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Si può rifiutare il passaggio di ruolo?

2 Marzo 2020 | Autore:
Si può rifiutare il passaggio di ruolo?

Un docente può rifiutare il cambio di scuola che aveva richiesto? E con quali conseguenze? La differenza con il passaggio di cattedra.

Sei un docente, credi ancora nella meritocrazia e pensi di avere maturato nel tempo i requisiti necessari. Aspiri a chiedere un passaggio di ruolo perché senti il bisogno di «cambiare aria» e di affrontare un’esperienza professionale nuova e più interessante da ogni punto di vista. Può succedere, però, che tu rimanga deluso non tanto perché la tua richiesta non è stata accolta, ma perché il luogo in cui sei destinato si trova lontano ed accettare il cambiamento significa coinvolgere la famiglia nella tua scelta: oltre al trasloco, ci può essere il problema del lavoro del coniuge, della scuola e delle amicizie dei tuoi figli, di un alloggio da cercare. In questo caso, si può rifiutare il passaggio di ruolo? E quali conseguenze comporta questa decisione?

La domanda di fondo che potresti porti è se un eventuale rifiuto del passaggio di ruolo sia definitivo oppure tu ci possa ripensare tra qualche anno. In altre parole, se la tua rinuncia comporta l’uscita perenne dalla graduatoria oppure no. Come vedremo, si può rifiutare il passaggio di ruolo ma dovrà essere una scelta ben ponderata: si rischia di non poter più fare marcia indietro.

Viceversa, accettare il passaggio di ruolo produce degli effetti su altre richieste, come quelle di trasferimento o di passaggio di cattedra. Vediamo cosa c’è da sapere a proposito del passaggio di ruolo, se si può rifiutare e con quali conseguenze.

Passaggio di ruolo: che cos’è?

Il passaggio di ruolo nel mondo scolastico è quello che consente ad un docente che abbia maturato i requisiti necessari per avanzare la richiesta di ottenere un posto in una scuola di ordine o grado diversi rispetto alla struttura in cui attualmente lavora.

Ad esempio, la maestra della scuola dell’infanzia può chiedere un passaggio di ruolo alla scuola primaria o secondaria di primo o di secondo grado, sempre, appunto, che ne abbia i requisiti.

Non va confuso con il passaggio di cattedra, che consente soltanto la mobilità all’interno dello stesso ordine di scuola su una diversa classe di concorso.

Passaggio di ruolo: quali requisiti servono?

Dicevamo che per poter chiedere e ottenere il passaggio di ruolo è necessario avere i necessari requisiti. Innanzitutto, è necessario aver superato il periodo di prova di un anno ed essere in possesso dell’abilitazione che occorre per il passaggio di ruolo richiesto.

Passaggio di ruolo: per che cosa si può chiedere?

Il docente può richiedere il passaggio di ruolo per un solo grado di scuola e per una o più province. Significa che puoi richiederlo, ad esempio, per la sola scuola primaria o per la sola scuola secondaria di più città.

Per quanto riguarda il singolo ruolo, è possibile chiedere il passaggio per più classi di concorso appartenenti allo stesso grado di scuola.

Passaggio di ruolo: quali conseguenze?

Immagina che, come docente, hai presentato più domande: una per il passaggio di ruolo, una per il trasferimento ed una per il passaggio di cattedra. Forse hai pensato che se una non va bene, ci sono sempre le altre due possibilità. Nel momento in cui ottieni il passaggio di ruolo, puoi mantenere aperte le altre due domande?

Purtroppo (o per fortuna) no. Questo perché in base alla normativa in vigore, la mobilità professionale prevale su quella territoriale. In pratica, con il passaggio di ruolo conseguito perdono efficacia le altre due domande.

Non solo: l’ottenimento del passaggio di ruolo annulla anche il trasferimento o il passaggio di cattedra già decisi.

Passaggio di ruolo: si perde l’anzianità?

No. Chi ottiene il passaggio di ruolo da una scuola ad un’altra ha diritto a mantenere nel ruolo attuale l’anzianità maturata in quello precedente.

Su questo aspetto, la Cassazione si è espressa più volte. Ultima in ordine di tempo, alla fine del 2019 [1]. Secondo la Corte, in tema di passaggi di ruolo del personale docente, all’insegnante che cambia scuola di ordine e grado deve essere riconosciuta l’anzianità maturata in misura integrale e non nei limiti della cosiddetta temporizzazione.

I giudici hanno così rigettato il ricorso presentato dal ministero dell’Istruzione, secondo cui tale diritto può essere riconosciuto solo pro quota nel caso in cui un insegnante ottenesse un passaggio di ruolo dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria.

Passaggio di ruolo: si può rinunciare?

Così come puoi presentare la domanda per ottenerlo di ruolo se possiedi i requisiti necessari, nulla ti vieta di rifiutare il passaggio di ruolo. I motivi possono essere quelli che avevamo accennato prima: la scuola assegnata è troppo lontana dalla tua attuale residenza e devi interrompere ogni legame della tua famiglia. Oppure sono cambiate le tue esigenze personali e vorresti rimanere dove sei a fare quello che fai adesso. In qualsiasi caso, puoi rinunciare al passaggio di ruolo.

Attenzione, però, a quello che decidi. Perché nel caso in cui tu scelga di rifiutarlo, verrai cancellato definitivamente dalla graduatoria da cui sei stato convocato. Significa che non potrai più richiederlo.

Se, nonostante ciò, sei intenzionato a rifiutare il passaggio di ruolo, puoi presentare la rinuncia nel momento in cui scopri le possibili destinazioni, oppure quando vieni citato per sapere dove sei stato assegnato.


note

[1] Cass. sent. n. 33409/2019 del 17.12.2019.


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