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Compiuta giacenza: ultime sentenze

11 Aprile 2020
Compiuta giacenza: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: perfezionamento della notifica; presunzione di conoscenza di un atto; omissione del ritiro e compiuta giacenza.

Notifica di piego raccomandato depositato e non ritirato

Nel  caso in cui, nella notificazione eseguita a mezzo posta, il piego raccomandato sia depositato presso l’ufficio postale preposto alla consegna e non sia ritirato, la notifica si perfeziona “decorsi dieci giorni” dalla data di spedizione della lettera raccomandata contenente la notizia del deposito.

Se il detto termine (di dieci giorni, che deve intendersi compreso fra i termini per il compimento degli atti processuali svolti fuori dell’udienza), previsto per il compimento della cosiddetta “compiuta giacenza” cade nella giornata di sabato è prorogato di diritto al primo giorno seguente non festivo, ai sensi del combinato disposto dei commi quinto e quarto dell’art. 155 c.p.c..

Corte appello L’Aquila, 31/01/2020, n.186

Recapito per compiuta giacenza

L’omissione di uno degli adempimenti previsti dall’art. 140 c.p.c. comporta la nullità della notificazione, sanabile per raggiungimento dello scopo, ai sensi dell’art. 156 c.p.c., anche nel caso in cui il destinatario abbia ricevuto al proprio indirizzo la raccomandata informativa del deposito del piego presso l’ufficio postale ed abbia scelto di ometterne il ritiro determinando la compiuta giacenza, potendo la presunzione di conoscenza di cui all’art. 1335 c.c. ritenersi superata soltanto se il destinatario provi di essersi trovato, senza sua colpa, nell’impossibilità di prendere cognizione del piego.

Cassazione civile sez. VI, 04/12/2019, n.31724

Violazione del diritto al contraddittorio

È nullo, per violazione del diritto al contraddittorio, il decreto di archiviazione nel caso in cui l’avviso della richiesta avanzata dal pubblico ministero sia stato notificato alla persona offesa, che ha chiesto di essere informata, presso la sua residenza per compiuta giacenza, nonostante abbia nominato un difensore di fiducia, perché, in tal caso, ai sensi dell’art. 33 disp. att. c.p.p., il domicilio si intende eletto presso il difensore stesso a meno che la notifica sia eseguita a mani di persona convivente, in quanto idonea a garantire la conoscenza dell’atto.

Cassazione penale sez. III, 15/02/2019, n.15521

Momento perfezionativo della notifica

Il perfezionamento della notifica effettuata ai sensi dell’art. 140 c.p.c. richiede il compimento di tutti gli adempimenti stabiliti da tale norma, con la conseguenza che è nulla la notificazione eseguita ai sensi della norma suddetta, in caso di omissione di uno di essi In particolare la notificazione effettuata ai sensi di tale disposizione si perfeziona per il destinatario con il ricevimento della raccomandata informativa, se anteriore al maturarsi della compiuta giacenza, ovvero, in caso contrario, con il decorso del termine di dieci giorni dalla spedizione.

Tribunale Milano sez. I, 16/10/2018, n.10252

Attività svolte dall’agente postale incaricato della consegna

La presunzione di conoscenza di un atto – nella specie la lettera di licenziamento – del quale sia contestato il suo pervenimento a destinazione, non è integrata dalla sola prova della spedizione della raccomandata, essendo necessaria, attraverso l’avviso di ricevimento o l’attestazione di compiuta giacenza, la dimostrazione del perfezionamento del procedimento notificatorio.

(In applicazione del principio, è stata esclusa l’operatività della presunzione legale di conoscenza ex art. 1335 c.c. in assenza delle attestazioni circa le attività svolte dall’agente postale incaricato della consegna, con conseguente declaratoria di inefficacia del recesso datoriale).

Cassazione civile sez. VI, 19/07/2018, n.19232

Notifica ricorso avverso avviso di accertamento

La notifica di un atto ai sensi dell’articolo 140 c.p.c., richiede il compimento di tre formalità: il deposito di copia dell’atto nella casa del Comune dove la notificazione deve eseguirsi, l’affissione dell’avviso dell’eseguito deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell’abitazione, ufficio o azienda del destinatario, e l’invio di raccomandata con avviso di ricevimento, contenente la “notizia” del deposito dell’atto nella casa comunale.

Pertanto, la notificazione effettuata ai sensi dell’articolo 140 c.p.c., si perfeziona, per il destinatario, con il ricevimento della raccomandata informativa, se anteriore al maturarsi della compiuta giacenza, ovvero, in caso contrario, con il decorso del termine di dieci giorni dalla spedizione.

Comm. trib. reg. Torino, (Piemonte) sez. VI, 27/06/2018, n.1143

Notifica dell’avviso di addebito nel caso di irreperibilità

Ai fini della corretta notifica dell’avviso di addebito nel caso di irreperibilità occorre, ex artt. 26 e 60 d.p.r. 602/1973, che l’ente impositore (nella specie: Inps) effettui tutti gli adempimenti ivi prescritti, incluso l’inoltro al destinatario e l’effettiva ricezione della raccomandata informativa del deposito dell’atto presso la casa comunale e produrre in giudizio la ricevuta di ritorno contente la relata di notifica con la quale l’operatore postale attestava che presso l’abitazione il destinatario risultava sconosciuto in quanto lo stesso si era trasferito, non essendo sufficiente la produzione delle buste delle raccomandate a.r. riportanti la dicitura “fatto avviso il” e la stampigliatura dell’inoltro al mittente “per compiuta giacenza”.

Tribunale Roma sez. lav., 07/03/2018, n.1775

Compiuta giacenza: la rinnovazione della citazione a giudizio

Sussiste l’obbligo di provvedere alla rinnovazione della citazione a giudizio attraverso la polizia giudiziaria, nonostante la regolarità formale della notifica, quando sia certo che l’imputato non abbia avuto effettiva conoscenza della ” vocatio in ius”, certezza che non può essere collegata alla procedura di compiuta giacenza. (Fattispecie relativa a giudizio dinnanzi al giudice di pace).

Cassazione penale sez. V, 05/03/2018, n.31992

Notifica di decreto ingiuntivo a destinatario irreperibile

Nell’ipotesi di notificazione di un decreto ingiuntivo ai sensi dell’art. 140 c.p.c., ai fini del computo del dies a quo per proporre opposizione, occorre fare riferimento esclusivamente alla c.d. compiuta giacenza (ai sensi dell’art. 8 L. n. 890/1982), risultando ininfluente la circostanza che l’atto giudiziario sia stato materialmente ritirato dal destinatario successivamente.

Né l’opponente può invocare l’applicazione dell’art. 650 c.p.c., che consente l’opposizione tardiva, se non allega e prova fatti che dimostrino una irregolarità della notificazione che abbia dato causa alla mancata conoscenza tempestiva del decreto.

Tribunale Caltagirone, 01/03/2018, n.151

L’invio di una seconda raccomandata 

In tema di notificazione degli atti tributari, laddove l’atto non sia consegnato al destinatario per assenza dello stesso o a persone che possono validamente riceverlo in sua vece, ai fini della legittimità della notifica è irrilevante l’invio di una seconda raccomandata, a breve distanza di tempo, con la quale viene data comunicazione del compimento delle formalità relative alla prima consegna in quanto finalizzata esclusivamente a portare a conoscenza del destinatario che l’atto a lui diretto è stato depositato presso l’ufficio postale ove può ritirarlo, atteso che tale adempimento non perfeziona la procedura di notifica che può ritenersi conclusa con il mancato ritiro dell’atto da parte del destinatario nel termine di dieci giorni dal deposito (c.d. compiuta giacenza).

Comm. trib. reg. Milano, (Lombardia) sez. IX, 25/01/2018, n.303

Notifica di consegna di un oggetto pignorato: può essere effettuata con una compiuta giacenza?

In tema di reato di sottrazione di cose sottoposte al pignoramento, la notifica di consegna di un oggetto pignorato non può essere effettuato con una compiuta giacenza perché pur essendo la notifica valida in sede civilistica ai fini del dolo del reato non può costituire una prova certa.

(Nel caso di specie si trattava di un autoveicolo).

Tribunale La Spezia sez. uff. indagini prel., 29/11/2017, n.368

Notifica a mezzo posta: da quando si perfeziona la compiuta giacenza?

Nelle ipotesi di notifica a mezzo del servizio postale, in caso di assenza del destinatario dell’atto, il dies a quo per il computo della decorrenza del termine di 10 giorni per il perfezionamento della compiuta giacenza non deve individuarsi nella data di ricezione della raccomandata con la quale viene dato avviso dell’attività svolta dall’agente postale, bensì nella data di invio della medesima.

Cassazione penale sez. III, 29/09/2017, n.48191



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