Rc auto: primo sì alla polizza famiglia per neopatentati

5 Marzo 2020 | Autore:
Rc auto: primo sì alla polizza famiglia per neopatentati

Il Governo apre alla possibilità di estendere il beneficio sulla classe di merito a chi ha un attestato di rischio senza incidenti da meno di cinque anni.

La nuova polizza familiare Rc auto, introdotta dal 16 febbraio dal decreto Milleproroghe, potrebbe interessare anche i neopatentati. Lo ha annunciato ieri il sottosegretario all’Economia Alessio Villarosa alla commissione Finanze della Camera. Verrebbero meno, in questo modo, le restrizioni avanzate dalle compagnie assicurative. Villarosa ha anche confermato che il beneficio spetta al rinnovo della polizza pure a chi cambia compagnia.

Si tratta di una novità importante: oltre a garantire maggiori benefici rispetto a quelli contenuti nel decreto Bersani del 2007, che prevedeva l’assegnazione della stessa classe di merito maturata dal più virtuoso degli appartenenti allo stesso nucleo familiare, ora tale possibilità viene estesa ai veicoli di categoria diversa da quella del «meno incidentato» ed ai contratti precedenti. Significa, ad esempio, che si può trasferire la classe di merito per l’auto del genitore alla moto del figlio.

Il beneficio è vincolato dal fatto che nei cinque anni precedenti non sia stato causato un incidente con colpa superiore al 50%. E proprio a questo si erano attaccate le compagnie assicurative: un neopatentato (più soggetto a provocare un sinistro, vista l’inesperienza al volante) può sì avere la «fedina assicurativa» pulita, ma non ha il pregresso dei cinque anni richiesti dalla normativa.

Il sottosegretario all’Economia, invece, ritiene condivisibile la tesi secondo cui il beneficio della polizza famiglia Rc auto dovrebbe interessare anche a chi ha un attestato di rischio da meno di cinque anni (anche di un solo anno), purché non ci siano degli incidenti con colpa.



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