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Cercasi sarta a Rebibbia femminile e altre offerte di lavoro

28 Febbraio 2020
Cercasi sarta a Rebibbia femminile e altre offerte di lavoro

Il ministero della Giustizia ha pubblicato degli avvisi di selezione per affidare consulenze, realizzare progetti, partecipare alla rieducazione di detenuti. 

A Trieste, Cagliari, Como, Roma e Benevento si cerca personale. Ne informa il ministero della Giustizia, che ha pubblicato un avviso con annunci di lavoro in provveditorati e istituti penitenziari.

Roma, dirigere la sartoria del carcere

Il bando a scadenza più breve è quello per Rebibbia femminile, dove si cerca una sarta che assuma la direzione tecnica della sartoria del carcere di Roma, nel percorso di rieducazione delle detenute. Domande entro il 5 marzo. La retribuzione oraria è 16,62 euro Iva inclusa, per massimo 36 ore settimanali. Requisiti: cittadinanza italiana o di uno degli altri Stati membri dell’Ue; diritti civili e politici; titoli comprovanti esperienza nel settore e/o corsi con superamento di esami; non aver riportato condanne con sentenza passata in giudicato, né avere procedimenti pendenti e non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione o di provvedimenti iscritti nel casellario giudiziario; insussistenza di cause limitative della capacità del candidato di sottoscrivere contratti con la pubblica amministrazione; non essere stato destituito da impiego presso una pubblica amministrazione per insufficiente rendimento, né essere stato dichiarato decaduto da un impiego statale; conoscenza dell’italiano; esperienza come sarta.

Benevento e Salerno, agricoltura per l’inclusione

Si cerca una cooperativa o associazione per portare avanti il progetto “Buono e giusto, agricoltura e logistica per l’inclusione sociale”, da realizzarsi presso l’ufficio locale di esecuzione penale esterna di Benevento. Domande entro il 10 marzo. Obiettivo: l’inclusione sociale e lavorativa di 8 persone in esecuzione penale esterna, nel campo dell’agricoltura biologica. Il compenso per docenti/tutor/esperti è di 17,63 euro l’ora. Sono ammessi a partecipare associazioni, fondazioni, onlus con questi requisiti: insussistenza di cause di esclusione; iscrizione nell’albo regionale delle cooperative sociali, ove esistente; (in alternativa) iscrizione nel registro delle associazioni o atto equivalente; (in alternativa) iscrizione nel registro delle imprese sociali o atto equivalente; per le associazioni e fondazioni, nello Statuto deve risultare che l’oggetto sociale sia attinente alle attività dell’avviso; avere al proprio interno competenze di adeguata professionalità e con esperienza documentata; aver maturato, negli ultimi tre anni, esperienze significative per almeno un anno negli ambiti tematici del progetto.

Scade il 10 marzo anche il tempo per fare domanda per partecipare al progetto “Ponte 2020 – 2022”, da realizzarsi all’ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna di Salerno. Il progetto ha lo scopo di favorire l’inserimento lavorativo di 6 persone svantaggiate nel settore dell’agricoltura sociale, dalla coltivazione alla trasformazione e vendita dei prodotti ortofrutticoli. Sono previsti step formativi di orientamento al lavoro e promozione della cooperazione e della solidarietà. Il compenso per docenti/tutor/esperti è di 17,63 euro l’ora. I requisiti sono gli stessi richiesti per il progetto “Buono e giusto, agricoltura e logistica per l’inclusione sociale”.

Cagliari, esperti in pedagogia per consulenze

Un avviso di selezione è stato indetto anche dal Centro giustizia minorile per la Sardegna di Cagliari, per individuare esperti in pedagogia cui affidare consulenze. Gli incarichi, della durata massima di un anno ed eventualmente rinnovabili, andranno svolti presso i Servizi della giustizia minorile e di comunità, nel territorio di competenza dell’ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna e del Centro per la giustizia minorile per la Sardegna. La domanda va inoltrata via pec entro la mezzanotte del quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso di selezione, cioè oggi, 28 febbraio. I requisiti: 1) laurea in pedagogia (vecchio ordinamento) o equiparate (laurea specialistica 65/S Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua; laurea specialistica 87/S in Scienze pedagogiche; laurea magistrale LM-57 Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua; laurea Magistrale LM-85 Scienze pedagogiche); 2) possesso di partita Iva o impegno all’apertura in caso di conferimento dell’incarico; 3) dichiarazione di non aver riportato condanne o patteggiamenti e di non avere in corso procedimenti penali, né procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, né che risultino a proprio carico precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale. In caso contrario, si indichino le condanne e i procedimenti a carico e ogni eventuale precedente penale, precisando la data del provvedimento e l’autorità giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale; 4) età non inferiore ai 25 anni; 5) non avere rapporto di dipendenza con il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità; 6) cittadinanza italiana.

Trieste, medicina in carcere

Entro il 20 marzo, tramite posta elettronica certificata, si può fare domanda per ricoprire l’incarico di medico al carcere di Trieste per l’anno 2020.

Como, esperti in servizio sociale per collaborazioni

A Como si cercano, invece, esperti in servizio sociale, per incarichi di collaborazione libero professionale, da espletarsi negli uffici di esecuzione penale esterna e i servizi della giustizia minorile della Lombardia, relativamente ai distretti delle Corti d’Appello di Milano e di Brescia. Le domande andranno inoltrate entro il 21 marzo. Bisogna possedere: 1) laurea (triennale o vecchio ordinamento) nella disciplina professionale di esperto in servizio sociale; 2) abilitazione all’esercizio della professione; 3) iscrizione all’albo; 4) partita Iva o impegno ad aprirla; 5) dichiarazione di non aver riportato condanne o patteggiamenti e di non avere in corso procedimenti penali, né procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, né che risultino a proprio carico precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale; 6) età superiore ai 25 anni; 7) non avere rapporto di lavoro dipendente con il ministero della Giustizia; 8) non avere motivi di inconferibilità di incarichi con le pubbliche amministrazioni.


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