Cronaca | News

Mascherine in vendita dal benzinaio

2 Marzo 2020
Mascherine in vendita dal benzinaio

I prodotti sanitari erano commercializzati in un distributore di carburanti di Siena, a prezzi sproporzionati: l’intervento della GdF con sequestro e sanzioni.

Nel periodo di massima emergenza coronavirus proseguono gli illeciti e i fenomeni speculativi: oggi la Guardia di Finanza di Siena ha scoperto che un distributore di carburante in città vendeva mascherine protettive a prezzi spropositati.

Durante un controllo antispeculazioni le Fiamme Gialle hanno scoperto che su un tavolino – appositamente allestito accanto alle pompe di rifornimento carburante – venivano commercializzati prodotti sanitari, in particolare disinfettante e mascherine di protezione; tutto ciò senza l’espressa indicazione del prezzo di vendita.

Si trattava di mascherine di tipo Ffp2 che – spiega una nota del Comando Guardia di Finanza, riportata dall’agenzia stampa Adnkronos Salute – “sebbene facenti parte di confezioni da 10 pezzi, venivano vendute singolarmente al costo di 8 euro ciascuna, un prezzo evidentemente sproporzionato rispetto al valore normale praticato nel periodo antecedente l’emergenza sanitaria”.

I finanzieri hanno proceduto così a sequestrare tutte le mascherine e a contestare al titolare del distributore la violazione della normativa in materia di disciplina prezzi, applicando una sanzione da un minimo di 500 euro a un massimo di 3mila.

Le mascherine sono state sequestrate anche perché, oltre a essere state poste in vendita singolarmente a un prezzo maggiorato, “risultavano prive del contenuto minimo delle informazioni merceologiche del prodotto, ovvero mancanti delle istruzioni e precauzioni d’uso, nonché delle specifiche relative alle finalità di utilizzo, informazioni di contro riportate nella confezione originale”.

Per questa violazione la Guardia di Finanza ha già applicato una sanzione da 516 a 25.823 euro e ha comunicato che ora procederà ad esaminare le fatture di acquisto “per quantificare l’esistenza di manovre speculative tese a conseguire un vantaggio economico indebito nelle operazioni commerciali a danno di consumatori”.

Leggi anche mascherine coronavirus: si può aumentare il prezzo a dismisura?



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