Chi ha diritto a rimborsi su affitti brevi, voli e hotel

2 Marzo 2020 | Autore:
Chi ha diritto a rimborsi su affitti brevi, voli e hotel

Quando si può annullare un viaggio o un soggiorno a causa del coronavirus senza pagare penali ed avere indietro i soldi spesi.

Il coronavirus ha messo in ginocchio strutture turistiche e ricettive, tour operator ed aziende del settore dei trasporti, che hanno dovuto subire disdette e cancellazioni a raffica. Ci si chiede, però, se il consumatore che ha deciso in modo unilaterale di non partire più o di stracciare un contratto di affitto breve, un biglietto aereo o una prenotazione alberghiera abbia diritto al rimborso in virtù della cosiddetta «causa di forza maggiore».

Va detto che, in linea generale, le condizioni per le cancellazioni sono dettate dalle strutture ricettive, dagli alberghi o dal proprietario o gestore dell’immobile in affitto e che, in base a queste condizioni, si conclude il contratto. Alcuni di loro, però, hanno adottato delle misure particolari in vista dell’emergenza coronavirus.

Booking, ad esempio, applica le procedure per causa di forza maggiore anche a chi è impossibilitato a spostarsi perché vive o è transitato nelle «zone rosse» e che, quindi, deve stare in quarantena o ha il divieto di sbarco. La società chiede pertanto alle strutture che ricevono delle richieste di cancellazione da parte di queste persone di rimborsare eventuali pagamenti anticipati e di annullare i costi di cancellazione, assicurando che non verrà applicata dall’azienda la commissione. Devono essere rimborsati i pagamenti anticipati e annullare i costi di cancellazione per i clienti che hanno prenotato fino al 14 marzo 2020 nei Comuni italiani interessati dalle misure restrittive previste dal Governo. Negli altri Paesi, Booking richiede la cancellazione senza pagamenti e con rimborso per i viaggiatori provenienti dalla Cina con check-in fino al 31 marzo, per turisti da Hong Kong e Macao fino al 29 febbraio e per i clienti italiani fino al 14 marzo.

Per quanto riguarda gli affitti brevi, Airbnb applica delle cancellazioni speciali a chi è impossibilitato a viaggiare per decisione delle autorità. La disdetta è gratuita per chi riesce a documentare tale circostanza. I termini coprono chi mette a disposizione la casa e chi la affitta. La cancellazione in questi termini interessa anche chi deve rinunciare al viaggio per svolgere compiti medici, a seguito della cancellazione del volo o del trasporto via terra a causa del Coronavirus, o a chi è in quarantena per una sospetta diagnosi di coronavirus.

Infine, per chi è in possesso di un biglietto aereo già prenotato l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) fa sapere che si può ottenere il rimborso quando il volo è stato cancellato per cause legate alle restrizioni disposte da alcuni Paesi o per disposizione delle autorità.

Non si avrà invece diritto alla compensazione pecuniaria prevista nei casi di cancellazione, negato imbarco e ritardo prolungato in quanto la cancellazione del volo non dipende dalla compagnia.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube