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Come ereditare un’auto

17 Aprile 2020 | Autore:
Come ereditare un’auto

L’accettazione dell’eredità e l’apertura della successione sono due momenti molti importanti della vita di un erede che entra, così, in possesso di nuovi beni. Ecco alcune norme in materia.

Il momento della morte di un proprio caro è sempre segnato dal dolore che la perdita porta con sé. Può capitare che la persona, tra le tante cose di cui era proprietaria, lasci in eredità un’autovettura. Il passaggio di proprietà di una macchina, a differenza di quanto puoi ritenere, non è immediato e privo di complicazioni. Se ti stai, infatti, chiedendo come si eredita un’auto, in questo articolo ti offriamo la possibilità di conoscere i passaggi imposti dalle norme e di risolvere eventuali problemi cui puoi andare incontro.

Cerchiamo in tal modo di offrirti delle soluzioni adeguate. Ma andiamo con ordine.

La macchina, come ogni bene mobile, può essere oggetto di donazione o di lascito testamentario. La sua intestazione ad una delle persone chiamate all’eredità – parenti stretti del defunto (de cuius) – può diventare non solo oggetto di conflitto fra i vari beneficiari, ma un vero rompicapo per quanto riguarda gli adempimenti che devono essere assolti.

In particolare, ricorda che il termine con il quale viene indicato il passaggio dei beni da un soggetto ad un altro, per effetto della morte del primo, prende il nome di successione.

Vediamo insieme alcuni aspetti specifici dell’eredità.

Cosa si intende per automobile?

Iniziamo con il chiarire un aspetto terminologico essenziale: quando parliamo di automobile, da un punto di vista giuridico, facciamo riferimento a un bene mobile registrato.

Questa sua particolare natura ha dei risvolti pratici ben definiti. Infatti, nel momento in cui questo bene entra a far parte della successione, il suo passaggio di proprietà deve essere trascritto nel pubblico registro automobilistico – il cosiddetto Pra.

Non sorgono dubbi o problemi se sei l’unico soggetto chiamato ad accettare l’eredità. La circostanza si complica se, invece, ci sono altre persone che rivendicano tale diritto: come si risolvono le difficoltà che si presentano?

Ti puoi, infatti, trovare nella situazione in cui più persone si contendano la stessa auto. Si pone, cioè, il problema della sua divisione.

A quale erede va assegnata l’auto?

Il conflitto tra eredi deve essere risolto guardando alle disposizioni del codice civile. Soprattutto, occorre verificare se si è aperta una successione testamentaria o una successione legittima.

Nel primo caso, il defunto ha lasciato un testamento, pubblico o privato, nel quale indica espressamente te come suo erede: se non sono stati violati i diritti dei legittimari, non si presentano difficoltà e, dopo la sua morte, la macchina sarà tua.

Un caso particolare riguarda la possibilità riconosciuta agli altri eredi di impugnare il documento per contestarne l’autenticità. In tale circostanza interviene direttamente il tribunale che, attraverso i propri esperti, definisce accuratamente il conflitto.

Ipotesi diversa è quella della successione legittima. Se, infatti, il de cuius non ha manifestato le sue volontà in modo certo ed evidente, trovano applicazione le norme del codice civile.

Tali disposizioni, in questo caso, prevedono che sull’oggetto si crei una proprietà indivisa. Il bene, cioè, non potendo essere suddiviso, in quanto perderebbe la sua funzionalità e anche il suo valore, può e deve essere usato da tutti i beneficiari. In altri termini, nell’utilizzare la macchina tu non puoi impedire agli altri eredi di esercitare lo stesso diritto.

Nella maggior parte dei casi, si tratta, ovviamente, di una situazione transitoria, in attesa che sia individuato l’effettivo proprietario. In tal caso, per l’individuazione dell’unico titolare del veicolo, bisogna distinguere due diverse situazioni che si possono verificare:

  • il patrimonio del de cuius è costituito da più elementi: se nessun erede manifesta la preferenza per un bene piuttosto che per un altro, l’asse ereditario viene ripartito equamente tra gli aventi diritto attraverso la modalità del sorteggio;
  • non vi sono altri averi o, comunque, più o tutti gli eredi vogliono la stessa auto.

In quest’ultima circostanza, se non ci sono i margini per raggiungere un accordo con gli altri beneficiari, devi rivolgerti a un legale. Il professionista da te interpellato, infatti, sottoporrà la questione a un magistrato che, dopo aver accertato il valore del patrimonio, disporrà coattivamente la sua distribuzione. Se la macchina è l’unico bene, verrà nominato un perito che procederà alla sua stima: quindi, disporrà la sua vendita e la ripartizione del ricavato tra gli eredi.

Passaggio di proprietà: procedure da seguire

Se la macchina ti è stata assegnata, in quanto tu sei l’unico erede o gli altri hanno deciso di non volerla o c’è stato l’intervento del tribunale, devi espletare gli adempimenti che ti indichiamo di seguito.

Prima operazione che devi compiere entro un anno dal decesso del de cuius è la dichiarazione di successione dell’auto e il pagamento delle relative imposte. Esistono, però, delle ipotesi in cui tale atto non è richiesto. Questo si verifica se sei il coniuge o un figlio del defunto e se il patrimonio attivo non supera il valore di centomila euro e non è costituito da beni immobili o diritti reali immobiliari.

Successivamente, devi procedere ad autenticare e registrare l’atto di accettazione dell’eredità. L’autenticazione deve avvenire alla presenza di un notaio o di un pubblico ufficiale od anche mediante scrittura privata. Oggi, infatti, l’operazione dell’autentica dell’atto di accettazione dell’eredità può essere compiuta presso molti altri uffici: il Pra, la Motorizzazione, un’agenzia di pratiche auto abilitata allo Sportello Telematico Automobilista, il Comune.

Una volta compiuta tale incombenza, entro sessanta giorni dall’autenticazione, devi registrare l’accettazione presso il Pra recandoti presso uno sportello ACI (Automobile Club Italia) e presentare alcuni documenti, tra i quali, il certificato di proprietà dell’automobile. In tal modo, si consente al Pra di aggiornare la carta di circolazione.

Se decidi di non seguire le procedure che ti abbiamo indicato, puoi incorrere in pene piuttosto pesanti. Il codice della strada, infatti, prevede delle sanzioni amministrative la cui entità economica è variabile, oltre al ritiro della carta di circolazione.



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