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Appalti pubblici: come scoprire se la tua offerta è anomala

16 Giugno 2014 | Autore:
Appalti pubblici: come scoprire se la tua offerta è anomala

Prevista l’esclusione dalle gare pubbliche per le offerte economiche troppo basse o che superano la soglia di allarme. Di seguito i calcoli necessari per prevedere in anticipo se la tua offerta è a rischio.

L’amministrazione che intende costruire un’opera, ricevere un servizio o una fornitura è tenuto a indire una gara finalizzata a individuare tra i partecipanti il contraente migliore, ossia colui che offre la soluzione più conveniente. Ne consegue che una delle fasi più delicate per l’identificazione del vincitore è la valutazione e comparazione delle offerte, quindi dei costi e sacrifici preventivati da ogni singolo partecipante per la realizzazione del progetto.

Non tutte le offerte possono concorrere all’aggiudicazione, ma solo quelle considerate affidabili. Per distinguere le proposte serie da quelle sospette, è necessario fissare la c.d. soglia di anomalia. Tutte le offerte al pari o oltre tale limite devono essere assoggettate a controlli ulteriori che potenzialmente potrebbero condurre all’esclusione dalla gara [1].

Il vaglio di verifica dell’anomalia è scandito da una serie di passaggi più difficile a dirsi che a farsi. Dunque con un paio di esempi proveremo a chiarirvi le fasi ed i calcoli necessari per controllare direttamente da casa l’attendibilità della vostra offerta. La modalità di rilevazione cambia a seconda che si utilizzi il criterio del prezzo più basso – nel quale l’unica variabile rilevante è il contenimento dei costi – ovvero dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dove la proposta vincente è la sintesi del miglior rapporto tra qualità e prezzo.

Per ragioni di spazio prenderemo in considerazione il calcolo dell’anomalia  con il criterio del prezzo più basso, riservandoci di esplicare le altre metodologie in altri e successivi approfondimenti.

 

Criterio del prezzo più basso [2]

Supponiamo di trovarci in una gara con importo a base d’asta pari a 50.000,00 € e nella quale sono state presentate 10 offerte al ribasso.

Prima fase:

In via preliminare sistemiamo le offerte in ordine crescente dei ribassi e teniamo in considerazione i soli valori percentuali. Ora si deve eliminare il 10% delle offerte più alte ed il 10% di quelle più basse. Nella nostra ipotesi il 10% di 10 offerte è 1. Dunque eliminiamo la proposta più alta e quella più bassa, nei fatti quelle dell’ impresa H e B.

A titolo esemplificativo si specifica che se le proposte fossero state 20 avremmo dovuto eliminare le due più alte e le due più basse perché il 10% di 20 e 2  e cosi via …

Seconda fase:

Calcoliamo la media aritmetica delle offerte rimaste.

Quindi la media di A + D + F + E + G + L + C + I , che sarà pari a 32,65

Calcolo: (25,12+28,19+29,84+33,61+34,76+35,63+36,45+37,57) / 8 = 32,65

 

Terza fase

Ora un po’ di attenzione. È necessario individuare il cosiddetto scarto di ogni offerta superiore alla media aritmetica misurata in precedenza. In altre parole si deve calcolare la differenza tra i ribassi superiori alla media per il valore della media stessa. Dunque se la media è 32,65 si dovranno calcolare gli scarti di E, G, L, C, I.  

Quarta fase

L’ultimo passaggio consiste nel calcolare la media degli scarti e sommarla alla media dei ribassi calcolata in precedenza, il risultato costituirà la soglia di anomalia. Le offerte pari o superiori alla stessa sono considerate sospette e dunque a forte rischio di esclusione.

Dunque la media degli scarti di E + G + L + C + I è 2,95

Calcolo: (0,96 + 2,11 + 2,98 + 3,80 + 4,92) / 5 = 2,95

Il valore della soglia di anomalia è dato dalla somma della media degli scarti per la media dei ribassi. Dunque: 2,95 + 32,65 = 35,60

Nel caso ipotizzato le offerte anomale sono quelle delle imprese B, C, I, L, perché hanno un ribasso pari o superiore alla Soglia di anomalia.

Per completezza è opportuno specificare che l’offerta migliore è quella che più di altre si avvicina alla Soglia di anomalia, senza però eguagliarla o superarla [3]. Quindi in questa gara, qualora fosse realmente esistita, sarebbe risultata vincitrice l’impresa L, tenuto conto che il limite di anomalia è 35,60 e la sua offerta è la prima al di sotto con 34,76 punti percentuali.


note

[1]  Art. 86, d.lgs. 163/2006.   

[2] La metodologia di seguito esplicata non si applica nel caso in cui le offerte ammesse siano inferiori a 5. Art. 86, comma 4, d.lgs. 163/2006.

[3] Art. 88, comma 7, d.lgs. 163/2006.


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1 Commento

  1. Cosa succede se i partecipanti sono solo due? il procedimento non funziona più poichè dopo la prima fase, venendo eliminate entrambe le offerte, non rimane più nulla.

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