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Cosa significa assunzione agevolata

13 Aprile 2020 | Autore:
Cosa significa assunzione agevolata

Il mondo del lavoro è caratterizzato da continui cambiamenti. Per tenere il passo con i tempi il legislatore ha introdotto una serie di riforme. Vediamone alcune in materia di assunzioni.  

La crisi economica degli ultimi anni ha compromesso pesantemente l’attività lavorativa. Molti italiani hanno perso il posto di lavoro, altri hanno subito delle modifiche contrattuali, molti altri non riescono a trovare un impiego. La situazione si presenta ancora più difficile per le classiche categorie svantaggiate (pensa, soprattutto, alle donne o agli ultracinquantenni).

La necessità di far fronte a queste difficoltà e di garantire l’ingresso nel mondo del lavoro a soggetti che, più di altri, ne sono tagliati fuori, ha spinto il legislatore degli ultimi anni ad adottare delle misure correttive del mercato. Sono state, infatti, previste delle facilitazioni per i datori di lavoro disponibili a contrattualizzare specifici soggetti e a fornire loro la garanzia di un reddito futuro.

Investire sul lavoro vuol dire, peraltro, permettere all’economia di riattivarsi e di riprendere il suo circolo virtuoso.

In tal senso, è quindi opportuno chiedersi che cosa significa assunzione agevolata, a chi si riferisce e quali sono le condizioni perché trovi applicazione.

Premettiamo che le ipotesi prese in considerazione dal nostro ordinamento sono diverse e numerose. Appare, dunque, opportuno analizzarle singolarmente per permetterti di verificare se rientri in una delle situazioni contemplate e se puoi usufruire di tale privilegio.

Assunzione agevolata: che cosa è?

La tipologia di contratto che stiamo prendendo in considerazione ha uno scopo ben determinato: è stata, infatti, contemplata dal nostro ordinamento per consentire l’inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro di determinate categorie di lavoratori. In altri termini, ci troviamo di fronte a ipotesi di assunzioni che si diversificano da quelle ordinarie e che possono essere utilizzate dalle imprese che presentano determinati requisiti.

Il vantaggio che deriva al datore di lavoro è di particolare importanza: l’impresa beneficia, infatti, di uno sgravio contributivo elevato, che può addirittura arrivare sino al 100% in presenza di specifiche circostanze.

Perché l’impresa possa usufruire di tale tipologia contrattuale, come accennato in precedenza, deve rispondere a determinati standard individuati dalle leggi di bilancio che si sono succedute nel corso degli ultimi anni.

In particolare, il datore di lavoro:

  1. deve essere in regola con il durc, ossia la documento unico di regolarità contributiva finalizzato a contrastare il lavoro nero e il lavoro sommerso;
  2. non deve aver effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti all’assunzione agevolata;
  3. non deve avere in corso una crisi aziendale;
  4. non deve utilizzare lo strumento agevolato per adempiere a un preesistente obbligo di legge o per ovviare al dovere di reinserire un lavoratore in azienda.

Assunzione agevolata: a chi si riferisce?

In presenza delle condizioni di legge è possibile per l’impresa ricorrere alla tipologia contrattuale dell’assunzione agevolata.

Vediamo ora quali sono i soggetti che possono beneficiare di tale intervento alla luce della recentissima riforma del 2020.

Lavoratori ultracinquantenni e disoccupati

Se l’azienda intende assumere un disoccupato o un lavoratore che abbia superato la soglia del cinquantesimo anno di età può beneficiare di uno sgravio contributivo variabile a seconda del caso preso in considerazione.

In particolare:

  • se il lavoratore ha più di cinquanta anni e si trova in stato di disoccupazione da oltre 12 mesi, il datore di lavoro beneficia di uno sgravio del 50% dai contributi Inps e Inail per il periodo di un anno, se il contratto è a termine, o di 18 mesi per i contratti a tempo indeterminato;
  • se il lavoratore è percettore di Naspi, in caso di assunzione a tempo pieno e indeterminato l’azienda ha diritto a una somma corrispondente al 50% dell’ammontare residuo di spettanza del beneficiario;
  • se il lavoratore è in cassa integrazione da almeno tre mesi, l’impresa gode di uno sgravio contributivo del 10% per i primi 12 mesi.

Donne e atlete

Regime agevolato è previsto anche in caso di assunzione di donne a prescindere dalla loro fascia di età. Ancor meglio se si tratta di atlete o di lavoratrici del sud Italia. Ed ecco il perchè: per il datore di lavoro che assume una donna residente al sud o che opera in un settore in cui esiste una forte disparità di genere è previsto uno sgravio contributivo del 50% per i primi 12 mesi, in caso di contratto a tempo determinato, e per i primi 18 mesi per i contratti a tempo indeterminato.

Uno sgravio totale, con il limite di ottomila euro annui, è previsto a favore delle società sportive femminili per l’assunzione di atlete con contratto di lavoro sino almeno al 2022.

Quanto alla situazione del meridione di Italia, occorre però precisare che il bonus per le aziende che operano su tali territori non si applica soltanto in caso di  assunzione di donne, ma anche per la presa in carico di giovani under 35 entro la soglia di 8.060 euro all’anno.

Giovani under 35 e apprendisti

I giovani sono presi in seria considerazione dalla legge di bilancio del 2020, assodata la difficoltà di un ragazzo, privo di ogni esperienza, di collocarsi nel mondo professionale. Per tal motivo, il nostro ordinamento ha previsto degli incentivi a beneficio degli imprenditori che intendano adottare un contratto di apprendistato o assumere un ragazzo che non superi il trentacinquesimo anno di età.

Nello specifico, con riferimento alla prima ipotesi, il datore di lavoro che non abbia più di nove dipendenti (cosiddetta microimpresa) gode di uno sgravio totale per i primi tre anni di contratto di apprendistato di primo livello per il diploma professionale.

Con riguardo, poi, alla seconda ipotesi, si applica un’agevolazione del 50% in caso di contratto di lavoro a tempo indeterminato di giovani under 35 che rivestano la qualifica di operai, impiegati o quadri e che non abbiano mai goduto di un rapporto di lavoro senza un termine.

Imprenditori agricoli

Se le imprese agricole decidono di investire in forza lavoro e optano per l’assunzione di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali che non superino la soglia del quarantesimo anno di età, godono di uno sgravio totale (pari al 100%) per i primi 24 mesi di rapporto di lavoro.



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