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Idoneo non vincitore concorso pubblico: ultime sentenze

13 Aprile 2020
Idoneo non vincitore concorso pubblico: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: procedimento di concorso; idoneo non vincitore di un concorso pubblico; posizione di mera aspettativa all’assunzione; concorsi a pubblici impieghi; procedimento di concorso; scorrimento della graduatoria; indicazioni del bando o specifica determinazione dell’amministrazione; inesistenza dell’obbligo dell’amministrazione di assumere candidati non vincitori; lavoro pubblico contrattualizzato.

L’idoneo non vincitore di un concorso pubblico

L’idoneo non vincitore in un concorso pubblico vanta una posizione non di diritto al posto, ma di mera aspettativa all’assunzione, atteso che l’Amministrazione conserva un’ampia discrezionalità ed ha una semplice facoltà, e non un obbligo, di procedere allo scorrimento della graduatoria, potendo ritenere non prioritaria la copertura del posto o, del pari, ravvisare ragioni nel senso dell’espletamento di un nuovo concorso, ovvero della soppressione della posizione in organico; detta discrezionalità appare scevra di connotati di natura “tecnica”, il che non consente di restringere sulla base di parametri “tecnici” lo spettro delle variabili che possono motivarla o dei limiti entro i quali la stessa può essere esercitata.

Consiglio di Stato sez. III, 27/11/2017, n.5559

Aspettativa all’assunzione

L’idoneo non vincitore in un concorso pubblico vanta una posizione non di diritto al posto, ma di mera aspettativa all’assunzione, atteso che l’Amministrazione conserva un’ampia discrezionalità ed ha una semplice facoltà, non un obbligo, di procedere allo scorrimento della graduatoria, potendo ritenere non prioritaria la copertura del posto o, del pari, ravvisare ragioni nel senso dell’espletamento di un nuovo concorso, ovvero della soppressione del posto;pertanto, di fronte a tale ampio spettro di scelte discrezionali possibili, l’esigenza di una previa istanza del privato interessato è indispensabile, pena l’inammissibilità del ricorso.

Consiglio di Stato sez. V, 31/03/2016, n.1272

Riconoscimento della perdita di chance di conseguire un posto di lavoro

Nel caso di azione risarcitoria volta al riconoscimento della perdita di chance di conseguire il posto di operatore professionale dirigente, quale idoneo non vincitore di un concorso pubblico, non essendo al cospetto di attività vincolata, in considerazione del principio di separazione tra poteri, che non consente al giudice di sostituirsi alle valutazioni discrezionali dell’Amministrazione, il giudizio prognostico — da effettuarsi tenendo conto delle ciance di realizzazione dell’interesse del cittadino, riconoscendosi il risarcimento allorché si dimostri che il ricorrente avrebbe avuto chances sé rieuses di conseguire il bene sperato — non può pervenire al riconoscimento della consistenza della chance.

T.A.R. Ancona, (Marche) sez. I, 07/06/2012, n.382

Procedimento di concorso: contestazione della graduatoria

Il candidato a un pubblico concorso, anche se non vincitore ma dichiarato solo idoneo, è legittimato a contestare la graduatoria anche per conseguire un miglioramento di posizione, in attesa di un eventuale scorrimento della stessa dal quale potrebbe conseguire un risultato vantaggioso in termini occupazionali.

T.A.R. Salerno, (Campania) sez. II, 06/04/2012, n.656

Procedure concorsuali della PA per l’assunzione di dipendenti

In materia di procedure concorsuali della p.a. preordinate all’assunzione di dipendenti, il diritto del partecipante al concorso all’assunzione mediante “scorrimento della graduatoria” presuppone necessariamente l’esistenza di un obbligo dell’amministrazione di coprire il posto, con attribuzione della qualifica ad un oggetto dichiarato idoneo non vincitore in un precedente concorso; tale obbligo può derivare dalle indicazioni del bando ovvero da una apposita determinazione dell’amministrazione stessa di rendere disponibile il posto vacante e di coprirlo senza l’apertura di una nuova procedura concorsuale, dovendosi ritenere, in mancanza, che l’amministrazione non sia tenuta all’assunzione di candidati non vincitori.

(Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza del giudice di merito che aveva accertato che il Comune non avesse deciso di coprire il posto vacante in questione ed aveva ritenuto generica l’allegazione del ricorrente, secondo cui il posto era stato attribuito ad altro dipendente in difetto di qualunque precisazione in ordine ai contenuti della decisione dell’ente locale e alla posizione lavorativa del soggetto preposto all’ufficio, rilevando che, ai fini della decisione, avrebbe avuto rilievo esclusivamente l’attribuzione della qualifica dirigenziale a soggetto, che ne era privo, partecipante a precedente concorso ed idoneo non vincitore).

Cassazione civile sez. lav., 02/09/2010, n.19006

Pubblico impiego: idoneo nella graduatoria di un concorso

In materia di pubblico impiego la posizione vantata da un soggetto risultato idoneo nella graduatoria di un concorso, non ha consistenza di diritto soggettivo, ma di mera aspettativa allo scorrimento della relativa graduatoria nel suo periodo di efficacia, non esistendo di fatto alcun diritto all’assunzione da parte di chi non sia risultato vincitore a pieno titolo del concorso.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 22/10/2009, n.10271

Concorso interno di progressione orizzontale

Allorché un dipendente comunale impugni l’atto col quale un collega controinteressato è stato nominato dal Comune al posto al quale lui aspira in esito ad un concorso interno di c.d. progressione orizzontale (nell’ambito cioè della medesima fascia contrattuale), nonché gli atti presupposti di detta nomina – e in specie il bando di concorso – e, infine, il presupposto atto organizzatorio col quale il Comune (disattendendo tacitamente l’aspettativa del ricorrente ad ottenere lo scorrimento ex lege della graduatoria del concorso pubblico nel quale il ricorrente stesso era risultato idoneo non vincitore) ha modificato il regolamento del personale e deciso di coprire il posto formatosi in questione mediante il predetto concorso interno, non venendo in rilievo interessi legittimi nell’ambito di una procedura concorsuale pubblica di assunzione o interna di progressione verticale non può trovare applicazione la regola speciale di cui all’art. 63, comma 4, d.lg. n. 165 del 2001, bensì trova applicazione la regola generale e residuale di cui al primo comma di tale norma, che devolve la cognizione e decisione di tutte le controversie dell’impiego pubblico contrattualizzato alla giurisdizione piena ordinaria (fattispecie relativa ad una delibera di Giunta comunale riguardante un concorso interno per la copertura un posto di istruttore direttivo Vice Comandante di Polizia Municipale).

T.A.R. Venezia, (Veneto) sez. II, 05/12/2008, n.3737

Lavoro pubblico contrattualizzato

Nel lavoro pubblico contrattualizzato, è rimessa alla giurisdizione del giudice civile la controversia promossa dal partecipante, risultato idoneo non vincitore in un concorso di selezione per la progressione verticale del personale, il quale, a seguito dell’indizione di altro concorso per la copertura di posti dello stesso profilo professionale, lamenti la violazione della disposizione del bando sull’efficacia nel tempo della graduatoria per la copertura di eventuali ulteriori posti resisi vacanti.

Infatti, il candidato che, vantando una determinata posizione nella graduatoria già approvata e il possesso dei requisiti del bando per il c.d. “scorrimento della graduatoria”, pretenda di essere chiamato alla stipulazione del contratto di lavoro, fa valere il proprio diritto all’assunzione senza porre in discussione le procedure concorsuali, azionando una posizione soggettiva tutelabile dinanzi al giudice civile.

Consiglio di Stato sez. V, 08/09/2008, n.4249

Impugnazione di idoneo non vincitore

La controversia – promossa da concorrente risultato idoneo non vincitore di concorso e volta ad ottenere lo scorrimento della graduatoria ai fini dell’utile collocazione – che ha per oggetto l’impugnazione della graduatoria finale e del successivo provvedimento con cui l’amministrazione ha modificato la stessa in sede di autotutela (facendo retrocedere l’interessato), spetta al giudice amministrativo, collocandosi la pretesa del candidato all’interno della valutazione di legittimità della procedura concorsuale.

Cassazione civile sez. un., 16/07/2008, n.19510

Lo scorrimento della graduatoria definitiva

Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario per la controversia promossa dal partecipante risultato idoneo e non vincitore di un concorso per la selezione di una determinata figura professionale, il quale, ricorrendone le condizioni, pretenda lo scorrimento della graduatoria definitiva, in quanto una simile pretesa, lungi dal mettere in discussione la regolarità della procedura concorsuale, mira al riconoscimento di una posizione soggettiva tutelabile dinanzi al giudice ordinario, quale il diritto all’assunzione.

Tribunale Cassino, 02/05/2008, n.611

Graduatoria di concorso 

Vertendosi in tema di lavoro pubblico contrattualizzato, ai sensi dell’art. 63 d.lg. 30 marzo 2001 n. 165, è rimessa alla giurisdizione del g.o. la controversia promossa dal dipendente regionale risultato idoneo non vincitore in una procedura di selezione per posti di avvocato presso l’Avvocatura Regionale, il quale, a seguito dell’indizione di altro concorso per la copertura di ulteriori posti, lamenti la violazione della disposizione emanata dall’amministrazione che prevedeva l’assunzione degli idonei mediante scorrimento della graduatoria, in caso di rinuncia od impedimento dei vincitori.

Infatti, il candidato che, vantando una determinata posizione nella graduatoria già approvata ed il possesso dei requisiti del bando per il cosiddetto scorrimento della graduatoria, pretenda di essere chiamato alla stipulazione del contratto di lavoro, fa valere il proprio diritto all’assunzione senza porre in discussione le procedure concorsuali, azionando una posizione di diritto soggettivo, tutelabile dinanzi al g.o.

Cassazione civile sez. un., 13/12/2007, n.26113

Concorsi a pubblici impieghi

Pur in presenza di una clausola del bando che attribuisce validità per un periodo determinato (nel caso biennale) alla graduatoria di un concorso ai fini della copertura dei posti che, per la medesima qualifica, si rendessero disponibili entro lo stesso periodo di tempo, la facoltà dell’amministrazione di ricorrere all’utilizzazione della graduatoria stessa non rileva in termini di obbligo, cui corrisponde una posizione di diritto soggettivo dell’idoneo non utilmente collocato tra i vincitori del concorso.

L’idoneo non vincitore, infatti, vanta una posizione di interesse legittimo che corrisponde alla statuizione di validità della graduatoria ai fini della copertura dei posti che si rendessero disponibili; tuttavia, tale dizione fonda, appunto, un potere di scelta dell’amministrazione, in funzione del proprio interesse organizzativo a connotazione pubblicistica, circa l’attingere o meno alla graduatoria stessa mediante lo scorrimento degli idonei, e non anche un obbligo.

Permane, cioè, pur sempre, un potere di apprezzamento in ordine al miglior modo (mediante ulteriore concorso interno, mediante concorso pubblico) di provvedere alla copertura dei posti resisi vacanti successivamente all’indizione del concorso.

Consiglio di Stato sez. VI, 29/11/2006, n.6985

La soppressione del posto

L’idoneo non vincitore in concorso pubblico vanta una posizione non di diritto al posto, ma di mera aspettativa all’assunzione, atteso che l’amministrazione conserva un’ampia discrezionalità ed ha una semplice facoltà – non un obbligo – di procedere allo scorrimento della graduatoria, potendo senz’altro ritenere non prioritaria la copertura del posto o, del pari, ravvisare ragioni nel senso dell’espletamento di un nuovo concorso, ovvero della soppressione del posto.

Consiglio di Stato sez. V, 01/03/2005, n.794



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