Diritto e Fisco | Articoli

Contratto affitto cedolare secca: i vantaggi per l’inquilino

11 Aprile 2020 | Autore:
Contratto affitto cedolare secca: i vantaggi per l’inquilino

Quando si vuole prendere in affitto una casa bisogna conoscere le procedure da seguire e i doveri da adempiere. Ma vi sono anche importanti agevolazioni. Vediamo quali.

La creazione di un nuovo nucleo familiare, il trasferimento per ragioni di lavoro, la necessità di avere una maggiore autonomia: queste e altre motivazioni possono spingerti a cambiare casa.

La scelta è tra l’acquisto di un immobile o la stipula di un contratto di locazione. Ma se sei giovane o non hai un reddito fisso o non ti senti pronto per una scelta definitiva, la soluzione migliore è senz’altro quella di prendere in affitto una casa. Tale decisione ti permette, infatti, di trovare una dimora che corrisponda alle tue esigenze e, contemporaneamente, di non affrontare i costi connessi all’acquisto di un appartamento.

Stipulare un contratto di locazione non è una passeggiata: ti assumi degli obblighi cui non puoi sottrarti (pensa, ad esempio, al dovere di pagare regolarmente un canone mensile). Tuttavia, per far fronte all’emergenza abitativa che caratterizza la nostra società, il nostro ordinamento giuridico ha introdotto anche delle opportunità per coloro che decidono di intraprendere questa strada. Vi sono, infatti, una serie di disposizioni che avvantaggiano sia il proprietario di casa sia l’inquilino. Probabilmente, hai già sentito parlare di cedolare secca e vuoi saperne di più.

Seguici allora in questo articolo: affronteremo la questione del contratto di affitto con cedolare secca e dei vantaggi per l’inquilino.

Addentriamoci nella questione.

Contratto di locazione: che cosa è?

La locazione, conosciuta nel linguaggio comune come affitto, è una tipologia contrattuale che coinvolge due soggetti (cosiddette parti) ed è finalizzata a regolare i loro rapporti relativi a un immobile. In particolare, il proprietario di casa (locatore) concede in uso all’inquilino (conduttore o locatario) un appartamento dietro pagamento di una somma di denaro (canone di locazione).

Le parti hanno molta autonomia contrattuale: esse sono libere di decidere durata, termini e modalità del rapporto di locazione. Esistono, tuttavia, delle condizioni indicate dal legislatore che devono essere necessariamente rispettate, pena la nullità del contratto e l’applicazione di sanzioni.

Facciamo un esempio.

Il contratto deve essere redatto per iscritto e registrato presso l’Agenzia delle Entrate per evitare frodi fiscali ed elusione dell’obbligo di pagare le tasse. Viceversa, le parti sono libere nel definire l’ammontare del canone, le modalità di pagamento, i criteri di ripartizione delle spese e così via.

In capo a locatore e conduttore esistono specifici obblighi: il proprietario di casa, ad esempio, deve consegnare l’immobile in buono stato di manutenzione e l’inquilino, al termine del rapporto di affitto, deve restituirlo nelle condizioni in cui lo ha trovato. Quest’ultimo ha, dunque, il dovere di realizzare nel corso della locazione tutte le attività di ordinaria manutenzione che sono di volta in volta necessarie.

In relazione al contratto di affitto, il vero tallone di Achille è l’aspetto economico. Il canone di locazione è, infatti, l’elemento di scontro più comune tra proprietario e inquilino: il primo intende ricavare il massimo profitto dalla locazione, il secondo vuole pagare il meno possibile.

Per provare a sedare o prevenire situazioni di tensione, il legislatore ha introdotto la disciplina della cedolare secca. Vediamo di cosa si tratta.

Cedolare secca: di cosa si tratta

Quello della cedolare secca è un regime facoltativo che le persone fisiche (non anche associazioni o enti) possono decidere di applicare ai propri contratti di affitto. Se locatore e inquilino scelgono di avvalersi di tale opportunità devono darne tempestiva comunicazione. In altri termini, è necessario indicare la decisione di utilizzare la cedolare secca al momento della registrazione del contratto presso il competente sportello dell’Agenzia delle Entrate. Indispensabile, però, è il consenso di entrambe le parti: sia il proprietario di casa sia l’inquilino devono essere d’accordo nell’applicare tale regime e devono sceglierlo di concerto.

La cedolare secca fa specifico riferimento all’ammontare delle imposte da pagare e al canone di locazione. In particolare, mentre per il proprietario di casa si applica un’aliquota fiscale inferiore a quella che ordinariamente si riferisce ai contratti di locazione, per l’inquilino si configura una riduzione della somma complessiva di canone.

Vediamo nel dettaglio quali sono i benefici che possono derivare per l’uno e per l’altro soggetto.

Vantaggi per il proprietario di casa

La scelta di utilizzare il regime di cedolare secca si traduce per il locatore nell’opportunità di avere una tassazione agevolata. In particolare, le imposte che questi andrà a pagare non saranno proporzionate al reddito, ma saranno rapportate alla somma percepita grazie alla registrazione del contratto di locazione.

In altri termini, grazie a tale beneficio, il proprietario di casa si avvantaggia dell’applicazione di un’aliquota fiscale fissa e non variabile in base alla propria posizione economica. Infatti, è prevista l’aliquota secca del 21%, che scende addirittura al 10% in caso di Comuni ad alta densità abitativa. Comprendi facilmente che si tratta di un indubbio giovamento per tutti coloro che sono costretti a pagare delle cifre ben più alte quando accedono al regime di tassazione ordinaria.

Vantaggi per l’inquilino

I vantaggi della cedolare secca non si riferiscono, ovviamente, soltanto al proprietario. Anche l’inquilino, infatti, ha la possibilità di un ritorno economico importante se decide di aderire a tale regime.

Tre sono, in particolare, gli aspetti più interessanti.

Innanzitutto, il regime della cedolare secca prevede l’azzeramento di alcune tasse, ossia l’imposta di bollo e l’imposta di registro. Entrambe le parti si vedono, quindi, esonerati dal pagamento di tali tributi.

In secondo luogo, ed è questo il beneficio sicuramente più grande, l’inquilino paga un canone di locazione fisso per tutta la durata del contratto e anche in fase di eventuale rinnovo. In altri termini, non si applica al caso di specie la rivalutazione Istat e, soprattutto, il locatore non ha la possibilità di decidere unilateralmente una variazione del canone.

Infine, il regime della cedolare secca conferisce un importante potere negoziale al conduttore e, soprattutto, una maggiore certezza e sicurezza contrattuale. Se, infatti, il proprietario di casa non ha intenzione di procedere alla registrazione del contratto, è facoltà dell’inquilino rivolgersi all’Agenzia delle Entrate e agevolarsi dei vantaggi della cedolare secca anche se non concordata dalle parti.

Per contrastare l’evasione fiscale, infatti, il nostro ordinamento riconosce al conduttore la possibilità di ottenere un canone fisso e ridotto se procede nell’adempimento degli oneri fiscali anche in contrasto con la volontà del locatore.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. Chi ha acquistato casa con le agevolazioni di prima casa. Può affidare la stessa con la cedolare secca? Grazie

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube