Lavori usuranti e pensione anticipata: chiarimenti Inps

3 Marzo 2020 | Autore:
Lavori usuranti e pensione anticipata: chiarimenti Inps

Chi intende beneficiare l’anno prossimo della pensione anticipata deve presentare domanda entro il 1° maggio. Chi sono gli interessati.

Chi svolge un’attività che appartiene ad un settore dei cosiddetti «lavori usuranti» ha tempo fino al prossimo 1° maggio per presentare la domanda di pensione anticipata. Lo ha appena chiarito l’Inps [1].

La scadenza interessa chi effettua dei lavori:

  • in galleria, cava o miniera: sono compresi tra gli addetti a queste lavorazioni anche coloro che svolgono l’attività prevalentemente e continuativamente in ambienti sotterranei;
  • in cassoni ad aria compressa;
  • svolti dai palombari;
  • ad alte temperature;
  • del vetro cavo;
  • di asportazione dell’amianto;
  • prevalentemente e continuativamente in spazi ristretti: ci si riferisce, in particolare, ad attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, e, per spazi ristretti, intende intercapedini, pozzetti, doppi fondi, blocchi e affini;
  • alla guida di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, con capienza superiore a 9 posti;
  • a catena o in serie: sono compresi nella categoria degli addetti a queste lavorazioni anche i lavoratori vincolati all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o la cui prestazione sia valutata in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione.

Questi lavoratori possono ottenere il diritto al prepensionamento con un requisito di età inferiore rispetto a quello previsto per il normale pensionamento di vecchiaia (67 anni per il biennio 2018- 2019), purché abbiano svolto l’attività usurante:

  • per almeno 7 anni, negli ultimi 10 anni di vita lavorativa;
  • per almeno metà della vita lavorativa.

Il pensionamento agevolato è allargato alle mansioni particolarmente faticose in base all’orario di lavoro, come quelle di chi fa i turni di notte.

Per tutti sono previsti dei requisiti agevolati che non verranno modificati fino al 2026, poiché per loro non vengono applicati in questo arco di tempo gli adeguamenti alla speranza di vita.

Per accedere al prepensionamento, spiega ancora l’Inps, il lavoratore deve ottenere innanzitutto il riconoscimento del diritto al beneficio. Perciò, deve presentare domanda alla sede competente per territorio entro il 1° maggio dell’anno precedente quello durante il quale verranno maturati i requisiti per il prepensionamento. Significa che entro il prossimo 1° maggio 2020 deve presentare la domanda chi maturerà i requisiti durante il 2021.

Chi presenterà la domanda dopo il 1° maggio si vedrà slittare il diritto alla pensione anticipata agevolata in questi termini:

  • di un mese, se il ritardo è contenuto entro un mese;
  • di due mesi, se il ritardo è compreso tra uno e due mesi;
  • di tre mesi, se il ritardo è di tre o più mesi.

note

[1] Messaggio Inps n. 793/2020.


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