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La Fed taglia i tassi: cosa succede ora ai risparmi degli italiani?

3 Marzo 2020
La Fed taglia i tassi: cosa succede ora ai risparmi degli italiani?

La Banca centrale Usa abbassa a sorpresa i tassi di mezzo punto, portandoli tra l’1% e l’1,25%; le Borse riprendono fiato. Le conseguenze sulle azioni e sui Btp.

La Federal Reserve, la Banca centrale degli Stati Uniti, con una mossa a sorpresa ha deciso oggi un netto taglio dei tassi di interesse, che scendono di 50 punti, in un range fra 1 e 1,25%.

Si tratta di una decisione storica, sia perché è la prima riduzione dei tassi statunitensi di 50 punti base dai tempi della crisi finanziaria del 2008, sia per la tempistica: è stata decisa all’improvviso, senza attendere il meeting programmato per il prossimo 17 marzo.

La mossa – si spiega in un comunicato ufficiale riportato dall’agenzia stampa Adnkronos – è stata decisa all’unanimità, “anche se i fondamenti dell’economia degli Stati Uniti rimangono forti”, alla luce “dei rischi in evoluzione per l’attività economica” che il coronavirus comporta.

Soddisfatto il presidente Usa, Donald Trump, che su Twitter scrive: “La Federal Reserve sta tagliando, ma deve allentare di più e, cosa più importante, mettersi in linea con gli altri Paesi competitori”.

Gli analisti vedono questa iniziativa come una volontà di riaffermare la leadership degli Stati Uniti d’America, con il ruolo di capofila della finanza internazionale. Non è un caso – osserva il Sole 24 Ore – che la decisione arrivi subito dopo “una presa di posizione del G7 che prometteva soccorso all’economia globale a fronte dell’impatto dell’epidemia”, ma senza stabilire interventi concreti; così gli Usa hanno deciso di rompere il ghiaccio e muovere per primi.

Ora anche la Bce, la Banca Centrale Europea, sembra intenzionata a seguire la medesima strada intrapresa dall’apripista americana: “siamo pronti a prendere le misure appropriate e mirate, se necessario” ha dichiarato la presidente della Bce, Christine Lagarde.

Intanto le Borse americane ed europee hanno ripreso quota per effetto della decisione della Fed e sono tornate in positivo dopo una lunga serie di sedute negative nei giorni scorsi: a Milano, Piazza Affari vede l’indice Ftse Mib terminare oggi in rialzo dello 0,43% a 21.748,20 punti spinto dai rimbalzi messi a segno da Poste Italiane (+3,87%), Amplifon (+3,64%) e Diasorin (+2,93%). Nelle ultime ore, però, Wall Street (che è ancora aperta per la differenza di 6 ore di fuso orario con l’Italia) si riporta in rosso.

Per gli investitori in titoli azionari in questo momento l’unica certezza è la volatilità elevata: si può speculare sulle frequenti oscillazioni, anche intraday, nell’arco della giornata, con il trading online, ma non sembra il momento di pensare ad acquisti di lungo periodo.

Il ribasso dei tassi di interesse impatta, invece, sugli investimenti in obbligazioni e specialmente in titoli di Stato, dove non si guadagna più perché i rendimenti dei Btp sono sprofondati ai minimi danneggiando gli investitori in titoli di Stato e in qualche caso, come è accaduto nelle ultime aste, diventano addirittura negativi.

L’impatto del coronavirus sta portando conseguenze pesantissime sull’economia italiana e le uniche speranze sono affidate a una ripresa dell’economia mondiale, che però ancora non si intravede all’orizzonte, nonostante i segnali di forza che arrivano da oltreoceano, come la decisione della Fed di oggi che tenta di irrobustire la crescita abbassando il costo del denaro. Leggi anche come investire consapevolmente con tassi bassi.


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