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Coronavirus: i programmi tv che saltano

5 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: i programmi tv che saltano

Quando l’epidemia spegne la televisione o le cambia i connotati. L’uragano Covid-19 si abbatte su pubblico e privato cambiando i palinsesti, tra programmi azzerati e studi svuotati.

Abitudini stravolte. Perfino quelle televisive. L’uragano Coronavirus irrompe nelle nostre vite modificando il palinsesto della televisione pubblica. Le nuove indicazioni del decreto firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, infatti, impongono il rispetto della cosiddetta “distanza di sicurezza” di almeno un metro, per non contrarre il Covid-19. Significa niente manifestazioni di massa. O perlomeno niente assembramenti di persone in luoghi chiusi se non si possono impedire contatti ravvicinati. Partite a porte chiuse, quindi. Ma anche trasmissioni televisive, ognuna delle quali sta scegliendo in queste ore come regolarsi per rispettare le direttive.

Qualcuna è costretta perfino a saltare, come “La Corrida”, lo show del venerdì sera condotto da Carlo Conti e Ludovica Caramis. Impossibile, per la storica trasmissione che per tanto tempo fu di Corrado, fare a meno anche solo di un pezzo di pubblico, perché è proprio il pubblico a sancire, col suo frastuono o i suoi applausi, il successo o la caduta dei concorrenti. Il 6 marzo, quindi, niente “Corrida” su Rai1. E sono in forse anche le puntate successive. Al suo posto, domani, andrà in onda uno speciale di “Porta a Porta”. Nientepopodimeno che sul Coronavirus. È già il terzo cambiamento di programma imposto alla tv pubblica dall’epidemia, dopo le partite di Coppa Italia Inter-Napoli e Juventus-Milan, saltate il 4 e 5 marzo e sostituite in corsa dall’intramontabile “Pretty Woman” e dall’amato “Don Matteo”, giunto alla dodicesima stagione.

Resiste ancora, invece, pur tra mille difficoltà, “I soliti ignoti” di Amadeus, che tutte le sere segue il tg e precede la prima serata di Rai1. I problemi, già manifestati nei giorni scorsi, riguardavano soprattutto il reperimento di partecipanti, considerata la necessità di fare obbligatoriamente a meno del bacino del nord Italia. Anche questo, infatti, è un programma che richiede una massiccia partecipazione, tra le otto identità da svelare, il concorrente in gioco, il “parente misterioso” da associare a uno degli otto mestieri e, naturalmente, il pubblico. Da oggi in poi, le puntate saranno registrate senza persone in studio ad assistere (è possibile che vadano in onda, nei prossimi giorni, puntate con il pubblico in studio già registrate).

Anche “Chi l’ha visto”, come tutte le trasmissioni televisive, è costretta ad adeguarsi. Mercoledì sera, proprio a ridosso della firma del decreto da parte di Conte, Federica Sciarelli ha mostrato uno studio televisivo dimezzato: i componenti del pubblico erano seduti a distanza di sicurezza gli uni dagli altri, lasciando delle poltrone vuote. Effetto straniante per chi è abituato a vedere sempre una platea numerosa alle spalle della giornalista. Sarà lo stesso, probabilmente, per “Amici” di Maria De Filippi, approdato alla seconda puntata del serale: il 6 marzo, su Canale5, si assisterà a un talent in versione inedita, senza l’attivo e folto pubblico in studio.

Sono già diversi, del resto, i programmi che da giorni hanno deciso di fare a meno della consueta platea: da “Le Iene” a “Live” di Barbara D’Urso; da “Che tempo che fa” alla “Domenica sportiva”. Anche “Fratelli di Crozza”, in onda su La7, sta facendo a meno del pubblico. E così “La vita in diretta”, “Storie italiane”, “Agorà”, “I fatti vostri”, “Italia sì”, “L’aria che tira”, “Propaganda live”.

Rumours parlano di un possibile slittamento di “Ballando con le stelle”, il talent di Milly Carlucci per vip trascinati sulla pista da ballo. La nuova edizione del programma è ai nastri di partenza, prima puntata il 28 marzo. Ma si farà? Non è chiaro. Tra sì e no ufficiosi non c’è ancora una risposta ufficiale. Quel che è certo è che finché l’azienda non interverrà con l’annuncio di una sospensione, bisognerà dare per scontato che lo show si svolgerà regolarmente. Il problema, per Milly & Co., è di tutt’altra natura, rispetto ad esempio alla “Corrida” di Conti. Qui non è che non si possa garantire una distanza di sicurezza tra il pubblico: non si può garantire tra le coppie di ballerini… quindi? Alla Rai l’ardua sentenza.



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