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Casa cointestata: cambio serratura

1 Marzo 2020
Casa cointestata: cambio serratura

Cosa si può fare contro chi sostituisce la serratura della porta d’ingresso senza dire nulla agli altri comproprietari? Si può denunciare? 

Che succede in caso di cambio serratura a una casa cointestata? Immaginiamo che tre fratelli divengano coeredi dell’appartamento che un tempo era di proprietà dei genitori. Sul bene si forma ciò che tecnicamente viene detta “comunione ereditaria”: in buona sostanza, ciascuno dei fratelli ha sì una quota del bene, ma ideale e non rappresentata da un’area precisa. Quindi, ciascuno può utilizzare l’immobile nella sua interezza, preservando però anche il diritto degli altri comproprietari di fare lo stesso. Per rimanere nel campo degli esempi, il fratello che ha il 30% può soggiornare tanto in cucina, tanto in salotto, tanto in camera da letto, così come possono fare gli altri. È solo nel momento in cui il bene viene diviso (fisicamente o, in caso di vendita, tramite il prezzo ricavato) che ciascuno diventa proprietario esclusivo di una parte di esso. 

Che succede, però, se uno dei comproprietari dovesse decidere, senza consultare gli altri, di cambiare la serratura della casa cointestata, di fatto escludendoli così dall’uso e dal godimento del bene? Può farlo e quali sono gli effetti giuridici?

Cerchiamo di stabilirlo in questo breve chiarimento.

Si può denunciare chi cambia la serratura della casa cointestata? 

Chiaramente, non c’è alcun problema se il cambio della serratura avviene con il consenso e il mandato di tutti gli altri comproprietari. La questione legale si pone solo quando ciò avviene unilateralmente e senza prima consultare gli altri. 

Di solito, dietro tale comportamento si nasconde l’intenzione di escludere i contitolari dal godimento del bene in modo da appropriarsene. Se così dovesse essere, si può denunciare l’artefice di ciò? In questi casi, il reato sussiste solo se il soggetto escluso era un convivente. Non si può, infatti, cambiare la serratura della porta allo scopo di lasciare fuori casa il titolare o il contitolare. Come già chiarito dalla giurisprudenza [1], la sostituzione della serratura della porta d’ingresso dell’abitazione o l’inserimento nella serratura delle chiavi al fine di evitare l’ingresso del coniuge integra il reato di violenza privata.

La «violenza privata» scatta ogni volta in cui viene posto un comportamento tale da privare coattivamente la vittima della propria libertà di determinazione e di azione; può attuarsi anche attraverso l’uso di mezzi anomali diretti ad esercitare pressioni sulla volontà altrui, impedendone la libera determinazione. Quindi, anche la sostituzione della serratura della porta di accesso di un vano, con mancata consegna delle chiavi al proprietario, integra il reato in questione.

Viceversa, se non c’è alcuna situazione di convivenza, sicché il comproprietario non viene in alcun modo costretto a subire l’altrui volontà con violenza o prepotenza, non si può più parlare di reato. Ma ciò non toglie, come vedremo nel successivo paragrafo, che si tratti di un comportamento illecito, punito tuttavia in via civilistica.

Come ottenere la copia delle nuove chiavi?

Nel momento in cui più eredi sono comproprietari di un immobile e uno di questi sostituisce le chiavi impedendo agli altri di entrarvi, si configura una tipica ipotesi di «spossessamento» del bene, azione contro la quale si può agire in via civile. In pratica, gli altri contitolari possono rivolgersi al tribunale in via d’urgenza affinché li reintegri nel possesso del proprio bene. Il giudizio ha una durata relativamente breve. 

Cosa succede se una persona cambia le chiavi di una casa e gli altri non dicono nulla?

Bisogna prestare molta attenzione al comportamento di chi cambia le chiavi della serratura di una casa cointestata: se, infatti, questo comportamento non viene mai censurato in via giudiziale – ossia non si agisce in tribunale contro il responsabile – e decorrono 20 anni, scatterà l’usucapione. In pratica, il comproprietario acquisterà la titolarità dell’intero immobile grazie all’indifferenza degli altri soggetti. Di tanto abbiamo già parlato in Usucapione casa cointestata.


note

[1] Trib. Torino uff. indagini prel. 17/03/2013, n. 479

[2] Cass. sent. n. 11907/2010.


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