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Come evitare che bancomat si smagnetizzi

13 Aprile 2020
Come evitare che bancomat si smagnetizzi

Custodisci il bancomat in portacarte appositi per evitare la smagnetizzazione.

C’è una scena che hai sicuramente ben presente nella tua mente se usi abitualmente la tua carta di credito o il tuo bancomat: ti trovi alla cassa per pagare tuoi ultimi acquisti e estrai dal portafogli la tua carta/bancomat che ha sempre funzionato perfettamente ma, dopo numerose strisciate nel registratore di cassa, non ne vuole sapere di funzionare. In quel momento, mentre senti magari il borbottio delle persone in coda dopo di te e del cassiere, ti sarai chiesto se per caso non è una punizione divina perchè hai fatto troppi acquisti ultimamente. Bene, stai tranquillo perchè il karma questa volta non è così interessato a te.

In realtà, solitamente il tuo bancomat e la tua carta smettono di funzionare, nella maggior parte dei casi, semplicemente perchè si sono smagnetizzati. Scopriamo insieme a cosa è dovuto e come evitare che il bancomat si smagnetizzi.

Come è fatta la banda magnetica sul retro del bancomat

Ricordi il nastro delle cassette che utilizzavamo per registrare e/o ascoltare la musica? Bene, lo stesso tipo di nastro – ma più moderno – che per anni ha conservato le tue canzoni preferite, viene utilizzato per realizzare le carte di credito e i bancomat ma, in questo caso, è destinato a registrare i dati attinenti alla tua carta (il numero della carta, il termine di validità, i limiti eventualmente presenti, il nome del legittimo proprietario) in modo criptato.

In parole molto semplici, una volta che la carta viene strisciata nel pos per un pagamento o viene inserita nello sportello automatico della banca per i prelievi, queste informazioni vengono decodificate e così riesci ad effettuare il tuo pagamento o a ritirare i contanti.

La banda magnetica, una volta smagnetizzata, non permette che vengano lette le informazioni che contiene.

Cosa causa la smagnetizzazione 

Nella maggior parte dei casi, la causa dietro la smagnetizzazione del proprio bancomat va cercata nel modo in cui la carta stessa è stata custodita. Infatti, conservare la carta insieme ad altre carte o, ancora, tenerla accanto a magneti, al proprio smartphone o altri dispostivi elettronici genera solitamente un contrasto tra i campi magnetici dei diversi oggetti che porta come conseguenza la cancellazione totale dei dati registrati sulla carta.

In questo caso, tuttavia, è necessario un contatto prolungato. Non temere quindi, se due campi magnetici entrano a contatto per pochi secondi, la tua carta di credito o il tuo bancomat non si smagnetizzeranno all’istante, in quanto è necessario un contatto prolungato nel tempo.

Un’altra causa molto frequente che incide sulla smagnetizzazione del bancomat è l’abitudine, soprattutto maschile, di conservare la carta nel portafogli che poi viene inserito nella tasca posteriore dei pantaloni. La carta, infatti, a causa della sua rigidità, non è in grado di adattarsi ai diversi movimenti del corpo e, per questo motivo, potresti involontariamente spezzarla, nei casi più gravi, o comunque danneggiare la banda magnetica.

Infine, il bancomat si può danneggiare nel caso in cui entri in contatto con l’acqua o con altri elementi naturali, come il fuoco.

Come proteggere il bancomat

Ci sono diverse precauzioni che puoi adottare per evitare di danneggiare il tuo bancomat ed evitare spiacevoli inconvenienti.

Riporre il bancomat nello scomparto apposito nel portafogli

Generalmente, il bancomat viene custodito nel portafogli; tuttavia, il rischio che entri a contatto con il campo magnetico di altre carte, come abbiamo visto, è molto alto ed è innegabile che, al giorno d’oggi, portiamo sempre con noi un gran numero di carte che presentano una banda magnetica. Ti basti pensare che già se vuoi portare solo il bancomat, la tessera sanitaria, la carta del supermercato e l’abbonamento ai mezzi pubblici sono già quattro carte magnetiche. In questo caso, sarebbe preferibile tenerle separate, riponendo ciascuna in un diverso scomparto.

Qualora gli scomparti non dovessero essere sufficienti per conservare tutte le tue carte, spinto dalla necessità, potresti trovarti costretto a conservare due carte in un unico slot. In questo caso, usa una semplice precauzione: riponi le carte in modo che le due bande magnetiche nere non entrino mai a contatto (ad esempio, facendo combaciare le parti anteriori delle due carte).

Utilizzare un portacarte dotato di protezione da RFID/NFC

Acquistare un portacarte con la schermatura può essere una scelta vincente per due validissimi motivi.

Il primo motivo, la protezione impedisce che le carte si smagnetizzino accidentalmente, in quanto è in grado di isolare i diversi scomparti.

Il secondo motivo è che, in questo modo, eviterai di cadere vittima di delinquenti senza scrupoli. Infatti, quasi tutte le carte ormai, non hanno solo la banda magnetica, ma anche un chip elettronico che consente di effettuare pagamenti contactless, ossia senza la famosa strisciata della carta nel pos. Proprio questa tecnologia ha ispirato i delinquenti che si sono attrezzati con un piccolo strumento elettronico che, una volta avvicinato al portafogli posto, ad esempio, nella tasca dei pantaloni, è in grado di clonare la carta di credito e il bancomat, ottenendo così tutte le informazioni che sono registrate nel chip.

I portafogli con protezione da RFID (Radio Frequency IDentification) e NFC (Near Field Communication) ti permettono di risolvere due problemi in un colpo solo.

Non è finita: i portafogli con la schermatura possono stare con lo smartphone nella stessa borsa senza correre il rischio che il secondo smagnetizzi le carte.

Utilizza i fogli di alluminio

Se non vuoi acquistare un nuovo portafogli, puoi comunque puntare sul fai da te. Basta avvolgere le carte da proteggere con dei fogli di alluminio e sarai ugualmente in grado di evitare che si smagnetizzino. Ovviamente risulta essere un metodo più economico che va a scapito della comodità: non è sempre pratico dover scartare e incartare di nuovo il bancomat in occasione di ogni utilizzo.

Utilizza Apple Pay o Google Pay

Apple Pay e Google Pay sono due validissimi alleati per proteggere il tuo bancomat dalla smagnetizzazione. Grazie a questi strumenti, infatti, non avrai più bisogno di portare con te tutte le tue carte con il rischio che si smagnetizzino accidentalmente perchè saranno presenti su uno strumento che sicuramente hai sempre con te: il tuo smartphone.

A seconda del sistema operativo che utilizzi, dovrai scaricare le applicazioni Apple Pay (se sei un cliente Apple e quindi utilizzi un sistema operativo iOS) o Google Pay (se sei un utente Android) e collegare al tuo account le tue carte di credito e il tuo bancomat. Questo sistema fortemente all’avanguardia, tuttavia, è utilizzabile solo se nell’esercizio commerciale sono abilitati a ricevere questo tipo di pagamento, che sfrutta la stessa tecnologia alla base dei pagamenti contactless (NFC). Per pagare, infatti, è necessario avvicinare il proprio smartphone al pos e l’acquisto può dirsi concluso.

Sicuramente, questa tecnologia verrà ancora più sviluppata nel corso del tempo e sarà all’ordine del giorno poter pagare in ogni negozio semplicemente utilizzando il proprio smartphone.

Come fare per utilizzare il bancomat smagnetizzato

Se il bancomat si è smagnetizzato, impedendo al pos di procedere al pagamento, e non hai abbastanza contanti a portata di mano, non devi per forza rinunciare ai tuoi acquisti. Infatti, vi è la possibilità di utilizzare ugualmente il bancomat smagnetizzato.

Se il pos lo consente, il cassiere può inserire manualmente il codice della tua carta, unitamente al termine di validità. In questo modo verranno lette ugualmente le tue informazioni, anche se è senza dubbio un procedimento più lungo ma, a mali estremi, estremi rimedi.

Come sostituire un bancomat smagnetizzato

Preso atto che, ormai, il tuo bancomat non è più utilizzabile, non ti resta altro che rivolgerti alla filiale della tua banca presso cui hai aperto il tuo conto. Per prima cosa dovrai richiedere il blocco della carta per danneggiamento. Questo passaggio è fondamentale perchè non è detto che una carta danneggiata, come abbiamo già visto, non possa essere utilizzata. Anzi, oltre alla possibilità di effettuare un pagamento per mezzo dell’inserimento manuale del codice, la carta danneggiata potrebbe comunque venire utilizzata per pagare gli acquisti online. Il blocco della carta, così, ti tutela anche dal rischio che il bancomat, magari clonato in precedenza, possa continuare ad essere utilizzato.

Una volta bloccata la carta, devi fare la richiesta di sostituzione della carta. Solitamente, l’emissione di una nuova carta è a pagamento e, nella generalità dei casi, devi attendere un periodo di circa quindici giorni per ricevere la nuova carta di debito. Capirai che il costo della sostituzione e le tempistiche per ottenere un nuovo bancomat variano a seconda dell’istituto di credito. Il bancomat che ti verrà consegnato, ovviamente, avrà un codice diverso rispetto al vecchio.

Utilizzo fraudolento del bancomat da parte di terzi

Tra gli obblighi di chi detiene una carta bancomat c’è sicuramente quello di custodirla diligentemente e di tenere segreto il codice PIN, anche al fine di impedire, tra le altre cose, che terzi possano entrarne in possesso e la inizino ad utilizzare contro la volontà del titolare.

Qualora il tuo bancomat dovesse esserti sottratto, hai l’obbligo di segnalarlo prontamente alla tua banca che procederà al blocco della carta e di denunciarne il furto. Se non te ne accorgi subito e nel frattempo il ladro ha già utilizzato il tuo bancomat, dovrai effettuare anche un disconoscimento delle somme accreditate sul tuo conto.

Poichè non è detto che la banca proceda al riaccredito (potrebbe rifiutarsi qualora ravvisi il tuo dolo o la tua colpa grave), se è trascorso troppo tempo dalla tua richiesta dovrai fare un reclamo e, se non viene accolto, avviare la procedura innanzi all’ABF (Arbitrato Bancario Finanziario).

Per accedere ad una guida completa sull’utilizzo del bancomat puoi consultare Bancomat e legge: tutto ciò che c’è da sapere.

Bancomat clonato: come ottenere il rimborso? GUARDA IL VIDEO



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