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Pensione anticipata Ape

4 Marzo 2020 | Autore:
Pensione anticipata Ape

Anticipo pensionistico a carico dello Stato: requisiti 2020, chi può richiederlo, cosa spetta, come procedere.

La pensione anticipata non è la sola prestazione che offre la possibilità di uscire anticipatamente dal lavoro: vi sono anche delle prestazioni non pensionistiche, cosiddette di prepensionamento, che consentono al lavoratore di ottenere un trattamento di previdenza prima del compimento dell’età pensionabile (67 anni, per la generalità dei lavoratori iscritti all’Inps, sino al 31 dicembre 2022).

Le prestazioni di prepensionamento normalmente sono destinate agli esuberi delle aziende più grandi, che possono aver diritto all’isopensione [1] o all’assegno straordinario.

Una particolare prestazione di prepensionamento che è rivolta anche ai lavoratori delle piccole aziende è l’Ape sociale, o anticipo pensionistico a carico dello Stato: si tratta di un’indennità, anche se viene chiamata da molti, impropriamente, pensione anticipata Ape.

L’Ape sociale, o Ape social, è destinata a particolari categorie di lavoratori, tutelati dalla legge [2]: la platea dei beneficiari, tra l’altro, è stata recentemente ampliata dalla legge di Bilancio 2020 [3], che ha consentito il perfezionamento delle condizioni per l’anticipo pensionistico sino al 31 dicembre del 2020.

In pratica, questa misura di accompagnamento alla pensione può essere ottenuta richiesta da chi matura i requisiti prescritti entro la data del 31 dicembre 2020.

Come funziona l’Ape sociale

L’Ape sociale non consiste in una pensione, ma in un’indennità di accompagnamento alla pensione: in altre parole, “accompagna” il lavoratore sino al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia ordinaria, con onere a carico dello Stato. Una volta perfezionato il requisito anagrafico per quest’ultima prestazione, pari a 67 anni presso la generalità delle gestioni amministrate dall’Inps, il contribuente non ha più diritto all’Ape sociale, in quanto inizia a percepire il trattamento di vecchiaia.

L’indennità può essere richiesta dagli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) dell’Inps, alle forme sostitutive ed esclusive della stessa, o alla gestione Separata Inps, purché cessino l’attività lavorativa e non siano già titolari di una pensione diretta. Gli interessati devono inoltre appartenere a una delle categorie tutelate destinatarie della misura: disoccupati di lungo corso, caregiver, invalidi civili dal 74%, addetti ai lavori gravosi.

Qual è l’età minima per chiedere l’Ape?

L’Ape sociale può essere richiesta se il lavoratore ha compiuto i 63 anni di età: il requisito anagrafico è lo stesso, a prescindere dalla categoria di appartenenza.

Assieme al requisito di età è richiesto, però, anche un requisito di contribuzione minimo.

Quanti anni di contributi per l’Ape?

Per ottenere l’Ape sociale in qualità di disoccupato di lungo corso, di caregiver o di invalido civile dal 74% è necessario possedere un minimo di 30 anni di contributi, mentre gli anni di contribuzione richiesta sono 36 per gli addetti ai lavori gravosi.

Le donne hanno diritto alla riduzione del requisito contributivo di un anno per ogni figlio, sino a un massimo di 2.

Requisiti disoccupati di lungo corso

Sono ricompresi nella categoria dei disoccupati di lungo corso i lavoratori che risultano in stato di disoccupazione a seguito di licenziamento, anche collettivo, o di dimissioni per giusta causa, o per effetto di risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoria.

Perché gli appartenenti a questa categoria possano beneficiare dell’Ape sociale, è necessario che abbiano terminato da almeno tre mesi di percepire la Naspi, o una diversa prestazione di disoccupazione e che non si siano rioccupati.

Dal 2018, è ammessa la rioccupazione con contratto di lavoro subordinato, contratto di prestazione occasionale o libretto famiglia per non più di 6 mesi complessivamente.

Inoltre, dal 2018 possono accedere all’Ape sociale anche i lavoratori in stato di disoccupazione il cui rapporto di lavoro sia cessato per scadenza del termine, se hanno alle spalle almeno 18 mesi di periodi di lavoro dipendente negli ultimi 3 anni.

Requisiti caregiver

Possono ottenere l’Ape sociale anche i lavoratori che assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave [4].

A partire dal 2018, sono inclusi nella categoria dei caregiver anche coloro che assistono un familiare entro il secondo grado convivente; in questo caso, però, è necessario che il coniuge o i genitori o i genitori del disabile abbiano compiuto i 70 anni di età, oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Requisiti invalidi civili

L’accesso all’Ape sociale è previsto anche per i lavoratori che possiedono un’invalidità civile riconosciuta uguale o superiore al 74%.

Requisiti addetti ai lavori gravosi

Gli addetti ai lavori gravosi, ultima categoria di beneficiari dell’Ape sociale, sono coloro che hanno prestato per almeno 6 anni negli ultimi 7 anni, o per 7 anni nell’ultimo decennio, un’attività lavorativa particolarmente rischiosa o pesante, che deve far parte dell’elenco di professioni di seguito indicato:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • professori di scuola pre-primaria;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.
  • Pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare o soci di cooperative;
  • lavoratori marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini ed acque interne;
  • operai agricoli, della zootecnia e della pesca;
  • operai degli impianti siderurgici di prima e seconda fusione e operai del vetro addetti a lavori ad alte temperature non ricompresi nel perimetro dei lavori usuranti.

Come si calcola l’Ape sociale?

Il valore dell’Ape sociale è pari all’importo della rata mensile della pensione calcolata al momento dell’accesso all’indennità, sino al tetto massimo di 1.500 euro mensili lordi, non rivalutabili.

L’indennità è assimilata al reddito di lavoro dipendente dal punto di vista fiscale, quindi chi la percepisce ha diritto alle detrazioni per redditi di lavoro dipendente ed eventualmente al bonus Irpef, o al bonus Renzi.

Il trattamento è incompatibile con l’indennità di disoccupazione e con qualsiasi tipologia di pensione diretta, ed è parzialmente cumulabile con i redditi derivanti da lavoro dipendente o parasubordinato (nel limite di 8.000 euro annui) o autonomo (sino a 4.800 euro annui)


note

[1] Art.4 L. 92/2012.

[2] Art.1, Co. 279, L. 232/2016.

[3] Art.1, Co. 473, L. 160/2019.

[4] Art.3 Co.3 L. 104/1992.


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