Alitalia vendesi, ma senza lavoratori

28 Febbraio 2020
Alitalia vendesi, ma senza lavoratori

Il ministro Patuanelli annuncia il bando di vendita, mentre la compagnia pone in cassa integrazione altri 4mila dipendenti. Pesa l’impatto del coronavirus.

Arriverà nelle prossime ore il nuovo bando per la vendita di Alitalia. Lo apprende l’agenzia stampa Adnkronos dalle ultime dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, parlando a
margine del convegno di Leonardo ‘Innovare per crescere’.

Il ministro parla di un “bando per una prima fase esplorativa, quindi con un’analisi di mercato, e una seconda fase rapida per le offerte vincolanti”, e non nasconde la propria preoccupazione per l’impatto dell’emergenza del coronavirus su Alitalia, alla luce della richiesta avanzata dalla compagnia di nuova cassa integrazione straordinaria per quasi 4mila lavoratori.

“Sono molto preoccupato. Già prima la situazione della compagnia aveva delle complessità e ora si aggiunge un’ulteriore problematicità”, dice Patuanelli, ma “continuo ad essere ottimista. Alitalia – sottolinea
ancora- continua ad essere un valore per il Paese”.

Proprio oggi la compagnia ha avanzato una nuova, massiccia richiesta di cassa integrazione straordinaria per quasi 4mila lavoratori. Quella attuale scadrà il 24 marzo prossimo, ora Alitalia chiede la proroga fino al 31 ottobre. Secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti sindacali, la misura riguarderà 1.175 lavoratori per la situazione della compagnia in amministrazione straordinaria, ai quali si aggiungono altri 2.785 lavoratori per gli imprevisti legati all’emergenza del coronavirus. Complessivamente, si arriva a 3.960 lavoratori.

I sindacati reagiscono con la proclamazione di uno sciopero per il prossimo 2 aprile e ritengono “inaccettabili e immotivati” i provvedimenti, come spiegano la Filt Cgil e l’Ugl Trasporto Aereo in una nota, mentre la Fit Cisl aggiunge “si continuano a dare i numeri invece che soluzioni”; per la Uiltrasporti “altri 4mila lavoratori messi a terra dal commissario”.

I piloti e gli assistenti di volo del Fnta (che riunisce le sigle Anpac, Anpav e Anp) chiedono al Governo la riattivazione del Fondo di Solidarietà, interrotto dal 1° gennaio, e l’immediata convocazione di un tavolo con il ministro Patuanelli e la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli.

Con gli esuberi di Air Italy, sono quasi 6mila i posti di lavoro a rischio nel comparto del trasporto aereo italiano; senza contare le ulteriori ricadute negative sulle imprese dell’indotto, come il trasporto bagagli, il catering e le imprese di gestione dei servizi aeroportuali.



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