Notifica del Fisco nella vecchia casa: è valida?

4 Marzo 2020 | Autore:
Notifica del Fisco nella vecchia casa: è valida?

La Cassazione si pronuncia sui documenti inviati all’antica abitazione del contribuente anche quando questi non ha comunicato la variazione.

Se hai cambiato residenza e non l’hai comunicato all’Agenzia delle Entrate, è probabile che l’amministrazione finanziaria continui a mandarti le sue comunicazioni al vecchio indirizzo. In questo caso, la notifica è valida? No, secondo una sentenza della Cassazione depositata ieri [1].

Secondo i giudici, dopo 60 giorni dal cambio di residenza il trasloco diventa opponibile. La notifica, a quel punto, non può ritenersi perfezionata se l’atto viene consegnato ad un parente che continua ad abitare al vecchio indirizzo.

La vicenda al vaglio della Suprema Corte aveva per oggetto il ricorso di un ex campione di tennis tenuto d’occhio dal Fisco per alcuni premi vinti a livello nazionale ed internazionale e per i compensi ricevuti dalla Federazione. La Commissione tributaria regionale della Lombardia (regione in cui abitava il tennista prima di trasferirsi a Rimini) riteneva valida la notifica inviata al contribuente nella sua casa in provincia di Monza e Brianza, dove risultava il suo domicilio fiscale dall’ultima dichiarazione dei redditi. Al destinatario, però, non è mai stata consegnata in mano la comunicazione. Ed è qui il nocciolo della questione: la notifica non eseguita di persona al contribuente deve essere effettuata nel domicilio fiscale, che per le persone fisiche residenti in Italia coincide con il Comune in cui sono iscritte.

Il Fisco, dunque, avrebbe dovuto inviare la sua comunicazione a Rimini e non nel Comune lombardo. Risultato: una volta trascorso il termine legale di 60 giorni, la legge [2] rende la variazione di residenza opponibile all’Erario.

Il fatto che la documentazione sia stata consegnata al padre del contribuente, che abita ancora nella vecchia casa, è ininfluente: si esclude, infatti, la presunzione di convivenza non meramente occasionale tra padre e figlio. E non risulta che il tennista sia venuto a conoscenza della comunicazione se non attraverso la notifica effettuata nella sua antica abitazione.


note

[1] Cass. sent. n. 5798/2020 del 03.03.2020.

[2] Art. 58 co. 3 DPR 600/1973.


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