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È possibile il gratuito patrocinio per la mediazione?

26 Settembre 2013


È possibile il gratuito patrocinio per la mediazione?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Settembre 2013



Devo iniziare una causa per la quale c’è l’obbligo di effettuare, prima, il tentativo di mediazione; poiché rientro nei requisiti del gratuito patrocinio per il giudizio in tribunale, posso usufruire di questo beneficio anche davanti all’organismo di mediazione?

Si. È possibile usufruire del gratuito patrocinio non solo nel giudizio instaurato davanti al giudice, ma anche nelle procedure di mediazione (ivi comprese quelle che nascono su delega da parte del tribunale, le cosiddette mediazioni delegate) [1].

Cosa non si paga?

Quando il tentativo di mediazione è condizione di procedibilità per avviare la causa in tribunale, oppure quando la mediazione è delegata dal giudice, la parte che ha diritto al patrocinio a spese dello Stato non deve pagare alcuna indennità all’organismo di mediazione.

Tuttavia l’avvocato deve essere sempre pagato dalla parte, anche se ha ottenuto il gratuito patrocinio. Questa circostanza sembra più il frutto di una svita da parte del legislatore, atteso che la presenza dell’avvocato è necessaria per legge quando la mediazione è obbligatoria, ossia quando sia condizione di procedibilità della causa. Il cliente non abbiente, quindi, non può esimersi da questa spesa.

Condizioni

Per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato durante la mediazione è necessario essere titolari di un reddito annuo imponibile ai fini Irpef, risultante dall’ultima dichiarazione, nella misura non superiore a 10.766,33 euro (limite aggiornato ad oggi).

Il calcolo dei redditi

Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia.

Vanno conteggiati anche i redditi che per legge sono esenti dall’Irpef, o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, ovvero ad imposta sostitutiva.

Al contrario, si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità (ma per questi casi il problema non si pone, non essendo tali controversie soggette a mediazione), oppure nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti del nucleo familiare con lui conviventi.

Adempimenti

La parte è tenuta a depositare presso l’organismo una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà la cui sottoscrizione può essere autenticata dal mediatore; in ogni caso l’organismo può richiedere la documentazione relativa alla veridicità di quanto dichiarato.

Se la parte ha diritto al patrocinio gratuito, tutti gli organismi, pubblici o privati, sono tenuti a svolgere il servizio di mediazione, senza potere pretendere alcun compenso, né nei confronti della parte, né nei confronti dell’erario o dell’amministrazione.

note

[1] Art. 17 D.lgs. 28/2012.


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