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Video shock della tv francese sui prodotti italiani

3 Marzo 2020
Video shock della tv francese sui prodotti italiani

L’emittente televisiva Canal+ trasmette uno spot sulla “pizza Corona” che denigra il Made in Italy richiamando apertamente il coronavirus.

Pizza farcita dal coronavirus: è la disgustosa “pizza Corona” che compare in un video trasmesso dalla Tv francese Canal+. Nel filmato si vede un pizzaiolo italiano che tossisce e sputa sulla pizza che ha appena preparato e sta infornando. Sullo schermo in sovrimpressione compare una didascalia in maiuscolo dove le lettere “Corona” sono riportate in bianco, rosso e verde con i colori della nostra bandiera e sotto campeggia la scritta “Covid 19“.

Un’iniziativa pessima che rischia di scatenare un incidente diplomatico tra Italia e Francia. Arriva immediata la reazione italiana della ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova che definisce “raccapricciante” il video e pretende scuse.

”Il video andato in onda in Francia durante una trasmissione di Canal+ è vergognoso e raccapricciante” afferma il ministro Bellanova in una dichiarazione riportata dall’agenzia stampa Adnkronos. “Questa non è satira, è un’offesa – denuncia Bellanova – ad un’intera nazione, è una evidente mistificazione dei fatti. È il populismo fatto immagine. Si mandano in onda fake news per diffondere paura, dividere, creare barriere ma anche legittimare la concorrenza sleale. Noi non ci stiamo”, proclama la ministra.

“Davanti al momento di crisi e difficoltà che non solo il nostro Paese ma l’Europa intera sta affrontando, media e televisioni dovrebbero informare i cittadini, raccontando la verità. Basterebbe quello. Invece si sceglie di denigrare un intero Paese”, prosegue Bellanova, che riferisce anche di aver già attivato i canali diplomatici e che ora si aspetta di ricevere le dovute scuse.

“Il coronavirus, come ribadito più volte dalle autorità europee ed internazionali, non si trasmette tramite cibo”, precisa la ministra. “I nostri prodotti – sottolinea Bellanova – sono sicuri, di altissima qualità, e lo certificano i controlli che effettuiamo ogni giorno, fra i più stringenti al mondo. Ho attivato i canali diplomatici per segnalare il contenuto mandato in onda e capirne genesi e portata. Nel frattempo, mi aspetto che Canal+ lo ritiri immediatamente e si scusi. Non con me, ma con i 60 milioni di cittadini italiani, lavoratori, imprenditori, produttori, che, con il loro video disgustoso, sono stati offesi”.

Giungono anche le reazioni di numerosi esponenti di tutte le forze politiche: la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, parla di “video ‘satirico’ disgustoso mandato in onda dalla famosa tv francese Canal+ per insinuare che i prodotti Made in Italy sono contaminati da coronavirus” ed esprime “disprezzo per gli autori di questa immondizia anti italiana”.

I deputati di “Cambiamo!” parlano di “pura indecenza” e chiedono che il ministro degli Esteri convochi ufficialmente l’ambasciatore francese a Roma per “esigere le scuse ufficiali del governo e ristabilire una corretta informazione”; l’ex ministro Alfonso Pecorario Scanio, promotore dell’arte del Pizzaiuolo napoletano come patrimonio Unesco, parla di “attacco ignobile e immorale” e suggerisce ai francesi di “disdire l’abbonamento a Canal+, che è una rete privata di proprietà del Gruppo Vivendi”.

Nel pomeriggio giunge da Canal+ una lettera di scuse indirizzata all’ambasciatore italiano a Parigi: “Comprendiamo il dolore e la rabbia degli italiani”. Il video è stato rimosso dall’emittente televisiva.

“Scuse assolutamente doverose” ha replicato in serata la ministra Bellanova, parlando a margine della presentazione del piano per il made in Italy alla Farnesina, ribadendo che “il video francese sulla pizza è indecente”. Poi ha aggiunto che “non può essere messa in atto una concorrenza sleale, perché di questo si tratta”.

“I prodotti italiani non solo sono buoni, ma anche altamente certificati”, ha detto Bellanova. “C’è qualcuno che pensa in questo momento di approfittare per coprire spazi di mercato e per sostituire i prodotti del made in Italy, l’originale con la contraffazione, e noi questo non lo possiamo e non lo dobbiamo permettere”.



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