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Obblighi del pubblico ufficiale

17 Aprile 2020
Obblighi del pubblico ufficiale

Quali sono i doveri di chi esercita una pubblica funzione?

Immagina che una persona muoia e il medico primario dell’ospedale, pur riconoscendo l’errore del collega, ometta di presentare il referto, ritenendo che l’evento letale fosse comunque inevitabile. Oppure si pensi al geometra del Comune che ritardi di denunciare l’abuso edilizio accertato a seguito di un sopralluogo. Ebbene, uno degli obblighi del pubblico ufficiale è sicuramente quello di denunciare un reato di cui ha avuto notizia nell’esercizio o a causa delle sue funzioni. Il mancato esercizio (o anche il solo ritardo) di tale obbligo da parte di coloro che rivestono qualifiche pubbliche, comporta delle conseguenze penali. Ma procediamo con ordine e vediamo quali sono gli obblighi del pubblico ufficiale.

Chi è il pubblico ufficiale?

Prima di addentrarci nell’argomento è importante comprendere che il pubblico ufficiale è colui che esercita una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa. Tuttavia, mentre l’individuazione delle prime due non dà luogo a problemi (si pensi ad esempio ai parlamentari o ai giudici), si è a lungo dibattuto sui criteri che permettono di identificare la pubblica funzione amministrativa. In generale, possiamo dire che svolgono la predetta funzione coloro che esercitano, in particolare, poteri autoritativi (cioè imporre coattivamente il rispetto dei provvedimenti della pubblica amministrazione) o certificativi (cioè il potere di rilasciare documenti aventi efficacia probatoria). È il caso, ad esempio, del controllore delle ferrovie o del notaio che redige l’atto pubblico.

Nell’elenco che segue sono riportati alcuni dei tanti soggetti qualificati come pubblici ufficiali:

  • il controllore del treno o dell’autobus;
  • i consulenti tecnici;
  • i periti d’ufficio;
  • gli ufficiali giudiziari;
  • i membri del Parlamento;
  • i curatori fallimentari;
  • i medici dell’ospedale che rivestono un ruolo apicale (ad esempio il primario);
  • il messo comunale;
  • gli ispettori e gli ufficiali sanitari;
  • i notai;
  • gli avvocati di Stato;
  • il sindaco;
  • i consiglieri comunali;
  • i vigili del fuoco;
  • i vigili urbani;
  • i magistrati;
  • gli insegnanti delle scuole pubbliche;
  • gli appartenenti alle forze dell’ordine, quindi il poliziotto, il carabiniere, il militare della Guardia di Finanza;
  • gli impiegati delle dogane.
  • il comandante della nave;
  • le guardie giurate (nei limiti dell’esercizio delle loro funzioni di prevenzione e repressione dei reati contro i beni mobili e immobili affidati alla loro sorveglianza).

Obblighi del pubblico ufficiale

Come anticipato in premessa, i pubblici ufficiali hanno il preciso obbligo di denunciare i reati (perseguibili d’ufficio), di cui siano venuti a conoscenza nell’esercizio o a causa delle loro funzioni. Facciamo un esempio.

Tizio, funzionario pubblico, si accorge che il suo superiore Caio, responsabile dei pagamenti del personale, riscuote personalmente gli stipendi dei colleghi falsificando le firme di quietanza. Nonostante ciò, non denuncia il fatto alle autorità.

Quindi, se un soggetto qualificato ravvisa un reato è tenuto a presentare una denuncia scritta al pubblico ministero o alla polizia giudiziaria (oppure ad altra autorità competente). Non rientra nella competenza del pubblico ufficiale, invece, decidere se il fatto sia effettivamente punibile o fondato, in quanto tale valutazione spetta esclusivamente all’autorità giudiziaria. Inoltre, se una pluralità di pubblici ufficiali viene a conoscenza contemporaneamente (oppure in tempi diversi) della notizia di reato, l’obbligo della denuncia grava su ciascuno di essi, salva la facoltà di redigere e sottoscrivere un unico atto.

L’obbligo di denuncia sussiste anche per il medico che presti assistenza ad un paziente in casi che possono configurare un reato perseguibile d’ufficio. Si pensi, ad esempio, al chirurgo che deve operare una persona che ha ricevuto un colpo di pistola alla testa durante una rapina. Il referto (cioè la segnalazione di reato) va presentato per iscritto – entro 48 ore dalla ricezione della notizia di reato – al pubblico ministero o alla polizia giudiziaria, avendo cura di indicare le generalità del paziente e l’intervento prestato.

Se il pubblico ufficiale viene a conoscenza di un reato al di fuori della sua attività ha solo la facoltà (e non l’obbligo) di denunciare al pari di tutti i cittadini. Questo vuol dire che se una persona apprende un fatto che costituisce reato nel momento in cui non riveste la qualifica di pubblico ufficiale, allora potrà anche decidere di non denunciare senza incorrere in sanzioni penali.

Quanto alla pena, il pubblico ufficiale che omette o ritarda di denunciare il reato all’autorità, rischia la multa fino a 516 euro. È prevista una pena ben più grave – la reclusione fino ad 1 anno – per gli agenti o gli ufficiali di polizia giudiziaria.

Altri obblighi del pubblico ufficiale degni di nota sono:

  • il rispetto del segreto d’ufficio;
  • compiere gli atti del suo ufficio senza ritardo;
  • non abusare dei suoi poteri.

La tutela dei pubblici ufficiali

A tutela del pubblico ufficiale, il Codice penale prevede i seguenti reati:

  • violenza o minaccia a un pubblico ufficiale: chiunque ricorra alla violenza o alla minaccia per costringere il pubblico ufficiale a compiere un atto contrario ai propri doveri oppure ad omettere un atto del proprio ufficio. Ad esempio, si pensi a chi minaccia l’assessore comunale al fine di ottenere il rilascio del permesso a costruire;
  • resistenza a un pubblico ufficiale: chiunque usa violenza o minaccia per opporsi a un pubblico ufficiale mentre compie un atto di ufficio. Si pensi a chi minaccia due carabinieri che stanno eseguendo un controllo nel suo locale per impedire loro di completare la verifica;
  • oltraggio al pubblico ufficiale: chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone, offende l’onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d’ufficio. Classico esempio: l’automobilista che insulta il vigile per avergli inflitto una multa.


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