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Vendita dei beni nel fondo patrimoniale: necessario il consenso di entrambi i coniugi

27 Settembre 2013
Vendita dei beni nel fondo patrimoniale: necessario il consenso di entrambi i coniugi

Se non è stato espressamente consentito nell’atto di costituzione, i coniugi non possono alienare i beni del fondo patrimoniale se manca il consenso di entrambi.

Per vendere i beni del fondo patrimoniale è necessario il consenso di entrambi i coniugi, a meno che non sia previsto diversamente nell’atto di costituzione del fondo medesimo.

Infatti, ogni atto di straordinaria amministrazione deve essere compiuto con l’accordo dei due sposi.

In presenza di minori, l’atto di vendita dei beni del fondo va sempre autorizzato dal tribunale, sentito il pubblico ministero; altrimenti l’atto è invalido.

Tuttavia, nonostante la presenza di figli minori, nell’atto di costituzione del fondo i coniugi hanno la possibilità di prevedere la possibilità di alienare i beni del fondo stesso, senza necessità di autorizzazione del giudice, purché ci sia l’accordo di entrambi.

Se invece l’accordo manca, non si può procedere alla vendita; né il coniuge può farsi autorizzare dal giudice alla vendita medesima. In tal caso, infatti, l’eventuale ricorso presentato in tribunale verrà rigettato.

È quanto chiarito da un recente decreto del tribunale di Milano [1].

La vicenda

Tizio e Caia, sposati, avevano costituito un fondo patrimoniale, avendo due figli minori.

Ad un certo punto, i due avevano deciso di vendere l’immobile inserito nel fondo, ma se Tizio subordinava il proprio consenso alla condizione che una quota del ricavato della vendita venisse vincolata a favore dei figli, tale condizione non veniva invece accettata da Caia. Cosicché quest’ultima è arrivata in Tribunale per farsi autorizzare alla vendita. Il giudice ha rigettato la richiesta proprio perché la vendita era impossibile in quanto mancava l’accordo dei coniugi.


note

[1] Trib. Milano decr. del 26.06.2013.


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