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Legge cani da difesa: cosa prevede la legge

25 Maggio 2020 | Autore:
Legge cani da difesa: cosa prevede la legge

Cosa succede se il tuo cane morde un intruso nella tua proprietà? Scopri cosa dice la legge sui cani da guardia.

Che tu possegga un bassotto o un cane pastore del Caucaso, sai che sei tenuto a rispettare le regole imposte dalla legge ai padroni di tutte le razze canine,. Quando lo porti a passeggio, devi usare il guinzaglio e la museruola e utilizzare il kit d’igiene per raccoglierne gli escrementi. Se hai un cane da difesa, la tua responsabilità è maggiore, in quanto la forza fisica, il temperamento aggressivo e la resistenza al dolore del cane lo rendono paragonabile ad un’arma. In particolare, se l’animale viene addestrato anche all’attacco. D’altro canto, un cane da guardia non discenderà mai da una razza socievole e, per sua natura, è diffidente con gli estranei. Ma, allora, cosa prevede la legge sui cani da difesa?

La prima cosa da imparare è che l’animale non è un antifurto ma è, o dovrebbe essere, un membro della tua famiglia; non dimenticare che prova sentimenti al pari delle persone. A tal proposito, come ti sentiresti se il tuo compagno di vita nel difendere la tua famiglia o la proprietà riuscisse nell’intento ma non a salvarsi la vita? Dunque, se non vuoi neppure immaginare di dover perdere il tuo cane in un evitabile scontro con un malintenzionato o, comunque, se vuoi evitare conseguenze al tuo animale in caso di aggressione ad una persona, scopri cosa dice la legge sui cani da difesa.

Cosa dice la legge sui cani da difesa?

Rientrano tra i cani da difesa (o cani da guardia) le razze canine che si caratterizzano per la loro natura diffidente verso gli estranei e per i loro forte senso territoriale. Queste qualità portano gli animali ad aggredire d’istinto ogni forma di intrusione nell’area in cui vivono, rendendoli perfetti per la guardia.

Quindi, sono considerati cani da difesa, ad esempio:

  • il mastino tibetano;
  • il pastore tedesco;
  • il rottweiler;
  • il dogo argentino;
  • il pit bull;
  • il pastore belga malinois;
  • il bullmastiff;
  • il dobermann;
  • il cane corso;
  • l’american staffordshire terrier, più conosciuto come amstaff;
  • il pastore maremmano e molti altri meravigliosi cani.

Attenzione a non confondere il cane da guardia con il cane da combattimento, che è invece addestrato per diventare aggressivo a comando, come i cani delle Forze dell’ordine.

Cane da difesa o cane da combattimento?

Il cane da combattimento è addestrato non solo allo scopo di difendere, come il cane da difesa, ma anche per attaccare e prendere parte a una lotta in modo attivo e con aggressività. Ecco perché sono affiancati alle Forze armate: questi animali possono essere equiparati in tutto e per tutto a un’arma carica e pronta all’uso, per cui necessitano di persone equilibrate e capaci di gestirli.

Al contrario, il cane da difesa è scelto per proteggere le abitazioni, i capannoni, i magazzini e, in generale, i locali di lavoro. Parte all’attacco solo se costretto per l’altrui invasione nel suo territorio e normalmente preavvisa l’estraneo non appena questi si accosta o sosta troppo vicino alla proprietà.

Quando porti il tuo cane fuori di casa, devi salvaguare l’incolumità di coloro che potrebbero avvicinarsi.

Come devo condurre il cane da difesa fuori di casa?

Se hai un cane da difesa devi ricordare che:

  • sei sempre responsabile del benessere e del controllo del tuo animale e rispondi delle sue azioni sia in sede civile, per i danni, sia sul piano penale, per le lesioni fisiche ai terzi;
  • devi condurre il cane al guinzaglio, che deve avere una misura non superiore a 1 metro e mezzo, oppure con la museruola nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico;
  • devi avere sempre con te la museruola, da applicare al tuo cane all’occorrenza o su richiesta dell’Autorità di pubblica sicurezza;
  • devi condurre il cane con guinzaglio e museruola negli esercizi pubblici, come bar o ristoranti, nonché nei mezzi pubblici, come bus, tram, ecc.;
  • devi controllare in modo attento la situazione attorno a te e al cane per tutto il tempo che rimani fuori da casa;
  • devi avere sempre con te il kit d’igiene del cane, costituito da paletta e sacchetto per raccogliere le feci;
  • devi affidare il tuo animale solo a persone in grado di gestirlo, come un dog sitter o un parente che ha un rapporto con il cane.

Cosa accade se il mio cane da difesa causa un danno ad un passante?

Ma vediamo assieme cosa rischi se il tuo cane morde un passante mentre è fuori casa. In verità, le conseguenze legali sono diverse atteso che, quando il tuo animale causa un danno o una lesione fisica ad un estraneo, tu rischi di rispondere:

  • per responsabilità civile, perchè per la legge [1] sei tu, in qualità di proprietario ed educatore, a dover pagare le conseguenze dannose che il tuo cane provoca ad altri animali o persone;
  • per responsabilità amministrativa, perché la legge [2] punisce con una sanzione amministrativa, che va da 25 a 285 euro, chi lascia libero o senza appropriata custodia il proprio animale, ad esempio affidandolo a una persona inesperta;
  • per responsabilità penale, perché la legge [3] punisce con la reclusione fino a 3 mesi o la multa fino a 309 euro il padrone del cane che procura delle ferite ad altri con propria colpa. Ma cosa accade se il cane è libero mentre è affidato a persone diverse dal padrone? La responsabilità del fatto cade su chi, pur non essendo il proprietario, in quel momento ha in custodia il cane, per qualsiasi ragione lo stia facendo, quindi, per obbligo o motivi di cortesia.

Cosa devo fare quando in casa ho un cane da guardia?

Il cane da difesa ha, per sua natura, sfiducia verso gli estranei alla famiglia, e non fa differenza tra la brava persona (come, ad esempio, il postino, un amico o il giardiniere) e il malintenzionato, che si avvicina allo scopo di rubare o per altri loschi motivi. Il grado di rischio aumenta, poi, quando la persona esterna alla famiglia incontra il cane nel suo territorio, dato il temperamento difensivo dell’animale.

Ecco perché, se possiedi un cane da difesa in casa devi organizzarti in maniera tale da poter tutelare la sicurezza dei tuoi ospiti quando arrivano a casa. Devi adottare delle precauzioni che ti permettano di difendere la tua abitazione dai malintenzionati senza causare disagi all’animale.

Ad esempio, alcuni accorgimenti utili allo scopo sono:

  • la creazione di una recinzione dell’area esterna in cui si muove il cane, alta e resistente tanto da impedirgli il contatto con chi non ha accesso alla proprietà;
  • l’installazione di cartelli con la scritta «attenti al cane» o simili, da apporre sui cancelli o in altri posti ben visibili a chi si accosta alla tua proprietà. Questo ti permette di avvisare in modo chiaro gli estranei della presenza dell’animale da guardia nei tuoi locali, perché si comportino di conseguenza. Ad esempio, è utile per evitare che qualcuno, anche senza malizia, si introduca nella proprietà, scavalcando la recinzione (come, ad esempio, potrebbe fare un ragazzo per recuperare il pallone caduto nel giardino);
  • la creazione nella tua proprietà di uno spazio in cui confinare il cane in caso di visita di amici o di altre persone. Anche questa area dovrà essere recintata o, comunque, tale da impedire al cane di uscire. Puoi, ad esempio, destinargli una stanza, se sei in appartamento, oppure destinare una parte del giardino alla cuccia del cane, se hai spazio all’esterno della casa;
  • la realizzazione di barriere con fitte reti (da apporre, ad esempio, su cancelli o recinzioni) che possano impedire agli estranei l’introduzione di dita o mani, per evitare morsi accidentali da parte del cane;
  •  la stipula di una polizza assicurativa sul cane, per tutelarti dal punto di vista economico nel caso in cui l’animale dovesse causare danni o lesioni.

Tutte queste precauzioni non ti possono dare la garanzia che mai alcuno ti farà causa per i danni del tuo cane ma, quanto meno, ti aiuteranno a dimostrare in giudizio l’assenza della tua responsabilità nella vicenda, in quanto avrai predisposto tutte le cautele necessarie a tutelare i terzi.


note

[1] Art. 2052 cod. civ.

[2] Art. 672 cod. pen.

[3] Art. 590 cod. pen.


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