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Si può rifiutare un mutuo

14 Aprile 2020 | Autore:
Si può rifiutare un mutuo

Se devi acquistare una casa e hai bisogno di soldi, probabilmente stai pensando di chiedere aiuto a una banca. Ecco tutto quello che devi sapere.

C’è un momento nella vita in cui bisogna prendere delle decisioni importanti: alcune riguardano la vita lavorativa, altre la vita personale. Tra queste ultime, una delle scelte più delicate è quella di comprare una casa. Le difficoltà che si possono presentare sono, infatti, tantissime: l’individuazione dell’immobile adatto alle proprie esigenze, il quartiere di riferimento, i costi da sostenere e così via.

Uno degli aspetti più problematici è proprio quello delle spese connesse all’acquisto di un appartamento: dove trovi i soldi per pagare delle somme così importanti? Puoi sicuramente provare a chiedere aiuto alla tua banca, che ti saprà prospettare le opportunità che fanno al caso tuo.

In linea di massima, però, gli strumenti a tua disposizione sono quelli del prestito personale e del mutuo, ossia di due forme di finanziamento attraverso le quali ottieni la liquidità di cui hai bisogno.

In questo articolo analizzeremo insieme alcuni degli aspetti più importanti del rapporto con gli istituti di credito e, in particolare, proveremo a chiarire uno dei dubbi di molti italiani: si può rifiutare un mutuo?

Mutuo: che cosa è?

Quando si parla di mutuo si fa riferimento a un vero e proprio contratto tra due soggetti (le cosiddette parti): il mutuante e il mutuatario. Attraverso tale accordo, il mutuante consegna all’altra parte un bene o una somma di denaro e il mutuatario si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità.

Il reso di quanto è stato consegnato deve avvenire nei termini e secondo le condizioni individuate dalle parti. Tuttavia, gli elementi del contratto variano a seconda della natura del mutuo posto in essere: ad esempio, il mutuo per ristrutturazione di una casa si distingue nei suoi aspetti essenziali dal mutuo per liquidità.

Un’ipotesi specifica di mutuo è il cosiddetto mutuo immobiliare. È, questo, un mutuo di scopo in quanto viene concessa una somma di denaro con l’obbligo di usarla per il fine determinato dell’acquisto di una casa (di solito la prima). In tale ipotesi, il soggetto mutuante è un istituto di credito e il mutuatario è il privato cittadino che vuole diventare proprietario di un immobile.

Posta la natura particolare di questa ipotesi, ci sembra opportuno indicarti gli elementi che contraddistinguono il mutuo immobiliare.

Fai attenzione anzitutto a un aspetto fondamentale: l’aiuto che ti viene fornito dalla banca non è a titolo gratuito. Gli istituti di credito, infatti, sono delle vere e proprie imprese che vogliono trarre profitto dalle transazioni poste in essere: lo fanno per lavoro. Ne deriva, quindi, che il mutuo ti verrà concesso soltanto in presenza di determinati requisiti . In assenza, la banca può riservarsi di rifiutarlo.

Andiamo quindi per gradi e vediamo quali sono le procedure da seguire per ottenere la somma di denaro di cui necessiti.

Quali sono le procedure da seguire?

Il mutuo è una forma di finanziamento che si distingue nettamente dal prestito personale. Gli elementi che li diversificano sono sostanzialmente tre: la somma che può essere erogata, le garanzie che possono essere richieste e la durata del rapporto contrattuale. Difatti, il prestito personale può essere concesso anche in assenza di specifiche garanzie per una durata non superiore a dieci anni e per una cifra massima di trentamila euro.

Per ottenere un mutuo, invece, è necessario aprire una vera e propria istruttoria, ossia la fase che ricomprende tutte le indagini e gli accertamenti che la banca realizza o ti chiede di realizzare per verificare se la tua domanda può essere accolta.

In prima analisi, quindi, si procede a verificare se sei o meno iscritto presso il Crif (centrale di rischi di intermediazione finanziaria) e se la tua posizione è quella di buono o cattivo pagatore. In tale ultima ipotesi, la tua richiesta sarà sin da subito dichiarata inammissibile. Viceversa, la banca procederà nell’iter di accertamento.

Due tra queste verifiche vengono prese in considerazione.

La valutazione del reddito dell’aspirante mutuatario

Il primo elemento attenzionato dall’istituto di credito è il tuo reddito annuale, ossia la tua capacità di far fronte agli impegni assunti. Conoscere a quale fascia di reddito appartieni serve, inoltre, alla banca per calibrare la rata mensile: difatti, l’ammontare di tutti i finanziamenti facenti capo a un soggetto, compreso il mutuo, non può essere superiori a 1/3 dello stipendio al fine di evitare una crisi da sovraindebitamento.

La perizia di un tecnico

Il bene oggetto del rapporto contrattuale, ossia la casa da acquistare, deve essere stimato da un perito. Tale professionista deve tenere conto del valore dell’immobile e della sua capacità di coprire il debito del mutuatario laddove non riesca ad assolverlo. Infatti, come accennato sopra, la concessione del mutuo deve essere accompagnata da una serie di garanzie che tutelino l’istituto di credito da eventuali inadempimenti: prima tra tutte l’iscrizione di un’ipoteca a favore della banca sull’immobile oggetto di compravendita.

Inoltre, la perizia è indispensabile alla banca per decidere quale somma erogare al mutuatario. La tendenza degli ultimi anni è quella di riconoscere un mutuo che copra l’80% della cifra richiesta e, quindi, del valore dell’immobile che si vuole acquistare.

Se tutte le indagini che sono state condotte hanno esito positivo, è verosimile che il mutuo ti venga concesso.

Cosa devi fare se ti viene rifiutato il mutuo?

Se l’attività di istruttoria non porta ai risultati sperati, la banca potrebbe rifiutare il mutuo o richiedere degli adempimenti ulteriori. Oltre all’ipoteca, infatti, il mutuante potrebbe volere garanzie ulteriori come, ad esempio, una fideiussione, ossia l’intervento di una terza persona che si impegna ad adempiere al contratto se il mutuatario non lo fa. Deve, ovviamente, trattarsi di un soggetto (cosiddetto garante del mutuo) che abbia una capacità economica adeguata all’impegno che sta assumendo.

Se gli accorgimenti posti in essere per garantire la banca non portano al risultato sperato e il mutuo viene rifiutato, allora resta poco da fare se non provare a contattare un nuovo istituto di credito al quale presentare analoga istanza. La banca, infatti, non può essere costretta a rilasciarti una somma di denaro che non considera adeguatamente protetta da rischi di insolvenza. In ultima istanza, puoi provare ad avviare una transazione per abbassare la soglia della cifra richiesta e ottenere una somma inferiore a quella preventivata.

Di fondamentale importanza è, però, la richiesta della liberatoria della banca che ha negato il mutuo: attraverso tale atto, infatti, si attesta la rinuncia del cliente a procedere con la richiesta originaria.



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