Business | Articoli

PMI: bonus a chi investe e taglio bolletta

14 Giugno 2014
PMI: bonus a chi investe e taglio bolletta

Le novità del DL crescita e competitività: credito d’imposta sugli investimenti e taglio del 10% sulla bolletta della luce.

Il decreto legge su crescita e competitività, approvato ieri dal Consiglio dei ministri, contiene anche interessanti misure per le imprese. In particolare, si parla di un bonus investimenti in forma mini (credito di imposta al 15% secco sugli investimenti incrementali e in compensazione piena, usufruibile in tre anni) e il taglio alla bolletta.

Taglio della bolletta elettrica

Entrando nel dettaglio, la cancellazione di una serie di oneri parafiscali sulla bolletta elettrica condurrà a un risparmio di circa il 10% dei costi sopportati dalle Pmi. Un miliardo e mezzo nella prima fase, destinato a salire quando tutte le misure entreranno a regime nel 2016. “In totale – promette il premier Matteo Renzi – tra energia e riduzione degli oneri per le camere di commercio le Pmi risparmieranno 2 miliardi”.

Credito d’imposta per chi investe

Dubbi dell’ultim’ora, causa coperture, sullo sconto fiscale per gli investimenti in beni strumentali che, nelle formulazioni iniziali, sarebbe costato 800 milioni annui: troppi per le finanze pubbliche. Alla fine il compromesso Tesoro-Sviluppo economico dovrebbe portare a una misura più “light”: un credito d’imposta in luogo della preventivata detassazione al 50% dal reddito d’impresa. La cosiddetta norma “Guidi-Padoan” dovrebbe presentarsi sotto forma di un credito d’imposta al 15% secco sugli investimenti incrementali e in compensazione piena, senza meccanismo a “rubinetto”, usufruibile in tre anni.

Il calcolo dovrebbe avvenire rispetto alla media degli investimenti effettuati nei cinque periodi di imposta precedenti, con possibilità di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato maggiore.

Il beneficio sarebbe riservato agli investimenti in impianti e macchinari identificati nella divisione 28 della tabella Ateco (provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate del 16 novembre 2007).

Dovrebbero pertanto essere esclusi gli immobili, anche se strumentali nonché tutti gli investimenti in beni immateriali.

L’agevolazione dovrebbe spettare sia alle imprese costituite da meno di cinque anni sia alle imprese neo costituite dopo l’entrata in vigore del decreto legge.

Le prime avranno una media di riferimento per i periodi d’imposta di esistenza (inferiori a cinque quinti) con la facoltà di escludere il periodo con l’investimento maggiore.

Per le seconde, non essendoci media storica da superare, l’incentivo si applica al valore complessivo degli investimenti realizzati in ciascun periodo d’imposta.

La norma dovrebbe poi prevedere la consueta disposizione antiabuso per cui l’incentivo verrebbe revocato se l’imprenditore cede a terzi o destina i beni a finalità estranee all’esercizio dell’impresa prima del secondo periodo d’imposta successivo all’acquisto. Inoltre viene meno l’incentivo se i beni oggetto degli investimenti sono ceduti a soggetti aventi stabile organizzazione in Paesi non aderenti al See.

Spa

Tra le norme che, dopo un concitato lavoro di cucitura, dovrebbero aver passato il vaglio del Consiglio dei ministri anche l’abbassamento del capitale minimo (da 120mila a 50mila euro) necessario per la costituzione di una società per azioni.

Alcuni interventi specifici mirano invece a rimuovere una serie di vincoli alle emissioni obbligazionarie.

ACE: premi al capitale proprio

Per i periodi di imposta 2014-15, la variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell’esercizio precedente sarà incrementata del 20%. Per le imprese quotate, invece, nell’anno della quotazione e per i due successivi, l’incremento di capitale annuo sale del 40%.

Borsa: quotazioni più semplici

Via libera poi a nuove misure, soprattutto di semplificazione, per facilitare la quotazione delle imprese in Borsa, soprattutto da parte delle Pmi. La principale novità riguarda il via libera alla nozione di azione a voto plurimo, eliminando il relativo divieto contenuto nel Codice civile. Allentati gli obblighi sulla determinazione del valore di liquidazione delle azioni quotate.

Finanza: credito liberalizzato

Tra le misure recuperate in extremis il potenziamento del Fondo di garanzia e la liberalizzazione del credito da parte di assicurazioni, società di cartolarizzazioni e credit funds. Alcuni interventi specifici mirano invece a rimuovere una serie di vincoli alle emissioni obbligazionarie.

 

  

 


note

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube