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Lo sai che? I costi della nuova mediazione: le indennità dovute al mediatore

Lo sai che? Pubblicato il 26 settembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 settembre 2013

Per le indennità di servizio indennità fisse solo per gli organismi pubblici; le spese di avvio devono essere versate dalle due parti.

Per determinare i costi della mediazione, bisogna innanzitutto distinguere tra organismi costituiti da enti pubblici e quelli istituiti da privati. Solo i primi sono tenuti a tariffe obbligatorie fissate dalla legge; al contrario, gli organismi privati hanno la possibilità di determinare liberamente le tariffe della mediazione.

Spese fisse

Le parti devono subito versare una spesa fissa di 40 euro oltre Iva per l’avvio della mediazione. Tale importo è a carico di entrambe le parti e deve essere versato al momento del deposito della domanda ad opera della parte istante e al momento dell’adesione ad opera della parte convenuta, in misura non inferiore alla metà.

Oltre a ciò devono versare eventuali spese vive sostenute dall’organismo purché documentate. Per cui fate molta attenzione: quando vi si presenterà un conto più salato, avete diritto a conoscere le pezze giustificative cui è attribuibile la maggior spesa.

Spese variabili

Oltre all’importo di 40 euro, dovuto per l’avvio del procedimento, le parti devono in aggiunta pagare le ulteriori spese di mediazione [1] a titolo di indennità dei mediatori.

Tali indennità sono fissate in base a un valore minimo e massimo. Eccole.

 

Valore della lite (in euro) Volontaria (in euro) Obbligatoria (in euro)
Fino a 1.000 Da 0 a 65 Da 0 a 43
Da 1.001 a 5.000 Da 65 a 130 Da 43 a 86
Da 5.001 a 10.000 Da 130 a 240 Da 86 a 160
Da 10.001 a 25.000 Da 240 a 360 Da 160 a 240
Da 25.001 a 50.000 Da 360 a 600 Da 240 a 400
Da 50.001 a 250.000 Da 600 a 1000 Da 400 a 665
Da 250.001 a 500.000 Da 1000 a 2000 Da 665 a 1000
Da 500.001 a 2.500.000 Da 2000 a 3800 Da 1000 a 1900
Da 2.5000.001 a 5.000.000 Da 3800 a 5200 Da 1900 a 2600
Oltre 5.000.000 Da 5200 a 9200 Da 2600 a 4600

Aumenti

Gli importi possono essere aumentati di un quinto dell’importo massimo dovuto se:

– l’organismo di mediazione reputi che l’oggetto della controversia sia di particolare importanza, complessità. Questa ipotesi lascia un ampio margine di discrezionalità all’organismo che potrebbe così “arrotondare” gli importi ai danni delle tasche dei cittadini;

– in caso di proposta del mediatore

L’importo viene aumentato di un quarto

– in caso di successo della mediazione.

Nelle materie obbligatorie non può essere applicato alcun aumento salvo quello non superiore a un quarto in caso di successo della mediazione, nonché quella che consente l’aumento di un quinto in caso di formulazione della proposta “in contumacia”.

Riduzioni

È prevista una riduzione di un terzo per i primi sei scaglioni e di un mezzo nei restanti nel caso in cui il tentativo di mediazione sia obbligatorio per legge, facendo salvo il solo aumento contemplato per esito positivo della vertenza con la sottoscrizione di un verbale di conciliazione, non essendo, invece, applicabile l’aumento previsto in caso di proposta da parte del mediatore su richiesta delle parte o sua sponte.

Infine, nel caso in cui non vi è adesione alla domanda di mediazione ad opera di tutte le controparti di quella che ha introdotto la mediazione, l’importo deve essere ridotto di 40 euro per il primo scaglione e ad euro 50,00 per tutti gli altri scaglioni, fermo restando l’aumento di un quinto in caso di proposta “in contumacia”.

E se non pago?

In ogni caso, nelle ipotesi di mediazione obbligatoria, l’organismo e il mediatore non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione nonostante il mancato versamento di quanto richiesto e previsto dal regolamento dell’organismo adito.

Non c’è obbligo di compenso per l’incontro di esordio

La mediazione inizia con un incontro preliminare in cui il mediatore chiarisce alle parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione, invitando le parti e i loro avvocati ad esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione e, in caso positivo, procede con lo svolgimento della mediazione.

Nessun compenso è dovuto per l’organismo di mediazione per tale step. Con la conseguenza che se le parti non intendono procedere oltre nel tentativo di mediazione, nulla dovranno all’organismo.

In proposito, la norma non è molto chiara, ma sembra che, comunque, le spese di avvio (ossia i 40 euro) saranno comunque dovute dalle parti anche a seguito del solo incontro preliminare.

note

[1] Secondo i criteri indicati nell’articolo 16, commi 3 e seguenti del decreto ministeriale n. 180 del 2010, come modificati dall’articolo 5 del decreto ministeriale n. 145 del 2011.


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