Coronavirus: inizia la settimana decisiva

2 Marzo 2020
Coronavirus: inizia la settimana decisiva

I prossimi giorni indicheranno l’efficacia delle misure adottate per il contenimento del contagio; ma è ancora presto per abbassare la guardia.

L’emergenza coronavirus è a un giro di boa: dopo le misure urgenti di contenimento sanitario e il decreto con le nuove restrizioni al Nord, oggi si registrano le prime timide riaperture, come quella del duomo di Milano; ma l’emergenza rimane altissima e così il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in un colloquio con il quotidiano ‘la Repubblica’ riportato dalla nostra agenzia stampa Adnkronos Salute spiega che quella che inizia oggi sarà una “settimana decisiva”.

“Sono i giorni decisivi, vedremo se le misure adottate funzionano”, dice Brusaferro. “Ma gli italiani ci devono aiutare, ciascuno di loro con i suoi comportamenti quotidiani può fare la sua parte contro l’emergenza coronavirus. Per esempio lavandosi le mani, o accettando serenamente lo stop a scuole e manifestazioni di ogni tipo e rispettando l’isolamento”, suggerisce il presidente dell’Iss.

Per far capire che siamo a un giro di boa, Brusaferro sottolinea che “Le prime decisioni di chiusura sono del weekend scorso, quello del 21-22 febbraio e visto che l’incubazione della malattia dura 14 giorni, fino ad ora l’abbiamo diagnosticata in persone che l’hanno presa precedentemente. Nei prossimi 7 giorni, però, se quello che abbiamo fatto è sufficiente, dovremmo iniziare a vederne l’efficacia“.

Così gli effetti dei provvedimenti adottati nelle scorse settimane cominceranno a notarsi in questi giorni: “Speriamo di vedere i primi risultati verso la fine di questa settimana, che è decisiva”, ribadisce.

Un’opinione che sembra coincidere con quella del virologo Roberto Burioni, che alla trasmissione televisiva ‘Che tempo che fa’ ieri sera ha affermato: “È ancora presto per abbassare la guardia. Siamo nel pieno di un momento decisivo, l’inizio di un’epidemia. Il momento in cui possiamo ancora fermarla o diluirla nel tempo”.

Anche per Walter Ricciardi, componente italiano del comitato esecutivo dell’Oms e consulente del ministro della Salute,”il test di questa settimana è molto importante perché ci dà indicazioni sul contenimento, cioè sul fatto se siamo riusciti ad evitare il contagio di altre regioni”, dice a ‘L’aria che tira’ su La7. “Per quanto riguarda invece il contenimento in generale, soprattutto nelle zone più colpite, dovremo aspettare un po’ di più. Secondo me, le due settimane sono quelle più importanti”, aggiunge.

Quanto all’ipotesi che l’agente patogeno circolasse in Italia già da tempo, il presidente dell’Iss – che è anche professore di Igiene – dice: “stiamo ricostruendo le curve epidemiologiche. È verosimile che sia entrato già a gennaio, ma non ci sono ancora dati che mi permettano di confermarlo”.

Quanto infine a eventuali misure restrittive in programma in altre regioni, “scatteranno se ci sarà una circolazione locale sostenuta. Vuol dire – conclude il presidente Iss – che i positivi non sono solo persone che provengono dalle zone già interessate dalla malattia”.



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