Prove Invalsi obbligatorie nonostante il coronavirus

2 Marzo 2020
Prove Invalsi obbligatorie nonostante il coronavirus

L’emergenza sanitaria non blocca i test, ma può rallentarli dove le scuole sono chiuse. Sono indispensabili come requisito di ammissione all’esame di maturità.

Al via oggi le prove Invalsi, nonostante l’emergenza coronavirus che colpisce molte Regioni italiane dove le scuole sono chiuse. Da quest’anno infatti le prove Invalsi sono diventate obbligatorie per gli studenti del quinto anno delle scuole superiori, quasi mezzo milione di ragazzi e ragazze che a giugno dovranno sostenere l’esame di maturità. E dovranno essere completate entro il 31 marzo.

Lo conferma oggi all’agenzia stampa Adnkronos il responsabile area prove dell’Istituto, Roberto Ricci, durante una videochat col portale Skuola.net: ”Il fatto che si facciano al personal computer ci aiuta; dove le scuole saranno aperte inizieremo come da calendario, laddove saranno chiuse recupereremo: ci sono i margini per farlo serenamente e senza affanno”.

Nessun rinvio, dunque, al massimo ci saranno alcuni rallentamenti nei luoghi dove gli istituti scolastici sono chiusi in questo periodo in base alle disposizioni adottate dal Governo e dalle Regioni. “Stavolta le prove saranno requisito per l’ammissione agli esami di Stato. Se si vuole ottenere il diploma si devono sostenere. Non c’è alternativa”, afferma il responsabile Invalsi.

Tra le nuove regole per l’esame di maturità rientrano i test Invalsi come requisito d’accesso, anche se il risultato non conta ai fini del voto d’esame; sarebbero dovute partire lo scorso anno ma c’è stato uno slittamento. Quest’anno, dunque, nessuna deroga. Le prove da sostenere sono tre, si svolgono tutte al computer e riguardano le materie di italiano, matematica e inglese (quest’ultima materia divisa in due parti: reading e listening).

Come devono regolarsi gli studenti delle Regioni che hanno le scuole chiuse? Nel frattempo e fino alla riapertura, possono esercitarsi con le simulazioni messe a disposizione dal sito ufficiale dell’Area prove Invalsi (sul sito https://www.invalsiopen.it/), mentre, se i focolai di coronavirus non dovessero estinguersi neanche dopo il 31 marzo, c’è la possibilità di utilizzare una “finestra suppletiva” nel periodo dall’11 al 15 maggio, salve disposizioni da emanare a cura del ministero dell’Istruzione.

«Il sistema delle prove al computer è sufficientemente flessibile per gestire le necessità delle scuole ora non prevedibili. Stiamo lavorando per garantire agli studenti le condizioni di massima tranquillità nello svolgimento delle prove», spiega il dirigente Invalsi.



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