Contratti: quando scatta la causa di forza maggiore

5 Marzo 2020 | Autore:
Contratti: quando scatta la causa di forza maggiore

I casi eccezionali in cui è possibile non rispettare la fornitura di un servizio o rinunciare ad essa senza penali.

Senza bisogno di ricorrere a decreti d’urgenza, la normativa già prevede per i contratti quando scatta la causa di forza maggiore che non consente di rispettare la fornitura di un servizio o che permette di respingerla senza dover pagare delle penali in un momento di emergenza, come quello che attualmente si vive in Italia a causa dell’epidemia coronavirus. È il caso, ad esempio, dell’azienda che non può consegnare della merce perché i lavoratori non possono svolgere la loro attività a causa dei provvedimenti restrittivi, o dell’evento che viene annullato da una delle parti (vedi il ricevimento di un matrimonio, per citare un caso) per l’impossibilità di celebrarlo.

Bisogna premettere che non esiste una legge precisa sulle cause di forza maggiore, ma ci sono delle norme che consentono di appellarsi a questa clausola. Ci pensa il Codice civile [1] a sancire che l’obbligo contrattuale si estingue nel momento in cui l’impossibilità di fornire il servizio sia solo temporanea: in questo caso, il debitore non ha alcuna responsabilità del ritardo della prestazione finché si mantiene tale circostanza. È quello che la normativa chiama «eccessiva onerosità sopravvenuta», che comprende anche gli inconvenienti causati da avvenimenti straordinari e imprevedibili in grado di rendere la prestazione pattuita eccessivamente onerosa per una delle parti. La quale può, a questo punto, chiedere la risoluzione del contratto.

La clausola di forza maggiore è contemplata non solo dalla normativa italiana ma anche da accordi internazionali come la Convenzione di Vienna del 1980 ed i princìpi Unidroit dei contratti commerciali con l’estero. In questi trattati si legge che chi risulta inadempiente non ha delle responsabilità di fronte a questi tre casi:

  • l’estraneità dell’accadimento dalla sfera di controllo della parte obbligata;
  • l’imprevedibilità dell’evento al momento della firma del contratto;
  • l’insormontabilità del fatto inadempiente o dei suoi esiti.

Va precisato che chi vuole appellarsi alla causa di forza maggiore deve notificare alla controparte l’evento che impedisce di rispettare il contratto e l’intenzione di avvalersi di tale clausola, di fornire tutte le informazioni sull’andamento della situazione e, eventualmente, la volontà di risolvere il contratto.


note

[1] Artt. 1256, 1463, 1464 e 1467 cod. civ.


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