Come si studia con le scuole chiuse per coronavirus

27 Febbraio 2020
Come si studia con le scuole chiuse per coronavirus

Studenti collegati da casa con il computer o il telefonino per seguire le lezioni telematiche: la prima esperienza di didattica a distanza in Veneto, a Vo’ Euganeo.

La chiusura delle scuole nelle Regioni del Nord Italia colpite dall’emergenza coronavirus sta provocando disagi agli alunni, impossibilitati a seguire le lezioni. D’altronde le misure urgenti varate dal Governo parlano chiaro nel prevedere la sospensione – disposta con i provvedimenti delle singole Regioni interessate – il rischio per la salute in questi momenti prevale sul diritto all’istruzione scolastica.

Ma il decreto approvato dalla Camera prevede anche la possibilità per i dirigenti scolastici di ricorrere a lezioni a distanza con modalità telematica. Qualcuno lo ha già fatto: oggi a Vo’ Euganeo, in Veneto, sono riprese le lezioni alla scuola elementare, proprio grazie a internet.

Per come ci informa l’agenzia stampa Adnkronos nel suo reportage, le lezioni telematiche si sono tenute, in remoto, dai docenti delle scuole di Vo’ e sono state indirizzate agli alunni del paese che si sono collegati via computer o con il telefonino da casa.

Tutto questo è stato reso possibile grazie al progetto avviato dal dirigente del comprensorio di Lozzo Atestino (a cui fanno capo le scuole di Vò). Il corso di due ore al giorno, durerà fino al 10 marzo. Un’ora è stata dedicata agli studenti della scuola primaria e l’ora successiva ai ragazzi della media. È anche prevista per domani una lezione che sarà tenuta dai docenti della scuola di robotica di Genova.

Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è compiaciuto dell’iniziativa e dice: “Questa mattina, in collegamento con l’Istituto Comprensivo di Lozzo Atestino, ho voluto rassicurare e portare il mio sostegno a tutto il personale. Nei giorni scorsi la scuola ha avviato un progetto di didattica a distanza per rispondere all’emergenza del coronavirus in Veneto. Ho detto ai docenti e agli alunni collegati di avere fiducia, perché tutti insieme ne usciremo. Ringrazio le scuole, i dirigenti e il personale scolastico per il lavoro che stanno facendo”.

Anche alcuni Atenei si stanno organizzando nel medesimo senso: oggi il Politecnico di Milano, seguendo le indicazioni del ministro dell’Università e della Ricerca, ha annunciato che riprenderà la prossima settimana i corsi e gli esami di laurea (previsti per il 4 e il 5 marzo) in modalità a distanza. Il 2 marzo l’ateneo partirà con l’erogazione a distanza in via sperimentale di dieci corsi di studio, che coinvolgeranno circa 120 docenti e 2.500 studenti.

Questi i 10 corsi di studio: Ingegneria civile (Laurea) Milano; Progettazione dell’architettura (Laurea) Mantova; Progettazione dell’architettura (Laurea) Piacenza; Urbanistica: Città Ambiente Paesaggio (Laurea) Milano; Building and Architectural Engineering (Laurea magistrale) Lecco; Computer science and Engineering (Laurea magistrale) Milano; Food Engineering (Laurea magistrale) Milano; Geoinformatics Engineering – Ingegneria Geoinformatica (Laurea magistrale) Milano; Music and Acoustic Engineering (Laurea magistrale) Cremona; Product Service System Design – Design per il sistema prodotto servizio (Laurea magistrale) Milano.

Anche l’Università di Bologna non si ferma davanti al coronavirus e si prepara a ripartire, grazie a un imponente progetto sperimentale di didattica online, iniziato già oggi con le lezioni della Bologna Business School, mentre da lunedì 2 marzo riprenderà progressivamente l’attività di tutti i 221 corsi di laurea dell’Alma Mater: nel giro di 15 giorni la didattica dell’Ateneo tornerà a pieno regime.

Sempre a partire da lunedì 2 marzo, inoltre, sarà possibile realizzare a distanza anche gli esami di profitto e le sedute di laurea. Questa misura straordinaria nasce in accordo con il ministro dell’Università Gaetano Manfredi e con il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, per garantire che tutti gli studenti iscritti, anche quelli che non avranno ancora la possibilità di raggiungere le aule universitarie, possano riprendere a pieno il loro percorso accademico.

Gli insegnamenti previsti per il secondo semestre sono circa 3.500. L’orario delle lezioni resterà invariato. Attraverso postazioni informatiche allestite nelle aule, i docenti trasmetteranno le lezioni in streaming utilizzando la piattaforma Microsoft Teams: gli studenti potranno seguire in remoto connettendosi attraverso gli applicativi messi a disposizione dall’Università. Oltre ad ascoltare e vedere il docente mentre fa lezione, gli studenti potranno anche vedere il materiale di supporto utilizzato e interagire con domande e commenti sia a voce che via chat.



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