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Difetto di fabbrica smartphone: quali diritti?

7 Marzo 2020
Difetto di fabbrica smartphone: quali diritti?

Buongiorno. Ho inviato un telefono in riparazione, essendo in garanzia, munito di un documento del produttore che attesta un difetto di fabbrica e dove si specifica che il bene va sostituito. Il centro assistenza non vuole sostituirmelo, anzi mi hanno comunicato un preventivo per la riparazione del display incrinato, ma senza ripararmi la vera anomalia del cellulare. Quali sono i miei diritti?

Gentile cliente, secondo il codice del consumo, attualmente in vigore [1], il venditore deve garantire il compratore da eventuali difetti di conformità del bene e sempreché gli stessi si manifestino entro due anni dall’acquisto [2].

In particolare, la legge appena citata, nel caso in esame, prevede sostanzialmente queste ipotesi:

  • l’acquirente ha diritto al ripristino dell’oggetto. In pratica, ciò significa che il bene deve essere riparato o, eventualmente, sostituito;
  • il consumatore ha diritto alla riduzione del prezzo versato per l’acquisto, visto che si tratta di un oggetto non utilizzabile secondo le sue normali caratteristiche. Ovviamente, la predetta riduzione è proporzionata al valore del bene ed alla sua utilità;
  • il compratore può chiedere la risoluzione del contratto con la conseguente restituzione delle prestazioni già eseguite. In particolare, questo diritto può essere preteso, tra l’altro, se la riparazione e la sostituzione sono impraticabili o notevolmente onerose. Infine, anche in questa ipotesi, il cliente può richiedere la riduzione del prezzo versato per l’acquisto.

Infine, è importante ricordare che il codice del consumo fissa in due mesi il termine entro il quale l’acquirente, scoperto il difetto, debba denunciare quanto verificatosi e debba reclamare uno dei diritti sanciti dalla legge e poc’anzi descritti.

Fatta questa dovuta premessa, nel caso qui esaminato emergono due dati oggettivi:

  • il telefono presenta un difetto di fabbrica. Lo afferma chiaramente il documento rilasciato dal produttore dell’oggetto, nel quale è, altresì, precisato che la difformità accertata non dipende dalla constatata incrinatura del display e che il bene va sostituito;
  • il cliente ha già denunciato il difetto e comunicato la propria scelta al centro di assistenza del venditore, cioè la sostituzione dell’oggetto non conforme, così come è sua facoltà secondo il codice del consumo;

Pertanto, di fronte alla risposta, evidentemente, insoddisfacente del centro di riparazione è consigliabile replicare, immediatamente, invitando la controparte a provvedere alla sostituzione del telefono, secondo le indicazioni conseguenti al difetto di conformità riscontrato e in ragione della sua scelta operata ai sensi della legge in materia, con l’avvertimento che, in mancanza, sarebbe costretto ad agire per vie legali.

Sarebbe, altresì, opportuno che inviasse la predetta comunicazione anche al venditore del telefono, corredata da tutta la documentazione sin qui prodottasi in merito ai fatti accaduti.

Ovviamente, in mancanza di un riscontro positivo, l’unica alternativa percorribile sarebbe quella dell’azione giudiziale (con relativo anticipo dei costi) di cui sarebbe lei a valutare l’opportunità.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Marco Borriello


note

[1] Art. 130 dlgs 206/2005.

[2] Art. 132 dlgs 206/2005.


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