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Conto corrente cointestato tra fidanzati

2 Marzo 2020
Conto corrente cointestato tra fidanzati

La banca può permettere a due persone non sposate di aprire un conto corrente comune? Come si gestiscono, in tali casi, i soldi depositati sul c/c?

In un periodo in cui il matrimonio non è più, socialmente, l’unica soluzione per andare a vivere insieme, le coppie di fatto sono ormai una realtà consolidata. Ciò nonostante, i rapporti economici tra conviventi o fidanzati non sono mai divenuti oggetto di una disciplina apposita. Pertanto, se le parti non hanno regolamentato i propri interessi con una convenzione scritta, in caso di contrasti il giudice dovrà applicare le stesse regole valevoli per tutti gli altri soggetti (estranei, familiari, ecc.). Anche i più recenti patti di convivenza, infatti non sono altro che un rinvio alla regolamentazione privata dei partner. 

In tutto ciò, quali sono le regole relative al conto corrente cointestato tra fidanzati? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Conto corrente cointestato tra fidanzati: si può?

Una coppia di fidanzati può aprire un conto corrente intestato ad entrambi al pari di qualsiasi altra persona. La gestione del conto cointestato potrà essere:

  • a firma congiunta: prelievi e pagamenti richiedono l’autorizzazione di entrambi i cointestatari; sicché uno dei due, da solo, non può attingere dal conto neanche un euro senza il consenso dell’altro. Al contrario, i versamenti possono essere fatti individualmente e senza necessità di autorizzazione;
  • a firma disgiunta: prelievi e pagamenti possono essere eseguiti anche singolarmente dai cointestatari, ossia senza necessità dell’intervento di entrambi;
  • misto: è prevista la firma disgiunta per operazioni fino a un certo importo, superato il quale è invece necessaria la firma congiunta.

Cosa fare per aprire un conto corrente cointestato a due fidanzati?

Le pratiche per l’apertura di un conto corrente cointestato a due fidanzati sono le stesse per il conto individuale. Se la banca non prevede la possibilità di eseguire l’operazione direttamente online, i futuri intestatari devono recarsi presso lo sportello della filiale da questi prescelta e firmare il contratto muniti di documenti di riconoscimento. Non è necessario presentare buste paghe o dichiarazioni dei redditi.

La banca nega l’apertura di un conto corrente se uno dei due cointestatari è minorenne, fallito o è ancora segnalato alla Centrale Rischi interbancaria della Banca d’Italia. 

Conto corrente cointestato tra fidanzati: quanti bancomat?

Come anticipato, il funzionamento del conto cointestato a due fidanzati funziona alla pari di qualsiasi altro c/c. Le parti possono chiedere il rilascio di due bancomat ed altrettanti blocchetti degli assegni e carte di credito. La banca può prevedere il pagamento di un costo aggiuntivo per ciascuno di questi servizi.

Come funziona il conto corrente cointestato tra fidanzati?

Come ogni altro conto cointestato a due o più persone, i rapporti tra le parti sono regolati in un modo e quelli tra le parti e la banca in un altro. Ecco cosa prevede la legge.

Rapporti tra fidanzati cointestatari

In assenza di un accordo contrario – che potrebbe essere contenuto anche in un patto di convivenza – ciascun fidanzato è proprietario di una quota uguale all’altro e, dunque, del 50% del conto. 

Se uno dei due fidanzati spende di più della propria parte, l’altro può citarlo in giudizio per sentirlo condannare a ripristinare la quota di propria pertinenza. Così, in un conto con mille euro, se uno dei due fidanzati preleva 800 euro sarà tenuto a ridare al partner 300 euro. Non è però possibile agire contro la banca, tenuta infatti a consentire, a ciascun cointestatario, operazioni di qualsiasi importo (salvo ovviamente che si tratti di un conto a firma congiunta).

Rapporti tra fidanzati e banca 

Se è vero, come abbiamo appena detto, che la banca non può limitare l’utilizzo del conto al singolo cointestatario (risultando debitrice di ciascuno dei due per l’intero importo contenuto nei propri forzieri), è anche vero che, in caso di conto in rosso, può chiedere a ciascun comproprietario l’integrale pagamento. Sarà poi quest’ultimo a doversi rivalere nei confronti dell’altro fidanzato per farsi restituire la relativa quota debitoria.

Come si usa il conto corrente tra fidanzati?

Anche a questa domanda va data la stessa risposta già fornita sopra: tutto dipende dalla volontà delle parti che potrebbero, ad esempio, destinare il conto alle spese comuni (la spesa, le utenze, i viaggi, ecc.). Non c’è una regola. In assenza di accordi, come detto, ciascun cointestatario può utilizzare il 50% del conto corrente. 

Cosa succede in caso di bonifici o di versamenti di denaro?

Come in tutti i conti cointestati, l’eventuale accredito di denaro fatto da uno dei comproprietari implica una donazione in favore dell’altro per un valore pari alla metà del denaro depositato in banca (o secondo la diversa percentuale di proprietà concordata prima).

Che succede se l’unione finisce?

Se i fidanzati si lasciano, possono decidere di dividere il conto corrente in qualsiasi momento, senza alcun obbligo di immediata estinzione. Se i due non hanno siglato patti contrari, la giacenza va divisa per quote uguali: su richiesta congiunta, quindi, la banca liquida il 50% della provvista a ciascuno dei cointestatari. Dopodiché, il conto corrente viene estinto a meno che le parti trovino un accordo con il subentro di uno solo dei due nei rapporti con la banca. 



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