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Come sistemare casa con gli sconti del Fisco

3 Marzo 2020 | Autore:
Come sistemare casa con gli sconti del Fisco

Dai piccoli lavori per la sicurezza all’acquisto di mobili ed elettrodomestici: su quali spese si può avere la detrazione del 50%.

Devi fare dei piccoli lavori nel tuo appartamento? Cambiare l’arredamento, comprare degli elettrodomestici nuovi, installare un videocitofono al posto del «cicalino» che non ti fa capire bene chi è che chiama, mettere un rilevatore di gas che ti faccia stare più tranquillo? Oppure ti sei deciso a mettere un impianto di allarme, dopo che hai sentito dei frequenti furti nel tuo quartiere? Magari accompagnato da infissi più sicuri o da inferriate che impediscano qualsiasi tipo di incursione. Se hai bisogno di tutte queste cose o anche solo di alcune, perché non cogliere l’occasione di risparmiare recuperando metà della spesa? Basta sapere come sistemare casa con gli sconti del Fisco.

I bonus da cogliere al volo sono tanti e, quindi, le occasioni pure. Interessano dai lavori edili poco rilevanti all’acquisto di un divano nuovo o la sostituzione dello scaldabagno. Cose sulle quali, probabilmente, pensi di non avere indietro qualche soldo e che non ti fanno immaginare che tu possa sistemare casa con gli sconti del Fisco.

Invece è fattibile, anche se devi averne i requisiti. Ed è quello che vedremo di seguito.

Cambiare l’arredamento con gli sconti del Fisco

Il tuo divano ha ceduto al punto che fai sempre più fatica a rimetterti in piedi. Il comò è così vecchio che le tarme organizzano ogni giorno una festa. La famiglia è aumentata e hai bisogno di una cameretta e di un armadio nuovo. Ecco come cambiare l’arredamento con gli sconti del Fisco.

Puoi beneficiare del bonus mobili che consente la detrazione del 50% sulle spese effettivamente sostenute fino al 31 dicembre 2020 per l’acquisto, ad esempio, di:

  • armadi;
  • letti;
  • credenze;
  • poltrone;
  • credenze;
  • lampade o altri apparecchi di illuminazione;
  • divani;
  • materassi;
  • comodini.

E poi c’è il capitolo elettrodomestici. L’acquisto di frigoriferi, congelatori, asciugatrici, lavastoviglie o lavatrici di classe energetica A+ o di forni e lavasciuga di classe A consente sempre una detrazione fiscale del 50%. Sono compresi anche gli apparecchi per la cottura, le stufe elettriche, i microonde, le piastre riscaldanti elettriche, gli apparecchi elettrici di riscaldamento, i radiatori ed i ventilatori elettrici e gli apparecchi per il condizionamento dell’aria. L’agevolazione – come per i mobili – comprende anche le spese di trasporto e di montaggio. I soldi si recuperano in 10 rate annuali di pari importo.

Sia per gli arredi sia per gli elettrodomestici, il tetto di spesa è fissato in 10mila euro. Non sono detraibili gli acquisti di porte, pavimentazioni, tende o altri complementi d’arredo.

Bonus mobili: a quali condizioni?

Tutto questo, però, viene riconosciuto purché siano rispettate queste condizioni:

  • l’acquisto di mobili o elettrodomestici deve essere effettuato nell’ambito di un lavoro di ristrutturazione edilizia che comprenda degli interventi almeno di manutenzione straordinaria, oppure di manutenzione ordinaria solo sulle parti comuni dei condomini;
  • le opere di ristrutturazione devono essere state iniziate nel 2019;
  • gli interventi di ristrutturazione devono essere iniziati prima di acquistare mobili o elettrodomestici. Non importa che vengano pagati dopo, quello che conta è che quando il frigorifero nuovo o il materasso appena comprato arrivino a casa, i lavori siano già in corso.

Dimostrare quando sono iniziati i lavori non è complicato: basta presentare i permessi o la comunicazione preventiva all’Asl, nel caso in cui venga richiesta. Male che vada, se non c’è bisogno di notifiche, basterà una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, da tenere in casa per eventuali futuri controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Ultima condizione per arredare la casa con gli sconti del Fisco: che il beneficiario della detrazione sulle spese di mobili o elettrodomestici sia lo stesso di chi usufruire della detrazione per la ristrutturazione della casa. Per capirci meglio: se l’abitazione è intestata al marito ed è lui a portare in detrazione gli interventi di tipo edile, la moglie non può acquistare il letto o il comò e prendere la detrazione: dovrà sempre essere il marito a farlo.

Sistemare casa con piccoli lavori e con gli sconti del Fisco

Quando si parla di sistemare casa non bisogna solo pensare ad interventi impegnativi come rifare i balconi, allargare un locale interno spostando o buttando giù le pareti o creare delle nuove aperture. A volte si rendono necessari dei piccoli lavori, compresi quelli mirati alla sicurezza domestica, per i quali è anche possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50%.

Tra le opere detraibili per la sicurezza in casa si possono citare la posa di un corrimano lungo le pareti interne per le persone che fanno fatica a camminare o lungo le scale che portano al piano superiore. Così come l’installazione di un rilevatore di eventuali fughe di gas.

Altri piccoli interventi che possono essere necessari in casa e da portare in detrazione sono quelli che si riferiscono ad un altro tipo di sicurezza, cioè ad evitare le intrusioni degli «ospiti indesiderati», cioè di ladri e rapinatori.

Di norma, la legge non agevola qualsiasi tipo di opera contro le intrusioni, ma ci sono dei lavori che vengono riconosciuti dalle detrazioni. In particolare:

  • l’acquisto e l’installazione di una porta blindata;
  • l’impianto di allarme interno all’abitazione, a condizione che richieda un intervento sull’impianto elettrico. In questo caso, viene considerata manutenzione straordinaria e dà diritto al bonus mobili;
  • la sostituzione o l’installazione del videocitofono, che permette la detrazione del 50% nel caso riguardi un’abitazione unifamiliare e non un condominio. In quest’ultimo caso, infatti, il bonus interessa le parti comuni e non i singoli appartamenti;
  • la posa di inferriate nelle singole abitazioni, considerata manutenzione straordinaria e, pertanto, con diritto al 50% di detrazione fiscale.


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