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Addio lombosciatalgia: non vale come impedimento a comparire in udienza

27 settembre 2013


Addio lombosciatalgia: non vale come impedimento a comparire in udienza

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 settembre 2013



Il certificato medico che ordina riposo all’imputato non è sufficiente per far rinviare l’udienza se non risulta un impedimento assoluto: la lombosciatalgia non impedisce di per sé la presenza in udienza.

Per costituire una valida “giustificazione” a non comparire in udienza, non è sufficiente produrre un certificato medico che prescriva “cure e riposo”, ma è necessario attestare un univoco e assoluto impedimento a comparire. Solo in tal modo si può ottenere un rinvio dell’udienza.

A tal fine, secondo la Cassazione, pronunciatasi a riguardo ieri [1], non basta dichiarare di avere una semplice lombosciatalgia, patologia da molti usata come facile escamotage per evitare i propri impegni processuali.

Il giudice – sottolinea la sentenza della Cassazione – può valutare l’impedimento a comparire dell’interessato senza dovere necessariamente disporre visite fiscali o accertamenti, ma può semplicemente basarsi su regole di esperienza e, secondo la Corte, la semplice lombosciatalgia non è sufficiente a certificare l’assoluto impedimento a comparire.

La vicenda

L’imputato aveva presentato un’istanza di rinvio per impedimento. A tal fine, aveva prodotto un certificato medico dal quale risultava una situazione sanitaria critica, dovuta a una lombosciatalgia, che ne ostacolava il trasferimento dalla città dove era residente.

La Corte ha bocciato l’istanza di rinvio.

note

[1] Cass. sent. n. 39935 del 26.09.13.

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