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Quali obblighi del datore di lavoro non si possono delegare

4 Marzo 2020 | Autore:
Quali obblighi del datore di lavoro non si possono delegare

Salute e sicurezza sul lavoro: quali sono gli adempimenti obbligatori che il datore non può far eseguire a terzi?

Il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro [1] è un insieme di disposizioni normative finalizzate alla tutela dell’incolumità e della salute dei lavoratori durante lo svolgimento dell’attività.

Ad essere salvaguardata non è solo l’integrità fisica dei lavoratori (dipendenti, apprendisti, somministrati, collaboratori…chiunque svolga la propria attività in azienda è tutelato ed equiparato ai dipendenti a tempo pieno ed indeterminato), ma la tutela riguarda anche l’ambito psicologico e sociale.

Tutti coloro che impiegano lavoratori, cioè i datori di lavoro, devono obbligatoriamente effettuare una valutazione dei rischi. I rischi possono riguardare le attività svolte, il luogo e l’ambiente di lavoro, l’organizzazione; i datori devono poi adottare i necessari interventi per il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori stessi.

Ma quali obblighi del datore di lavoro non si possono delegare? Alcuni obblighi in materia di salute e sicurezza, in base alle disposizioni del Testo unico, non possono essere delegati a terzi, nemmeno a soggetti con una specifica professionalità in materia, come il medico competente o il consulente del lavoro.

Iniziamo con l’analizzare quali sono i principali obblighi del datore di lavoro finalizzati alla tutela della salute dei lavoratori.

Chi è il datore di lavoro?

Il datore di lavoro, in base alle disposizioni del Testo unico [2], è il titolare del rapporto di lavoro con il dipendente (o con il collaboratore, o con la differente figura assimilata).

In generale, è il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore svolge la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva, in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.

Quali sono gli obblighi del datore di lavoro?

Gli adempimenti in materia di salute e sicurezza ai quali il datore di lavoro è obbligato sono molto numerosi. Ecco l’elenco dei principali obblighi:

  • nomina del medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria, nei casi in cui è prevista (ad esempio, lavoratori addetti ai videoterminali per almeno 20 ore settimanali medie);
  • nomina degli addetti alla gestione delle emergenze (antincendio, primo soccorso, etc.);
  • affidamento degli incarichi e delle mansioni ai lavoratori tenendo conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza;
  • fornitura dei dispositivi di protezione individuali ai lavoratori (guanti, mascherine, etc.);
  • consentire l’accesso a determinate zone o attrezzature solo ai lavoratori con istruzione e addestramento specifico;
  • tenere conto delle capacità e delle condizioni dei lavoratori in rapporto alla loro salute e alla sicurezza;
  • comunicare al medico competente, nei casi di sorveglianza sanitaria, la cessazione del rapporto di lavoro;
  • inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria.

Obblighi del datore in caso di emergenza

In caso di emergenza, il datore deve poi:

  • adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio;
  • dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;
  • informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato sul rischio stesso e le disposizioni in materia di protezione;
  • astenersi dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato, salvo ragioni motivate da esigenze connesse alla salute e alla sicurezza.

Altri obblighi del datore in materia di sicurezza

Il datore di lavoro deve infine:

  • adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento;
  • consentire al Rls (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) di verificare l’applicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute;
  • consegnare copia del Dvr (documento di valutazione dei rischi) e del Duvri (documento di valutazione dei rischi da interferenza, in caso di appalto) al Rls su richiesta;
  • prendere appropriati provvedimenti per evitare che le misure tecniche adottate possano causare rischi per la salute della popolazione o deteriorare l’ambiente esterno, verificando periodicamente la perdurante assenza di rischio;
  • consultare l’Rls nei casi previsti dal Testo unico;
  • nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto, munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro;
  • se l’unità produttiva ha più di 15 lavoratori, convocare la riunione periodica prevista dal Testo unico sulla sicurezza;
  • aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione;
  • analizzare l’impatto dei dispositivi utilizzati dai lavoratori, anche se omologati;
  • comunicare all’Inail in nominativo degli Rls;
  • vigilare affinché i lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità.

Obblighi del datore di lavoro in caso di infortunio

Nel caso in cui si verifichi un incidente sul lavoro, il datore deve inviare la denuncia d’infortunio all’Inail, in via telematica, tramite il servizio online “Comunicazione/ denuncia di infortunio”, entro:

  • 2 giorni dalla data di ricezione del certificato medico;
  • 24 ore dall’evento, in caso di morte o pericolo di morte del lavoratore.

Se l’infortunio sul lavoro comporta l’assenza del lavoratore per almeno un giorno (escluso quello dell’infortunio), ma per non più di 3 giorni, il datore deve inviare all’Inail la comunicazione d’infortunio, che ha una finalità statistica ed informativa, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico.

Per approfondire, vedi: Infortunio sul lavoro, come fare.

Obblighi del lavoro non delegabili

Come osservato, gli adempimenti ai quali è obbligato il datore di lavoro sono numerosi, ma la maggior parte di essi può essere delegata ad altri soggetti (dirigenti, consulente del lavoro, preposti…).

Ci sono però degli obblighi non delegabili, in base alle disposizioni del Testo unico [3]:

  • la valutazione dei rischi presenti in azienda;
  • la redazione del Dvr, il documento di valutazione dei rischi;
  • la designazione del Rspp, cioè del responsabile prevenzione e protezione (in determinati casi, il datore di lavoro stesso può designarsi come Rspp, ma deve frequentare appositi corsi di formazione.

Per quanto riguarda questi adempimenti, il datore di lavoro può comunque farsi assistere da altri soggetti, come i professionisti esperti in materia di salute e sicurezza.


note

[1] D.lgs. 81/2008.

[2] Art. 2 Co. 1 Lett. b) Dlgs. 81/2008

[3] Art.17 co. 1 D.lgs 81/2008.


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