Viaggi annullati per coronavirus: rimborsi a rischio

3 Marzo 2020
Viaggi annullati per coronavirus: rimborsi a rischio

Il decreto legge consente, in alternativa, l’emissione da parte dell’agenzia viaggi o tour operator di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno.

Se hai prenotato un viaggio vacanza e lo hai in seguito cancellato a causa dell’epidemia di Covid-19 (per il semplice timore o perché sei in isolamento o in quarantena o ricoverato in quanto tu stesso hai contratto l’infezione), rischi di non ottenere il rimborso della spesa sostenuta ma di ricevere in cambio soltanto un buono di pari importo, da utilizzare per un successivo viaggio.

Infatti il decreto legge varato dal Governo sull’emergenza coronavirus contiene una falla: è nella norma relativa ai rimborsi per i viaggi annullati [1] e precisamente nel punto in cui consente alle agenzia di viaggi ed ai tour operator di emettere – in alternativa al rimborso – un voucher di valore pari a quello del biglietto annullato, da utilizzare entro un anno dall’emissione.

Così il rimborso diventa facoltativo a discrezione dell’operatore, che può decidere se restituirti la somma oppure rilasciarti il buono. A lanciare l’allarme su questa problematica oggi è il Codacons, che in una nota diffusa dall’agenzia stampa Adnkronos parla di “errore clamoroso che rischia di cancellare con un colpo di spugna i diritti dei consumatori previsti del Codice del Turismo“.

Tutto sta in una congiunzione: la norma di legge, già pubblicata in Gazzetta Ufficiale, dispone che “il vettore…. procede al rimborso del corrispettivo versato per il titolo di viaggio ovvero all’emissione di un voucher“, lasciando così all’esercente la libertà di decidere quali delle due procedure adottare.

Il comma successivo ribadisce il concetto, prevedendo che “in caso di recesso l’organizzatore può offrire al viaggiatore un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore, può procedere al rimborso oppure può emettere un voucher…” dunque offrendo una terza alternativa in più, sempre discrezionale in favore dell’operatore e non del consumatore, costretto a subire la scelta fatta dal primo.

Perciò, così interpretando, la norma consente – come lamenta il Codacons – “ad agenzie di viaggi e tour operator di non restituire agli utenti i soldi versati, prevedendo la possibilità di rilasciare voucher da utilizzare entro un anno dalla loro emissione”.

A giudizio dell’associazione dei consumatori, si tratta “non solo di una misura assurda considerato che non tutti gli utenti possono organizzare una nuova vacanza entro un anno, ma addirittura contraria alle disposizioni di legge”.

Il Codacons infatti ritiene illegittima la norma del nuovo Decreto perché in contrasto con una norma contenuta nel Codice del Turismo [2] che regola in via generale la materia e prevede espressamente, nei casi di situazioni “inevitabili e straordinarie” – come si ritiene sia ora quella del coronavirus – che il consumatore abbia diritto di recedere dal contratto ed “al rimborso integrale dei pagamenti effettuati per il pacchetto”, purché il recesso avvenga “prima dell’inizio del pacchetto” e in ogni caso ”senza corrispondere spese di recesso”. Dunque un diritto al rimborso pieno e non condizionato dalle scelte discrezionali del tour operator.

La divergenza tra il Decreto legge emanato dal Governo per l’emergenza coronavirus ed il Codice del Turismo non sembra però essere frutto di un mero errore, considerato che l’alternativa del voucher al rimborso è ripetuta più volte nel testo normativo, come ad esempio nell’ultimo comma, dedicato all’annullamento delle gite scolastiche, dove la norma dice che “il rimborso può essere effettuato anche mediante l’emissione di un voucher di pari importo, da utilizzare entro un anno dall’emissione”.

Il provvedimento perciò sembra espressione di una precisa volontà del legislatore che ha adottato la decretazione d’urgenza, e che potrà essere corretta dalle forze politiche durante l’iter parlamentare di conversione. Leggi anche: modulo disdetta prenotazione per coronavirus.


note

[1] Art. 28 D.L. n.9/2020 del 2 marzo 2020.

[2] Art. 41 D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

3 Commenti

  1. Come posso richiedere il rimborso totale e non il voucher che nel mio caso è impossibile avendo una bimba piccola poter riprogrammare entro un anno ?

  2. Anche io mi trovo nella stessa situazione, e nonostante mi avevano assicurato che mi sarebbe sto rimborsato il tutto, ora mi propongono un voucher.

  3. Anch’io mi trovo nella medesima situazione, ma non siamo noi a dover evitare che il settore turistico precipiti dopo tutte le misure adottate dal Governo per venirgli incontro. E’ un’indebita detenzione di denaro altrui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube