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Spese notifica atti giudiziari

11 Aprile 2020 | Autore:
Spese notifica atti giudiziari

La notifica degli atti giudiziari: modalità e costi. L’aumento delle tariffe delle notifiche a mezzo Poste Italiane.

Quando il postino suona alla porta per consegnare una busta di colore verde, non c’è scampo: si tratta della notifica di un atto giudiziario. Infatti, sarà capitato ad ognuno di noi di vedersi recapitare a casa una multa o un atto di citazione o un qualsiasi altro documento attinente ad un giudizio civile, penale o amministrativo, a mezzo servizio postale.

In altri casi, invece, è stato l’ufficiale giudiziario a consegnarci l’atto oppure, quando consentito, lo abbiamo ricevuto via posta elettronica certificata (pec). Tranne che in quest’ultima ipotesi, nelle altre due il mittente ha dovuto pagare le spese di notifica degli atti giudiziari. Ma come avviene la notifica degli atti giudiziari e quanto costa? Occupiamoci insieme dell’argomento.

Notifica degli atti giudiziari: in cosa consiste

La notifica degli atti giudiziari è quel procedimento attraverso il quale si porta a conoscenza delle parti coinvolte in un processo civile, penale od amministrativo, degli atti ad esso relativi.

Le regole per la notifica degli atti giudiziari sono espressamente previste dal codice di procedura civile e da quello di procedura penale. Le stesse vanno osservate attentamente poiché solo in caso di una valida notifica, è possibile assumere che un determinato atto sia stato conosciuto dal suo destinatario, con tutte le conseguenze che ne derivano.

La regola generale vuole che la notifica venga effettuata dall’ufficiale giudiziario nelle mani del destinatario, salvo i casi di irreperibilità o di rifiuto. E’ ammessa anche la notifica a mezzo del servizio postale o via pec.

Come avviene la notifica degli atti giudiziari

La notifica degli atti giudiziari avviene mediante la consegna al destinatario, da parte dell’ufficiale giudiziario, di una copia conforme all’originale dell’atto da notificare.

In calce allo stesso, e più precisamente nella cosiddetta relata di notifica, l’ufficiale giudiziario deve riportare la data in cui è stata eseguita la notifica oltre a specificare la modalità attraverso la quale la stessa è stata effettuata.

La notifica degli atti giudiziari può avvenire in due modi ovvero:

  • in mani proprie, quando l’ufficiale giudiziario consegna l’atto nelle mani del destinatario presso la sua residenza o il suo domicilio oppure, se ciò non è possibile, ovunque si trovi entro l’ambito del territorio di sua competenza. Se il soggetto rifiuta la busta, l’ufficiale giudiziario ne dà atto nella relata e la notifica si considera comunque valida ed efficace;
  • oppure nella residenza, nel domicilio o nella dimora del destinatario. Se non è possibile la consegna a mani, la notifica va effettuata nella residenza del destinatario o, se non reperito, nel luogo in cui ha il domicilio o anche l’ufficio oppure dove esercita l’attività d’impresa o di commercio. Se il destinatario non è in casa o in ufficio è possibile consegnare la busta anche ad una persona di famiglia (parenti, affini, affiliati o anche solo conviventi con il destinatario dell’atto) o ad un addetto alla casa, all’ufficio o all’azienda purché la persona che lo riceve non abbia meno di 14 anni o sia palesemente incapace. Se non è possibile reperire alcuno di questi individui, l’atto può essere consegnato al portiere o a un vicino di casa, che ovviamente devono firmare la ricevuta. In ogni caso, al destinatario viene inviata una comunicazione di avvenuta notifica (Can) proprio per informarlo che l’atto, stante la sua assenza, è stato consegnato a un familiare o chi ne fa le veci. Invece, se il plico viene riportato presso l’ufficio postale, gli viene spedita una comunicazione di avvenuto deposito (Cad).

Cosa succede in caso di rifiuto o di irreperibilità del destinatario

In caso di rifiuto o di irreperibilità del destinatario, l’ufficiale giudiziario incaricato della consegna dell’atto deve:

  • depositare copia dell’atto presso la sede del Comune nel quale deve essere eseguita la notifica;
  • affiggere l’avviso di deposito alla porta della abitazione o a quella dell’ufficio o dell’azienda del destinatario;
  • inviare l’avviso di deposito dell’atto giudiziario con raccomandata a/r.

Inoltre, nella relata di notifica l’ufficiale giudiziario deve indicare i motivi che non hanno reso possibile la consegna a mano e dare atto di avere compiuto tutte le formalità imposte dalla legge.

Come si esegue la notifica a mezzo servizio postale

L’ufficiale giudiziario può eseguire la notifica degli atti giudiziari anche a mezzo del servizio postale, nei casi in cui non sia possibile né la notifica a mano né nella residenza/domicilio/dimora del destinatario. Deve, quindi, utilizzare le classiche buste verdi nella quali chiude la copia conforme all’originale dell’atto da notificare.

Spetta poi, all’agente postale del luogo di notifica recapitare l’atto al destinatario, consegnandolo personalmente oppure nella mani di un familiare, di un addetto alla casa, all’ufficio o all’azienda e redigendo la relata di notifica.

In caso di assenza del destinatario o degli altri soggetti abilitati a ricevere l’atto, l’agente postale deve depositare l’atto in giacenza presso l’ufficio postale, dandone avviso al destinatario perché lo possa ritirare.

La notifica a mezzo del servizio postale può avvenire tramite Poste Italiane ovvero un qualsiasi altro ufficio postale privato autorizzato dal ministero.

Come si effettua la notifica a mezzo pec

Un’altra modalità per effettuare la notifica degli atti giudiziari è rappresentata dall’invio di una pec. Ciò è possibile, però, solo quando il destinatario è titolare di un indirizzo di posta elettronica certificata risultante da registri ufficiali, come ad esempio il ReGIndE (Registro generale degli indirizzi elettronici) o il Registro delle imprese (si pensi ad un professionista o ad una società). In questa ipotesi, la notifica viene effettuata direttamente dall’avvocato e non dall’ufficiale giudiziario ed è completamente gratuita.

Quali sono le spese di notifiche degli atti giudiziari

Le spese di notifica degli atti giudiziari variano a seconda della modalità utilizzata per eseguirla.

Perciò, bisogna distinguere a seconda se la notifica è effettuata:

  • a mano. In questo caso va corrisposta l’indennità di trasferta dell’ufficiale giudiziario, il cui prezzo cambia in base alla distanza del posto dove l’ufficiale giudiziario deve recarsi per recapitare l’atto. Si va così da 8/20 euro fino ad arrivare a 40 euro, per i luoghi più lontani;
  • a mezzo servizio postale. In questa ipotesi il costo è fisso e viene conteggiato in base alle apposite tariffe stabilite dalle poste a cui vanno aggiunti i diritti dell’ufficiale giudiziario, uguali per tutto il territorio nazionale. Va precisato che il costo della notifica aumenta se il postino/ufficiale giudiziario non dovesse trovare il destinatario a casa. Infatti, in questo caso deve spedire il Cad e ciò comporta un aggravio di spese di circa 5/6 euro.

Quali spese di notifica di atti giudiziari sono aumentate?

Dal 3 giugno 2019 gli atti giudiziari e le multe hanno subìto un aumento del costo di notifica pari a 3 euro. Questo rincaro riguarda solo le notifiche che avvengono tramite Poste Italiane, in seguito alle recenti modifiche apportate alla legge che disciplina la materia [1] e alle delibere attuative dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni. Non riguarda, invece, le notifiche che vengono effettuate tramite gli ufficiali giudiziari o gli altri incaricati.

Più precisamente, alle tariffe dell’atto giudiziario già vigenti è stato applicato un importo aggiuntivo forfettario pari a 2,70 euro per le spese relative alle comunicazioni di avvenuta notifica e di avvenuto deposito. Tale importo è stato calcolato tenendo conto dell’incidenza di queste comunicazioni all’interno del sistema complessivo di notifiche.

Le tariffe che si applicano agli atti giudiziari spediti con Poste Italiane variano in base al formato ed al peso dell’invio.

Attualmente, possono essere riassunte secondo lo schema sotto specificato:

  • 9,50 euro, se il plico ha un peso fino a 20 gr;
  • 10,65 euro, oltre 20 gr e fino a 50 gr;
  • 10,65 euro, oltre 50 gr e fino a 100 gr;
  • 11,65 euro, oltre 100 gr e fino a 250 gr;
  • 11,65 euro, oltre 250 gr e fino 350 gr;
  • 12,95 euro, oltre 350 gr e fino 1000 gr;
  • 12,95 euro, oltre 1000 gr e fino a 2000 gr.

note

[1] L. n. 89/1982.


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