Diritto e Fisco | Articoli

Posso donare soldi ai miei parenti con un bonifico?

7 Marzo 2020
Posso donare soldi ai miei parenti con un bonifico?

Un mio cliente vuol donare a suo fratello e sua madre 30.000 euro ciascuno con un bonifico bancario. Può farlo? Che rischi ci sono? Quali imposte dovrà pagare?

Dal punto di vista fiscale:

  • la donazione a favore di un genitore è esente dal pagamento dell’imposta sulle successioni e donazioni se il valore dell’importo donato è inferiore ad un milione di euro;
  • la donazione a favore di un fratello o sorella è esente dal pagamento dell’imposta sulle successioni e donazioni se il valore dell’importo donato è inferiore a centomila euro.

La donazione è esente anche dall’imposta di registro (e la registrazione avviene gratuitamente) se l’entità dell’importo donato è inferiore alle franchigie sopra indicate (cioè inferiore ad un milione di euro per le donazioni a favore di coniuge, figli o genitori ed inferiore a centomila euro per le donazioni a favore di fratelli o sorelle).

Dal punto di vista civilistico:

  • la Corte di Cassazione, con sentenza a Sezioni Unite n. 18.725 del 27 luglio 2017, ha chiarito che è necessaria la forma dell’atto pubblico notarile per le donazioni dirette come è la donazione, anche di denaro, che non sia di modico valore (l’importo di 30.000 euro non può, infatti, essere considerato importo modico né dal punto di vista oggettivo, né considerate le condizioni economiche del donante).

Nel Suo caso la donazione non è quindi una donazione di modico valore per cui se essa avvenisse semplicemente con un bonifico recante la causale “regalo” o “donazione” (queste causali, ai fini fiscali, andrebbero comunque benissimo) sarebbe da considerare nulla dal punto di vista civilistico.

E una donazione nulla non produce alcun effetto: ciò vuol dire che è come se la somma di denaro donata non fosse mai uscita dal patrimonio del donante.

Pertanto, se la donazione della Sua cliente avvenisse senza l’atto pubblico notarile, il rischio è che la Sua stessa cliente (se un domani si sarà pentita della donazione fatta) o gli eredi della Sua cliente, quando la Sua cliente verrà a mancare, oppure i creditori della Sua cliente, possano agire in giudizio per far accertare la nullità della donazione (l’azione di nullità è imprescrittibile, cioè può essere avviata senza limiti di tempo e può essere avviata da chiunque vi abbia interesse) e, di conseguenza, per ottenere la restituzione dell’importo nei confronti dei donatari, cioè della madre e del fratello della Sua cliente (l’azione di restituzione si prescrive in dieci anni dal momento in cui la donazione si è perfezionata).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube