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Tasse scolastiche, ecco come avere il rimborso

3 Marzo 2020
Tasse scolastiche, ecco come avere il rimborso

L’Agenzia delle Entrate chiarisce i dubbi su imposta di bollo per studenti e modalità di rifusione delle spese non dovute se si ha un Isee basso.

Che fare se hai già pagato le tasse scolastiche quando non avresti dovuto? È più frequente di quanto si pensi. Non tutti sanno, infatti, che al di sotto di un certo valore Isee (Indicatore situazione economica equivalente) la legge prevede che gli studenti del quarto e quinto anno dell’istruzione secondaria di secondo grado siano esonerati dal versamento [1]. Niente paura: ecco come riavere indietro i soldi.

L’iter del rimborso

A chiarire la procedura è l’Agenzia delle Entrate, che ha risposto a questa domanda dal suo portale. L’ente precisa che è in corso di registrazione il decreto del ministero dell’Istruzione, università e ricerca attuativo della legge che abbiamo appena nominato. Decreto che fisserà il tetto Isee al di sotto del quale sono previste le esenzioni. Il rimborso può essere chiesto direttamente all’Agenzia delle entrate, seguendo le istruzioni contenute in un provvedimento che la stessa ha emanato nel 2014 [2].

L’interessato deve fare istanza all’ente per ottenere la somma versata. L’Agenzia compilerà le cosiddette “liste di rimborso”, “emesse con procedure automatizzate – si legge sul sito dell’ente – e contenenti, per ciascun periodo e tipo d’imposta, in corrispondenza del singolo nominativo, le generalità dell’avente diritto al rimborso, il codice fiscale, il numero di protocollo della dichiarazione o dell’istanza dalla quale scaturisce il rimborso e l’ammontare dell’imposta da rimborsare”.

Il pagamento avviene con accredito sul conto corrente bancario o postale comunicato dal beneficiario. Oppure, se il diretto interessato non ha riportato le coordinate, si può essere rimborsati in contanti, tramite un invito a presentarsi agli sportelli di Poste Italiane, o con vaglia cambiario non trasferibile della Banca d’Italia.

“Il contribuente – spiega l’Agenzia delle Entrate – comunica le coordinate del proprio conto corrente bancario o postale presentando il modello reso disponibile dall’Agenzia delle entrate in formato elettronico sul sito agenziaentrate.gov.it, presso qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate oppure, previa abilitazione ai servizi telematici, tramite il sito internet”.

E l’imposta di bollo per gli studenti? 

Oltre a chiedere come essere rimborsati, all’Agenzia delle Entrate è stato chiesto di rispondere anche a un altro quesito: gli studenti devono pagare l’imposta di bollo? No, risponde l’ente, che parla di “esenzione in modo assoluto” in materia scolastica per gli “atti e documenti necessari per l’ammissione, frequenza ed esami nella scuola dell’obbligo, in quella materna e negli asili nido; pagelle attestati e diplomi rilasciati dalle scuole medesime” [3].

L’Agenzia delle Entrate riepiloga tutte le fonti normative che prevedono un’esenzione estesa alle certificazioni di interesse scolastico, dall’asilo all’università [4]. In particolare, inoltre, sono dispensati dal pagamento dalle tasse scolastiche, nonché dall’imposta di bollo, gli studenti che provengono da particolari categorie di famiglie disagiate: ciechi, orfani di guerra, di caduti per la liberazione, per causa di servizio o di lavoro; figli di mutilati o invalidi di guerra o per la liberazione, di militari dichiarati dispersi, di mutilati o di invalidi civili di guerra, di mutilati o invalidi per causa di servizio o di lavoro [5].


note

[1] d.lgs. 13 aprile 2017, n. 63.

[2] provvedimento n. 18173/2014, di individuazione dei rimborsi da eseguire mediante procedure automatizzate e di determinazione delle relative modalità di esecuzione.

[3] d.P.R. 26 ottobre 1972, n.642, allegato B “tabella”.

[4] d.P.R. 26 ottobre 1972, n.642; legge 29 dicembre 1990, n. 405, art. 7 co. 5; d.lgs 16 aprile 1994, n. 297, art. 200 co. 7.

[5] d.lgs 16 aprile 1994, n. 297, art. 200 co. 7.


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