Coronavirus: ora se lo cerchi su Google avrai una sorpresa

28 Febbraio 2020
Coronavirus: ora se lo cerchi su Google avrai una sorpresa

Raggiunto l’accordo con il ministero della Salute per far comparire tra i primi risultati i siti ufficiali con le informazioni più attendibili sull’emergenza.

Se cerchi su Google informazioni sull’emergenza coronavirus troverai una novità che ti balzerà subito agli occhi e ti sorprenderà parecchio, specialmente se sei abituato a compiere ricerche via internet; ma anche se lo fai raramente potrai trarne vantaggio pur non accorgendotene, e forse proprio per questo ti sarà ancora più utile.

Il motore di ricerca più utilizzato dagli italiani e nel mondo ha stretto un accordo con il ministero della Salute per portare gli utenti verso informazioni affidabili e al riparo dalle fake news. Quando si tratta di rischi per la salute bisogna prevenire in partenza la possibilità che nel circuito informativo vengano inserite informazioni di scarso valore scientifico o, peggio ancora, mescolate a proposte commerciali e interessate. Ma – come ben sai se hai cercato qualsiasi argomento su internet – non sempre i primi risultati ottenuti dalla ricerca sono i migliori per qualità: ciò che balza agli occhi è purtroppo spesso fumo; a volte innocuo e talvolta dannoso.

Così adesso Google ha trovato un modo semplice ed efficace per ottenere il risultato di rendere “invisibili” i siti peggiori: far balzare in cima ai risultati delle ricerche le informazioni più attendibili, in modo che la maggior parte degli utenti sia invogliata a cliccarle senza fare ricerche ulteriori. In sostanza, le fonti meno sicure e certificate vengono “filtrate” e posizionate più in basso, riducendo i rischi che gli utenti frettolosi le raggiungano e si basino su di esse per compiere le proprie scelte e assumere le opinioni su una materia così delicata e controversa.

Ma quali sono queste informazioni preventivamente selezionate come valide? Sicuramente, innanzitutto quelle ufficiali, fornite dal ministero della Salute e verificate dai suoi organi. La notizia dell’accordo realizzato tra la società di Mountain View ed il nostro ministero ci giunge ora dalla nostra agenzia stampa Adnkronos e abbiamo verificato sul campo dalla redazione che già funziona ed è operativa: cercando con Google la parola “coronavirus” il motore di ricerca ci restituisce immediatamente, nella parte più alta nella schermata dei risultati, un riquadro in rosso intestato “Soccorso e informazioni” dove compaiono le diciture:

  • Informazioni sul Coronavirus in Italia – ministero della Salute, con il link al sito del dicastero che ha aperto una nuova pagina dedicata a questo argomento, intitolata “nuovo coronavirus”;
  • Panoramica delle condizioni del Coronavirus – Organizzazione Mondiale della Sanità, che rimanda al sito dell’Oms;
  • Domande e risposte sul Coronavirus – Organizzazione Mondiale della Sanità, che riporta al link dell’Oms organizzato con il criterio delle domande più comuni rivolte dagli utenti, in forma di Faq (peccato che la pagina sia in inglese, ma c’è sempre Google translate, il traduttore di Google).

Chi non è ancora soddisfatto di questa anteprima può procedere oltre, scorrendo gli ulteriori risultati forniti dalla pagina di Google, ma anche qui troverà nei primissimi posti le informazioni fornite dai siti ufficiali delle organizzazioni sanitarie italiane e mondiali, seguiti da quelli delle maggiori e più prestigiose testate di informazione e da altri Enti, come le Regioni italiane. Una classifica, dunque, fatta dal sistema in base al criterio dell’autorevolezza della fonte, cioè del sito che contiene quelle informazioni dedicate alla materia coronavirus e a tutti gli argomenti collegati.

Anche Youtube, l’immensa piattaforma che raccoglie miliardi di video di tutti gli argomenti (è il secondo sito al mondo più cliccato, subito dopo Google), è stata coinvolta nell’iniziativa e ha adottato il medesimo sistema; proprio qui, infatti, circolavano fino a pochi giorni or sono molti video inaffidabili, provenienti da fonti non qualificate e che talvolta mescolavano proposte commerciali con informazioni pseudoscientifiche, disorientando gli utenti (ad esempio, qualcuno è arrivato a spacciare come “medicina contro il coronavirus” qualche normale integratore alimentare).

Ora anche questo problema è risolto: in cima ai risultati di YouTube per le ricerche correlate al coronavirus appare un pannello informativo che indirizza i visitatori alla pagina dedicata sul sito del ministero della Salute (www.salute.gov.it/nuovocoronavirus). Il disclaimer compare in italiano per gli utenti che lo hanno impostato come lingua sulla piattaforma.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha commentato così con l’Adnkronos l’iniziativa: “In queste ore non facili è importante la corretta informazione. Google, con le sue ricerche, e YouTube, con i suoi video, possono far emergere notizie affidabili. Per questo è utile l’accordo fatto con il ministero della Salute: ora le due piattaforme indirizzeranno verso il nostro sito tutti gli utenti che cercheranno notizie sul nuovo coronavirus“.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube