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Ambulanza: ultime sentenze

10 Aprile 2020
Ambulanza: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: ambulanza: servizi di trasporto sanitario di emergenza forniti da organizzazioni o associazioni senza scopo di lucro; servizi di trasporto sanitario di emergenza e urgenza.

L’ambulanza può percorrere gratis un’autostrada a pedaggio?

Non è necessario che il paziente trasportato sia in emergenza perché un’ambulanza possa percorrere gratis un’autostrada a pedaggio. Difatti, basta anche un semplice soccorso, cioè una qualsiasi assistenza prestata a chi ne ha bisogno, anche non in emergenza.

Lo afferma la Cassazione chiarendo così un aspetto della normativa dell’esenzione dal pedaggio, ex articolo 373, comma 2, lettera c), del Regolamento di esecuzione del Codice della strada per i veicoli targati Croce Rossa e delle associazioni di volontariato e onlus adibiti al soccorso nell’espletamento del relativo specifico servizio. Per la Corte la circolare del 1997 del ministero dei lavori pubblici che imponeva il soccorso di emergenza per usufruire dell’esenzione non vale ad imporre l’emergenza quale requisito necessario.

Cassazione civile sez. lav., 31/10/2019, n.28109

Servizi di trasporto sanitario di emergenza

L’articolo 10, lett. h), della direttiva 2014/24/UE, letto in combinato disposto con il considerando 28 della medesima direttiva, osta ad una normativa nazionale in virtù della quale, da un lato, i servizi di ambulanza per i quali sia stabilita la necessaria presenza a bordo di un autista soccorritore e di almeno un soccorritore con le abilitazioni e le competenze derivanti dal superamento di un corso e di una prova di esame in materie di soccorso, e, dall’altro, i servizi di trasporto previsti nei livelli essenziali di assistenza effettuati con mezzi di soccorso, rientrano, in assenza di un’emergenza attuale, nell’esclusione prevista dalla disposizione sopra citata.

La possibilità di beneficiare di tale esclusione presuppone, infatti, oltre alla presenza di personale adeguatamente addestrato alla prestazione di cure di primo soccorso, anche che il servizio di ambulanza venga fornito da organizzazioni o associazioni senza scopo di lucro e che sussista una situazione di emergenza.

Corte giustizia UE sez. IX, 20/06/2019, n.424

Trasporto in ambulanza e associazioni di pubblica utilità

L’art. 10, lett. h), della direttiva 2014/24/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/Ce, deve essere interpretato nel senso che rientrano nella deroga da esso prevista all’applicazione delle norme di aggiudicazione degli appalti pubblici l’assistenza prestata a pazienti in situazione di emergenza in un veicolo di soccorso da parte di un paramedico/soccorritore sanitario, di cui al codice CPV [Common Procurement Vocabulary (vocabolario comune per gli appalti pubblici)] 75252000-7 (servizi di salvataggio), nonché il trasporto in ambulanza qualificato, comprendente, oltre al servizio di trasporto, l’assistenza prestata a pazienti in un’ambulanza da parte di un soccorritore sanitario coadiuvato da un aiuto soccorritore, di cui al codice CPV 85143000-3 (servizi di ambulanza), a condizione, con riferimento a detto trasporto in ambulanza qualificato, che esso sia effettivamente assicurato da personale debitamente formato in materia di pronto soccorso e che riguardi un paziente per il quale esiste un rischio di peggioramento dello stato di salute durante tale trasporto.

Corte giustizia UE sez. III, 21/03/2019, n.465

Il servizio di trasporto malati

In tema di appalti pubblici, nella deroga prevista all’applicazione delle norme di evidenza pubblica, rientra l’assistenza prestata a pazienti in situazione di emergenza in un veicolo di soccorso da parte di un paramedico/soccorritore sanitario, nonché il trasporto in ambulanza qualificato, comprendente, oltre al servizio di trasporto, l’assistenza prestata a pazienti in un’ambulanza da parte di un soccorritore sanitario coadiuvato da un aiuto soccorritore.

Ciò a condizione che il personale sia debitamente formato in materia di pronto soccorso e che riguardi un paziente per il quale esiste un rischio di peggioramento dello stato di salute durante tale trasporto. A questa conclusione è giunta la Corte di giustizia dell’Unione europea, che torna così sul tema degli appalti di servizi socio-sanitari. Per i giudici di Lussemburgo, dunque, il servizio di trasporto malati può essere affidato senza procedura pubblica se ha carattere d’urgenza e il personale è qualificato.

Corte giustizia UE sez. III, 28/02/2019, n.465

L’affidamento del servizio di trasporto di emergenza in ambulanza

È illegittima la delibera di indizione della procedura aperta per l’affidamento dei servizi di trasporto di emergenza in ambulanza, perché l’art. 17, comma 1, lett. h) del d.lg. n. 50/2016 ha stabilito, in conformità con l’art. 10 della direttiva n. 2014/24/UE (che ha fornito concretezza al 28º considerando della medesima direttiva) — derogando alla regola generale secondo cui i servizi pubblici sono affidati attraverso una gara volta ad individuare il soggetto che garantisca le condizioni ottimali —, che i « servizi di ambulanza » identificabili con il codice CPV 85143000-3 (servizi di soccorso sanitario in emergenza da attuarsi mediante ambulanza) sono esclusi dalle disposizioni del codice.

La disciplina comunitaria e, conseguentemente, quella nazionale hanno introdotto la distinzione tra servizio di soccorso sanitario in emergenza da attuarsi mediante ambulanza (consistente nel trasporto e nell’attività di prima cura del paziente che versa in una situazione emergenziale), eccezionalmente sottratto alla regola della gara qualora fornito da organizzazioni senza scopo di lucro, e servizio di solo trasporto in ambulanza (consistente nel trasporto ordinario di pazienti privo della connotazione dell’urgenza) che, invece, è soggetto alle procedure ad evidenza pubblica (regime alleggerito).

Del resto, la possibilità di affidare in convenzione diretta alle organizzazioni di volontariato soltanto i servizi di trasporto sanitario di «emergenza e urgenza» è stata prevista espressamente, a livello nazionale, anche dal codice del terzo settore (art. 57 del d.lg. n. 117/2017).

T.A.R. Venezia, (Veneto) sez. III, 15/10/2018, n.951

Servizi di trasporto dei pazienti in ambulanza

Ai sensi dell’art. 17, comma 1, lett. h), del d.lgs. 50/2016, i “servizi di ambulanza”, identificabili con il codice “CPV 85143000-3“, rientrano tra i servizi che sono esclusi dalle disposizioni del codice. Da tale esclusione sono esplicitamente eccettuati “i servizi di trasporto dei pazienti in ambulanza”, i quali dunque restano assoggettati al sistema dell’evidenza pubblica.

La possibilità di affidare in convenzione diretta alle organizzazioni di volontariato i soli servizi di trasporto sanitario di “emergenza e urgenza” è stata prevista espressamente, a livello nazionale, dal Codice del Terzo Settore (art. 57 d.lgs. 117/2017).

I servizi di trasporto di persone in ambulanza, qualora di valore pari o superiore alla soglia comunitaria di 750.000,00 euro (art. 35 comma 1 lett. d)), ricadono nell’ambito della direttiva UE 24/2014 e del relativo Titolo III, dedicato ai particolari regimi di appalto: in specifico, gli artt.. 74 e ss., indicano le disposizioni in tema di affidamento dei servizi di cui all’allegato XIV (ivi inclusi i servizi di ambulanza). Nell’ambito del d.lgs. 50/2016 i servizi di ambulanza identificati con il CPV predetto, rientrano tra i servizi sanitari che, ai sensi degli artt. 140,142, 143 e 144 del codice, possono formare oggetto di appalti pubblici secondo il cd. “regime alleggerito” di cui all’art. 142 o secondo il sistema della gara “riservata” a determinate categorie di operatori no-profit, ai sensi dell’art. 143.

Le nuove disposizioni comunitarie e nazionali (art. 17 lettera h) del d.lgs. 50/2016) restringono l’area dell’affidamento diretto ai soli servizi di trasporto in ambulanza che possano definirsi di “emergenza”.

In dette ipotesi non è ravvisabile una ipotesi di internalizzazione del servizio attraverso l’inclusione da parte della Regione delle associazioni di volontariato nel “sistema pubblicistico” del trasporto sanitario. Di “autoproduzione” in senso proprio, infatti, può discorrersi solo nel momento in cui il soggetto pubblico provveda con propri mezzi e proprie strutture alla realizzazione del bene o del servizio oggetto di interesse, laddove le associazioni di volontariato rimangono soggetti privati, non vedono limitata in alcun modo la loro attività in concomitanza con gli affidamenti ad esse assegnati dalla Regione, né presentano alcuna relazione strutturale o funzionale con l’ente regionale che possa renderli assimilabili ad articolazioni funzionali dell’ente pubblico emanante.

Consiglio di Stato sez. III, 22/02/2018, n.1139

Servizio di soccorso extraospedaliero

Mentre il servizio di soccorso mediante trasporto in ambulanza consiste nel servizio di trasporto ordinario di pazienti c.d. interospedaliero da una struttura ospedaliera all’altra per ragioni non connesse ad una situazione emergenziale, il servizio extraospedaliero da attuarsi mediante ambulanza consiste nelle attività di soccorso al di fuori dei plessi ospedalieri e consiste nel trasporto e nelle attività di prima cura del paziente che versa in una situazione emergenziale.

La selezione bandita per l’affidamento di questa seconda attività, dunque, non pare affidabile secondo le procedure ad evidenza pubblica secondo quanto stabilito dall’art. 17 del d.lgs. n. 50 del 2016, ma con convenzione, in base anche agli artt. 56 e 57 del Codice del terzo settore che – ancorchè non applicabile alla fattispecie perché entrato in vigore successivamente – tuttavia ha scolpito il principio secondo cui l’individuazione delle organizzazioni di volontariato cui affidare attività o servizi sociali di interesse generale può avvenire mediante procedure comparative destinate a concludersi con apposite convenzioni da stipularsi coi soggetti individuati.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 02/02/2018, n.1277

Dipendente colto da infarto: ritardo nel chiamare i soccorsi

Chiunque concorra a determinare il danno ingiusto è tenuto, in solido con eventuali coautori al risarcimento integrale del danno (fattispecie relativa ai danni occorsi ad un lavoratore colto da infarto dovuti al ritardo nei soccorsi causati dalla mancata immediata chiamata dell’ambulanza da parte del responsabile dell’ufficio in cui lavorava).

Cassazione civile sez. lav., 13/11/2017, n.26751

Velocità dell’ambulanza

Se è vero che i conducenti di veicoli in servizio di emergenza (polizia, ambulanza, vigili del fuoco), anche quando procedono previa attivazione del dispositivo acustico d’allarme (c.d. sirena), non sono comunque esonerati dal dovere di osservare la generale prudenza nell’approssimarsi ai crocevia, è altresì vero che la violazione di tale generale obbligo di prudenza non esonera gli altri conducenti dall’obbligo di arrestare immediatamente la marcia, non appena siano in grado di percepire la suddetta segnalazione di emergenza (confermata, nella specie, la valutazione dei giudici del merito circa il superamento della presunzione di colpa, avendo valutato che la velocità dell’ambulanza -km. 70/75- non era eccessiva tenuto conto che si trattava di emergenza da codice rosso, mentre era grave il comportamento del conducente del veicolo coinvolto nel sinistro, che non solo non si era fermato come gli altri automobilisti, ma si era posto obliquo nella strada).

Cassazione civile sez. III, 25/11/2014, n.24990

Il conducente dei mezzi di soccorso

In tema di circolazione stradale, il conducente di mezzi di soccorso, pur essendo autorizzato – quando usa congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu – a violare le norme sulla circolazione stradale, è comunque tenuto ad osservare le regole di comune prudenza e diligenza.

(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto configurabile il delitto di omicidio colposo aggravato nei confronti del conducente di un’ambulanza che, provenendo da un’area di parcheggio, non aveva rispettato l’obbligo di dare la precedenza al veicolo circolante sulla strada di immissione).

Cassazione penale sez. IV, 11/06/2013, n.976

Servizio regionale di soccorso di emergenza con ambulanza

Nelle controversie relative ad un contratto ad esecuzione periodica o continuativa (nella specie, contratto di appalto del servizio regionale di soccorso di emergenza con ambulanza), è obbligatoria la clausola di revisione del prezzo, ai sensi dell’art. 6 l. 24 dicembre 1993 n. 537, come sostituito dall’art. 44 l. 23 dicembre 1994 n. 724, applicabile “ratione temporis” (norma poi riprodotta dall’art. 115 d.lg. 12 aprile 2006 n. 163); pertanto, il relativo giudizio è devolto alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, attenendo a situazioni soggettive che si collocano in un’area in cui la p.a. agisce esercitando il suo potere autoritativo.

Cassazione civile sez. un., 15/03/2011, n.6016



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