali legati al proprio veicolo. Ma le esigenze cambiano e, complice la nascita di un nuovo figlio o il divorzio dall’ex, c’è sempre una buona ragione per cambiare l’auto. Le vere difficoltà sorgono quando si devono affrontare tutte le varie fasi di cui è composta la procedura di vendita: dal momento della valutazione del valore dell’auto a quello di scelta del canale di vendita; dal reperimento di tutti i documenti necessari per il passaggio di proprietà all’incasso del pagamento. Tuttavia, scoprirai che per riuscire nel tuo intento occorrono solo un po’ di attenzione e cura, mentre la vera sfida è come vendere l’auto guadagnando il massimo?

L’organizzazione necessaria per vendere l’automobile dipende, prima di tutto, dallo stato della tua vettura. Ad esempio, quando si tratta di un’automobile in buono stato di manutenzione, gli acquirenti hanno pochi spazi di manovra durante le trattative per ridurne il prezzo, pertanto, può convenire la vendita ai privati, disposti a pagare di più un’auto usata rispetto ad un concessionario. Quando, invece, hai un’auto incidentata oppure molto vecchia, sai che il suo valore è compromesso per cui può convenirti venderla per i pezzi di ricambio, se il mezzo è per lo più inutilizzabile, oppure potresti rottamarla.

Nell’articolo analizziamo insieme, passo dopo passo, cosa devi fare per vendere un’auto e come muoverti per ottenere il miglior prezzo di vendita.

Come si vende un’auto?

Normalmente, quando prendi la decisione di dar via l’auto hai a tua disposizione due strade: la vendita diretta ad altri privati, tramite tutti i canali possibili di diffusione del tuo avviso, o la vendita a concessionarie o società compro auto, che non ti costringono ad avere a che fare con tanti possibili acquirenti. Tuttavia, la cosa più importante è che, in ambo i casi, le fasi maggiormente significative per la vendita, come il reperimento dei documenti necessari o la valutazione del valore commerciale del veicolo, sono uguali.

A seguire, ti spiegherò come vendere un’auto, in modo da trarne il maggior profitto possibile.

In particolare:

  • devi valutare l’attuale valore commerciale della tua vettura, per capire quale sarà il guadagno realistico che potrai aspettarti dalla vendita;
  • devi scegliere il canale di vendita e, quindi, decidere se vendere direttamente ad altri privati (che normalmente sono disposti a pagare di più); vendere alle concessionarie (di norma, reputate più affidabili) oppure rottamare il veicolo, quando il mezzo è vecchio o non funzionante;
  • una volta identificato l’acquirente e concordato il prezzo di vendita, devi raccogliere tutti i documenti necessari per procedere alla stipula dell’atto di compravendita, come l’atto di proprietà, il libretto di circolazione, l’eventuale foglio rosa, oltre al documento di identità e al codice fiscale;
  • devi stipulare l’atto di compravendita dell’auto. Di norma, questo puoi farlo presso gli STA, Sportelli Telematici dell’Automobilista, che seguono tutta la pratica di compravendita dietro compenso e permettono all’acquirente di avere in tempi brevissimi il certificato di proprietà digitale, cosiddetto CDPD, del veicolo, senza passare dai diversi uffici del Pra, Pubblico registro automobilistico, e della Motorizzazione;
  • devi incassare contemporaneamente all’atto di compravendita la somma pattuita, anche in contanti se l’importo è inferiore a 3.000 euro [1];
  • devi trascrivere l’atto di compravendita al Pra. Questo è un passaggio molto importante perché è solo quando l’atto viene registrato al Pra che l’acquirente diventa in modo definitivo proprietario e tu non lo sei più. Le conseguenze hanno un diretto effetto pratico: ad esempio, se l’auto causa un incidente, provocando danni o ferite a persone, rischi di dover pagare tu il risarcimento anche se l’hai venduta. Questo perché, senza la trascrizione del passaggio di proprietà, rimani tu formalmente l’intestatario del veicolo e puoi essere chiamato a rispondere di tutto ciò che è legato al possesso della vettura, come multe per violazioni del Codice della strada, risarcimento danni per incidenti stradali, bollo auto da pagare annualmente eccetera.

Mi conviene lasciare o vendere l’auto al concessionario?

E’ consigliabile vendere l’auto al concessionario se:

  • preferisci non perdere tempo per la vendita e delegare ad altri soggetti, certamente competenti, tutte le scartoffie burocratiche da fare;
  • preferisci avere come compratore un soggetto che reputi affidabile, ad esempio nei pagamenti o nella corretta esecuzione di tutti i passi necessari per il passaggio di proprietà. Di certo, avere rapporti con una società è più semplice e sicuro che dover contrattare con più privati.

Tuttavia, ti è anche possibile lasciare la vecchia auto al concessionario quando hai intenzione di acquistarne una nuova, per pagare il prezzo della vettura scelta scontato del valore della vecchia auto.

Se vuoi acquistare dal concessionario un’auto che costa 10.000 euro e la tua auto è stata valutata 3.000 euro, devi pagare soltanto la differenza pari a 7.000 euro per diventare proprietario della nuova auto.

Quando vendere l’auto ai privati?

Ti conviene vendere ai privati quando sei sicuro del valore commerciale della tua auto, soprattutto, se hai mantenuto bene il veicolo e te ne sei preso cura negli anni. In questo caso, la prima cosa da fare è quella di pubblicizzare al massimo la tua offerta di vendita. Un modo per farlo è affidarsi alla pubblicità vecchio stile, scrivendo dei volantini e affiggendoli sia nei negozi che ti autorizzano sia sul vetro posteriore della tua auto.

Ma un altro modo, sicuramente più utilizzato dagli automobilisti, è pubblicizzare l’offerta di vendita su siti specializzati al vendo-compro delle quattroruote o su piattaforme come Subito.it, in cui la platea di potenziali acquirenti è di gran lunga superiore. Inoltre, l’inserimento dell’annuncio sul web è gratuito e gestibile personalmente dal venditore.

E’ meglio rottamare la vecchia auto?

In alcuni casi, può essere conveniente la rottamazione dell’auto; in particolare, quando:

  • è troppo vecchia;
  • non è marciante;
  • ha un valore inferiore al costo del passaggio di proprietà, che generalmente ammonta a 500 euro.

Solo con la rottamazione puoi finire di pagare tutte le spese legate al possesso dell’auto, come il bollo.

Come posso guadagnare il massimo dalla vendita dell’auto?

Non esiste una sola strada per massimizzare il guadagno sul prezzo di vendita ma la scelta tra le varie opzioni dipende dallo stato del veicolo oltre che dalle tue esigenze. Tuttavia, che tu decida per la vendita ai privati o alle concessionarie, se vuoi guadagnare il massimo dalla operazione di compravendita puoi:

  • affiggere il cartello vendesi sul vetro posteriore dell’auto e parcheggiare la vettura su di una strada particolarmente trafficata. Questo ti permette di aumentare la visibilità dell’offerta di vendita e, quindi, di avere un maggior numero di potenziali acquirenti;
  • pulire bene l’auto prima di presentarla al potenziale acquirente. Anche l’occhio vuole la sua parte e, in effetti, presentare l’auto sporca non aiuta di certo nelle trattative;
  • valutare da solo il valore commerciale dell’auto, prima di incontrare il possibile acquirente, soprattutto se è una concessionaria perché di certo sarà più informata di te. Sul web esistono molti siti che effettuano on line una valutazione di massima del mezzo. La procedura normalmente richiede l’inserimento di alcuni dati del veicolo, come la marca, il modello, l’anno di immatricolazione ed altro, per poi fornirti una stima del bene. Questo tipo di servizi viene offerto di norma da siti di società che si occupano anche della compravendita delle auto, come compriamoauto.it. Tuttavia, risultano utili per acquisire una informazione, qual è il possibile valore commerciale dell’auto, che dipende da conoscenze tecniche e commerciali che, in genere, una persona qualunque non ha;
  • proporre un prezzo di vendita un po’ più elevato di quanto vuoi veramente ottenere. E’ inevitabile che per ogni affare commerciale ci sia una trattativa e, in quest’ottica, può tornarti utile durante il confronto sul prezzo cedere sul costo. Il vantaggio consiste nel fatto che, pur riducendo il prezzo di vendita, rinunci ad un importo non veramente voluto, pari all’aumento che hai applicato. Ad esempio, se vuoi ricavare 1.500 euro non devi chiedere questo prezzo ma far partire le trattative da un costo di almeno 2.000 euro, per arrivare, anche in caso di riduzione del prezzo di vendita, alla somma che realmente desideri guadagnare.

note

[1] Ricorda che dall’01 luglio 2020 il limite passa da 3.000 euro a 2.000 euro, mentre da gennaio 2022 scenderà ulteriormente a 1.000 euro.


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1 Commento

  1. Oggi esiste anche la possibilità, invece della rottamazione, di vendere l’auto a commercianti (quasi sempre stranieri) che esporteranno il veicolo (facendolo radiare dal PRA) in questi casi non solo si eliminano le spese per il passaggio o la rottamazione (restano a carico dell’acquirente) ma si riesce a recuperare anche un importo per il “relitto” ovviamente tale cifra (comunque rapportata allo stato del veicolo) non sarà alta (solitamente è compresa tra i 500 e i 2.000 Euro); ma sarà sempre di più di niente (demolendo l’auto non si ricava mai nulla) e comunque si evitano le spese conseguenti alla demolizione.

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