Scadenze fiscali marzo 2020

1 Marzo 2020 | Autore:
Scadenze fiscali marzo 2020

Calendario delle tasse da pagare e degli adempimenti fiscali e contributivi da effettuare nel mese. 

Marzo 2020 è un mese particolare per le scadenze fiscali: il decreto legge per l’emergenza coronavirus ha modificato molte scadenze in programma.

Innanzitutto, slitta al 31 marzo il termine per la trasmissione dei dati, a cura dei sostituti d’imposta, degli oneri deducibili e delle spese detraibili, come quelle sanitarie, per rette scolastiche e asili nido o di ristrutturazioni edilizie per fruire del bonus. Di conseguenza vengono spostati in avanti i termini per mettere a disposizione dei contribuenti i dati della dichiarazione precompilata 2020 (passano dal 15 aprile al 5 maggio) e anche la scadenza per presentare il modello 730 passa al 30 settembre 2020.

Inoltre per tutti i contribuenti e le imprese compresi, in base alla residenza o sede legale o operativa, nella zona rossa (gli 11 Comuni del Lodigiano e quello di Vo’ Euganeo in provincia di Padova, dove è conclamata l’epidemia di Covid-19) sono sospesi fino al prossimo 30 aprile i termini per i  versamenti delle imposte e delle ritenute e tutti gli adempimenti tributari, compresa la rata della rottamazione ter delle cartelle esattoriali, in scadenza il 28 febbraio.

La sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti viene sospesa anche per i commercialisti, consulenti del lavoro e Caf che hanno sede nei medesimi Comuni appartenenti alla zona rossa; quindi i loro clienti (persone fisiche o aziende) potranno beneficiare della sospensione anche se non operano in quel territorio.

Ciò premesso, vediamo ora le principali scadenze del mese.

2 marzo 2020

Entro oggi i datori di lavoro devono trasmettere all’Inps i dati retributivi e contributivi dei propri dipendenti utilizzando il flusso UniEmens, e devono stampare (anche con modalità informatiche e meccanografiche) il Libro Unico del Lavoro.

I contribuenti soggetti ad Iva devono effettuare la liquidazione periodica del quarto trimestre 2019.

I soggetti passivi d’Iva devono comunicare le liquidazioni periodiche Iva effettuate nel quarto trimestre 2019.

Oggi è anche l’ultimo giorno utile per la presentazione tardiva della dichiarazione dei redditi 2019, che oltre questa data non potrà essere più regolarizzata mediante ravvedimento operoso spontaneo (si paga la sanzione minima di 25 euro) e si considererà omessa (le sanzioni saranno dal 120% al 240% delle imposte dovute, con un minimo di 250 euro).

4 marzo 2020

Scade oggi il termine ultimo per pagare la terza rata della rottamazione ter delle cartelle esattoriali scaduta il 28 febbraio, beneficiando della soglia di tolleranza di 5 giorni prevista dalla legge senza subire sanzioni e decadenze.

9 marzo 2020

Come anticipato in premessa, le scadenze fissate per oggi a carico dei sostituti d’imposta per la comunicazione dei dati della Certificazione Unica 2020 sono state spostate al 31 marzo dal decreto legge sull’emergenza epidemiologica.

16 marzo 2020

Nella classica data di metà mese si concentrano gli appuntamenti mensili dei versamenti delle ritenute Irpef trattenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati da parte delle imprese e degli altri datori di lavoro che svolgono il ruolo di sostituti d’imposta.

Scadono anche i termini per versare i contributi previdenziali e assistenziali Inps dovuti dai datori di lavoro e, per gli artigiani e i commercianti, i contributi minimi Ivs obbligatori.

Iva mensile: scade il termine per liquidazione e versamento dell’Iva relativa al mese precedente, per le imprese e gli esercenti arti e professioni che sono in regime  mensile. Il versamento va fatto con modello F24, esclusivamente in via telematica. I soggetti Iva devono anche emettere e registrare tutte le fatture relative al mese precedente.

31 marzo 2020

In base al Decreto Legge contenente le misure urgenti connesse all’emergenza Covid-19, approvato il 28 febbraio, scade oggi il termine (inizialmente previsto al 9 marzo) a carico dei sostituti d’imposta per trasmettere, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate la certificazione unica Cu 2020 per attestare l’ammontare complessivo dei redditi – di lavoro dipendente, autonomo o diversi – corrisposti nell’anno 2019, con l’indicazione delle ritenute d’acconto operate.

Il Decreto ha spostato ad oggi anche la comunicazione, sempre a cura dei sostituti d’imposta, mediante invio telematico, dei dati sui redditi e sulle spese detraibili, che era inizialmente previsto entro il 28 febbraio. Di conseguenza sono spostati in avanti tutti gli altri termini riguardanti la dichiarazione dei redditi 2020, fino alla scadenza di presentazione, che per il 730 sarà il 30 settembre 2020.

Chi ha beneficiato della pace fiscale attraverso il saldo e stralcio delle cartelle deve versare entro oggi la rata prevista dal proprio piano di definizione agevolata.



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