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Mancata presentazione della dichiarazione dei redditi: ultime sentenze

11 Aprile 2020
Mancata presentazione della dichiarazione dei redditi: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: mancata presentazione della dichiarazione dei redditi e omessa tenuta delle scritture contabili obbligatorie; avviso d’accertamento notificato al contribuente; risarcimento del danno subito dal contribuente davanti all’autorità giudiziaria ordinaria.

L’esercizio del diritto di credito da parte dell’Inps

La dichiarazione dei redditi non costituisce presupposto necessario per l’esercizio del diritto di credito da parte dell’Inps tanto che la decorrenza del relativo termine va fissata in coincidenza con la data, precedente, di scadenza del termine per il saldo delle imposte e se, conseguentemente, la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi non può essere qualificata come fatto impeditivo dell’esercizio del diritto, non si vede come possa ragionevolmente sostenersi che la mancata compilazione di un quadro della medesima dichiarazione costituisca comportamento doloso atto ad impedire l’esercizio del credito da parte dell’Istituto.

Tribunale Perugia sez. lav., 11/12/2019, n.300

Violazione delle norme tributarie

Ai sensi dell’art. 5 del d.lg. n. 472 del 1997, la violazione delle norme tributarie suscettibile di sanzione da parte della legge richiede che il comportamento addebitato sia posto in essere con dolo o anche colpa; il contribuente a cui venga contestata la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi e l’omessa tenuta delle scritture contabili obbligatorie non può considerarsi esente da colpa per il solo fatto di aver incaricato un professionista delle relative adempienze, dovendo egli altresì allegare e dimostrare, al fine di escludere ogni profilo di negligenza, di avere svolto atti diretti a controllare la loro effettiva esecuzione, prova nel caso concreto superabile soltanto a fronte di un comportamento fraudolento del professionista, finalizzato a mascherare il proprio inadempimento.

L’affidamento ad un commercialista del mandato a trasmettere per via telematica la dichiarazione alla competente Agenzia delle Entrate non esonera il soggetto obbligato alla dichiarazione fiscale a vigilare affinché tale mandato sia puntualmente adempiuto.

Cassazione civile sez. VI, 05/07/2016, n.13709

In caso di mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, l’Ufficio notifica l’avviso di accertamento, ex art. 41 del DPR n. 600 del 1973, impugnato determinando il reddito del contribuente, il quale svolge come professione quella di fotografo per società operanti nel settore editoriale. Tuttavia nel caso di specie, non può essere accertato induttivamente, dall’ Ufficio, il reddito sulla base dei dati medi delle società editoriali, poiché i maggiori imponibili accertati devono essere riscontrati attraverso lo studio dei conti correnti bancari e il fatturato ottenuto.

Comm. trib. reg. Milano, (Lombardia) sez. I, 10/06/2015, n.2544

Mancata presentazione della dichiarazione dei redditi in Italia per vincite da gioco

È illegittimo l’avviso d’accertamento notificato al contribuente per la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi in Italia per vincite da gioco realizzate in paesi membri dell’Unione Europea, in quanto non è ammissibile che la normativa di uno Stato membro assoggetti ad imposta sul reddito le vincite di giochi d’azzardo realizzate in case da gioco situate in altri Stati membri, ed esoneri invece dall’imposta suddetta redditi simili allorché provengano da case da gioco situate nel territorio nazionale.

Comm. trib. prov.le Roma sez. LVII, 11/03/2015, n.5788

Mancato pagamento delle imposte

Sono dovuti le sanzioni e gli interessi contenuti negli avvisi di accertamento per mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, anche se la mancata trasmissione di queste ultime e il mancato pagamento delle imposte sono imputabili al commercialista. Il contribuente potrà essere risarcito del danno di fronte all’Autorità giudiziaria ordinaria.

Comm. trib. reg. Milano, (Lombardia) sez. L, 27/03/2013, n.70

Ingiustificata sottrazione a tassazione

In caso di mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, il rinvenimento di fatture in entrata e in uscita e di bonifici bancari riconducibili ad operazioni non contabilizzate, configura sostanzialmente una ingiustificata sottrazione a tassazione di redditi percepiti. Le vicissitudini familiari e/o personali, di per sé, non giustificano in alcun modo la mancata denuncia dei redditi conseguiti nei periodi d’imposta per i quali è stata data prova di una attività economica.

Comm. trib. prov.le Milano sez. XXIV, 29/01/2013, n.37

Non è possibile sanare tardivamente l’omissione della presentazione della dichiarazione e conseguentemente recuperare nelle successive dichiarazioni il credito maturato in presenza di mancata presentazione della dichiarazione dei redditi per l’anno fiscale in cui questo è maturato.

Comm. trib. prov.le Lodi sez. I, 24/01/2013, n.20

Condotta illecita del professionista

Non sono applicabili ex art. 1 l. n. 423 del 1995 le sanzioni conseguenti all’accertamento ex art. 41, comma 2, d.P.R. n. 600 del 1973 per mancata presentazione della dichiarazione dei redditi da parte del professionista incaricato la cui negligenza risultava collegata a disagio mentale conclusosi con il suicidio.

Comm. trib. prov.le Milano sez. XVII, 19/07/2012, n.219

Ricostruzione dei redditi conseguiti dal contribuente

La mancata presentazione della dichiarazione dei redditi rientra tra quelle fattispecie che invertono l’onere della prova ponendolo in capo al contribuente: in tal caso l’ufficio potrà ricorrere a presunzioni c.d. supersemplici nella ricostruzione dei redditi conseguiti dal contribuente.

Comm. trib. prov.le Firenze sez. XI, 04/11/2011, n.133

Chi risponde della mancata presentazione della dichiarazione dei redditi?

Se il rappresentante legale di un’azienda è solo un prestanome, chi risponde penalmente della mancata presentazione della dichiarazione dei redditi è l’amministratore di fatto.

Cassazione penale sez. III, 28/04/2011, n.23425

Riconoscimento ritenute d’acconto

La mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, anche se in conseguenza di un disguido tecnico, legittima l’emissione di avviso di accertamento. Pertanto, le ritenute d’acconto subite, ed i versamenti effettuati con il modello F24 non possono assumere rilevanza fiscale. Semmai possono costituire elementi per un’azione d’indebito arricchimento contro lo Stato, da esperire in sede giurisdizionale civile.

Comm. trib. prov.le Milano sez. XXIX, 22/03/2011, n.120



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