Lifestyle | Articoli

Coronavirus e public relations, i divieti più bizzarri

4 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus e public relations, i divieti più bizzarri

Evitare le effusioni e, in Spagna, perfino i baci alle statue dei santi. Ecco come il Covid-19 sta rivoluzionando pian piano i nostri rapporti con gli altri.

Contro un virus che è ancora un’incognita e per cui siamo sprovvisti di vaccino le precauzioni non bastano mai. I paesi dove crescono i contagi da Coronavirus si stanno attrezzando con piccole raccomandazioni quotidiane per non estendere a macchia d’olio l’epidemia. Consigli, più che divieti veri e propri, che a volte fanno sorridere. Non senza suscitare turbamenti sotterranei per il modo in cui Covid-19, questo sconosciuto, ci costringe pian piano a rivedere la nostra routine.

L’amore a distanza

Cupido è il più colpito da questo nuovo “coprifuoco”. L’amore e, in generale, le pubbliche relazioni ai tempi del Coronavirus sono tutto fuorché facili da gestire e già si moltiplicano i meme sui social, tra un “vuoi salire da me per lavarti le mani?” e immagini di fidanzati appassionati che si baciano con la mascherina. A proposito: i baci, ma anche gli abbracci e le strette di mano, sono banditi per i prossimi trenta giorni dal comitato tecnico scientifico voluto dal premier Giuseppe Conte.

I saluti affettuosi sono finiti nella lista nera delle nuove regole comportamentali indirizzate agli italiani, nessuno escluso. Le proposte di raccomandazione del comitato non valgono, ahi noi, solo per le zone rosse ma per tutto il Paese. Il suggerimento è salutarsi da lontano e mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro dagli altri almeno per il prossimo mese. Calo della libido forzato? C’è già chi scommette su pesanti ricadute sulla natalità, anche se certi consigli rischiano di fare un po’ a pugni col parere degli esperti. Per quanto ne sappiamo attraverso i baci si può essere contagiati. Non c’è invece la prova che il virus si trasmetta sessualmente, ma al tempo stesso si consiglia di stare a distanza di sicurezza… Insomma: uomini e donne (indirettamente) avvisati, anche se dalla scienza non è ancora arrivato un esplicito divieto di archiviare per un po’ i rapporti sessuali.

Fedeli sì, ma senza contatto 

Se è sconsigliabile la stretta di mano, stessa sorte segue lo scambio della pace a messa. Le ultime dal Vicariato del Vaticano per la diocesi di Roma impongono di fare a meno del segno di pace durante le celebrazioni. L’eucaristia dev’essere data dal sacerdote sulle mani dei fedeli e non messa in bocca e le acquasantiere devono rimanere vuote. Anche queste tutte “indicazioni prudenziali”.

In Spagna, si sta pensando di vietare i baci alle statue dei santi. La prima statua off limits è quella del “Culo de la leona” a Girona: tradizione, nella città catalana, è infatti quella di baciare il didietro della leonessa di pietra di Girona prima di andarsene. “Puoi tornare a Girona solo se hai baciato il Culo de la leona”, dice in effetti un detto popolare. Ma quando a Girona si è registrato il primo caso di Coronavirus, le autorità hanno deciso di blindare precauzionalmente la statua recitandola e facendo pensare a provvedimenti analoghi per altri monumenti tanto amanti da fedeli e turisti.

La stretta sulle news

Il direttore del Center for Health Alerts and Emergencies, Fernando Simón, del resto ha dichiarato che per contrastare il Coronavirus servono divieti molto specifici. In Cina, per esempio, dove l’epidemia sarebbe partita dal mercato di animali selvatici vivi di Wuhan, è stata vietata la vendita e il consumo di animali selvatici. Anche la Svizzera sta spargendo raccomandazioni: non solo starnutire dentro un fazzoletto, come prevedono anche i consigli del comitato scientifico di Conte, ma anche smaltirlo dentro contenitori chiusi.

Stretta anche sulla diffusione di notizie, o almeno su alcune. Facebook ha vietato le pubblicità che promettono cure o garantiscono misure di prevenzione contro il Coronavirus per evitare il dilagare di fake news. C’è chi, invece, le news, anche quelle vere, ha cercato fin dall’inizio di non farle circolare, specie in Cina, come si evince da un’email partita il 2 gennaio dall’Istituto di Virologia di Wuhan che imponeva il silenzio sull’epidemia. C’è divieto e divieto, insomma. E qualcuno, come quest’ultimo, più che bizzarro, è a dir poco allarmante.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube